Beato Giacomo Alberione

Opera Omnia

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49. ACCOMPAGNAMO IL NOSTRO TEMPO49
1. Vi sono due capitoli nelle costituzioni i quali hanno un'importanza capitale: riguardano la preparazione all'apostolato e l'esercizio dell'apostolato. Oggi chiediamo non solo uno spirito più elevato di fede, di fiducia, e di amore, ma anche l'osservanza dei voti e l'amore alle costituzioni, e un esercizio più santo, più fruttuoso e più interiore dell'apostolato.
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2. In dipendenza e cooperazione: la dipendenza dal parroco non riguarda l'amministrazione dei beni, né l'andamento delle suore.
Alcune riflessioni: la posizione delle pastorelle è espressa dalle parole delle costituzioni. E' legge della chiesa, che sta sopra la suora, il parroco e anche il vescovo.
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3. Ci sia una che si specializzi nel diritto canonico, per essere sicuri di fare cose valide e lecite. Noi camminiamo bene quando camminiamo in "Christo et in ecclesia" (Ef 5,23).
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4. Il Figlio di Dio incarnandosi è venuto a restaurare l'individuo. Il peccato originale aveva rovinato anche la famiglia. Gesù venne a restaurarla come base della società. Per restaurare l'individuo si è fatto lui stesso santo, e per restaurare la famiglia si è fatto membro primo della chiesa, che continua la sua missione.
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5. Così la suora: deve farsi santa per santificare l'individuo, deve riorganizzare le famiglie, aggiustare i matrimoni, proteggere le persone di servizio, indurre i figli all'obbedienza; deve interessarsi per la buona organizzazione della società contro le ingiustizie dei nemici (catechismo sociale), vivere bene la vita della chiesa e farla vivere.
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6. Preparazione intellettuale. Che cosa s'insegnerà senza sapere? Vi sono suore che vengono subito considerate e ascoltate perché hanno fama di sapere. E' vero che innanzi tutto è necessaria la scienza sacra, ma se la suora è a conoscenza anche dei doveri civili, della scienza profana, delle organizzazioni cattoliche, può essere più competente.
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7. Chiediamo alla Madonna che ci dia la grazia di compiere studi, ella ha tanti mezzi che noi non abbiamo e farà trovare le vie. L'istituto farà dei sacrifici da principio, ma ne sarà largamente ricompensato. Le suore abbiano i locali necessari per lo studio e il tempo disponibile per preparare le conferenze, ecc. Sarebbe impossibile far subito tutto, ma l'istituto deve avere l'attenzione di progredire gradatamente a misura che sia possibile. Anche perché dispiacerebbe che si spargesse la voce: queste suore non sanno.
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8. Nel vostro apostolato siate prudenti. Se le cose si fanno in pubblico è sempre meglio. Il s. Cottolengo voleva che le suore non stessero con lui a lungo, teneva la porta aperta, ovvero le incontrava e parlava lungo i corridoi. Vi sono opere che richiedono una particolare prudenza, come curare lo stato d'anime, o le sistemazioni di matrimoni irregolari.
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9. Si vada avanti con delicatezza e si esponga la più anziana. Attente alle discussioni sulla fede e sulla morale. Il vescovo delega a questo i sacerdoti più distinti per conoscenza di teologia, di apologetica e che abbiano la lingua abbastanza spedita e sicura.
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10. Preparazione all'apostolato: ogni suora progredisce tutti i giorni in sapienza, età e grazia. Ho conosciuto una suora che aveva appena la prima elementare e poco per volta, in vent'anni, con applicazione si è preparata e può parlare alle signore in una città di duecentomila anime.
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11. Tutti i sacerdoti in cura d'anime e le suore pastorelle abbiano l'Osservatore Romano. Oggi bisogna prendere molti mezzi umani, trovare le anime all'albergo, al cinema, nella campagna. Noi ci accompagniamo con gli uomini del nostro tempo. Negli Stati Uniti più della metà delle famiglie hanno la televisione. Anche noi prendiamo i mezzi più moderni di stampa, di cinema, di radio, di televisione affinché i migliori mezzi non cadano in mano ai nemici.
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12. In alcune parrocchie non si sa quale opera di apostolato compiere per prima. Cominciare sempre dalle più spirituali, dal buon esempio. Si voglia o no, l'abito sacro è un richiamo che fa impressione a tutti, specie se la suora è pia, modesta e semplice. L'ufficio della pastorella è veramente luce per l'istituzione; è sale per la preservazione dei costumi e rende la parrocchia virtuosa.
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13. Io mi domando questo: se avendo un apostolato così bello e necessario, così utile e attuale, questo istituto in breve tempo non debba divampare. Come la chiesa non promuoverà un istituto di necessità così universale? L'opera dei Mercedari in quei tempi era necessaria e la Madonna la fece divampare. Non dite: non c'è questo, non c'è quello. C'è Dio. E quando Dio è con noi, chi è contro di noi? Qui ci vuole un fuoco che divampi.
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14. Ci siano suore specializzate per le vocazioni. Bisogna divampare. E' volontà del divino Pastore che ha dato la vera divina pastorella. Non vorrei che vivacchiaste "pusillus grex" (Lc 12,32), diventate "magnus grex". "Ite, incendite et inflammate omnia!".
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15. Sono oltre un milione i martiri che hanno seguito san Francesco Saverio. Il Giappone è bagnato dal sangue dei martiri ed ora incomincia con le conversioni in massa. Il Giappone ora ha centoventimila cattolici. Prima la religiosa cattolica era considerata indegna di vivere. Lì si richiede specialmente l'opera vostra.
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16. Preparate un'organizzazione perfetta in questo nuovo spirito, secondo la natura speciale propria. E' da qualche tempo che nella messa mi travaglia questo pensiero, e lo offro al Signore nella fiducia viva che riesca. Tutti mi dicono: ma ce ne sarebbero migliaia!
E quando incomincio non la finirei più, temendo che, uscendo nel bosco, vi scordiate tutto.

San Pietro Massa Martana (PG)
24 settembre 1949

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49 San Pietro - Massa Martana (PG), 24 settembre 1949