Beato Giacomo Alberione

Opera Omnia

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42. MARIA SANTISSIMA IMMACOLATA

Meditazione alla Comunità delle Pie Discepole del Divin Maestro.
Roma, Via Portuense 739,1° dicembre 19671

Siamo nel corso della novena [dell'] Immacolata. E allora, una riflessione. Ricordare quello che è stato fatto dal papa Pio IX, 1854. Proclamò il grande domma, cioè: Maria, Immacolata Concezione. Maria senza il peccato originale. È l'unica eccezione di tutto il mondo, di tutta l'umanità. Maria sola senza il peccato originale.
E ricordare quello che l'angelo, parlando a Maria: «piena di grazia»2. Ecco, piena di grazia, la quale grazia non soltanto era per lei, ma anche per noi. Piena di grazia. E il Signore allora, con lei e, in quanto siamo in grazia di Dio, uniti.
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In questa occasione, un grande merito, sì, in questo giorno, questa pena che avete subìto in pazienza1. Allora un grande merito. Il Signore provvederà, provvederà. Anche uno dei primi anni dell'Istituto nostro, allora, anche una disgrazia, diciamola così, una prova, il fuoco che aveva, nel mezzo della notte, acceso. Quello che ci aveva portato di danno, ne abbiamo ricevuto tre volte, sì.
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Ora, riflettiamo: Maria Immacolata. La purificazione. Noi siamo nati col peccato originale, e allora bisogna che noi siamo, veniamo purificati col battesimo, e quindi è tolto il peccato originale. Poi per la purificazione, [alla] quale dobbiamo dare molta importanza, la confessione; per purificare il nostro intimo, la nostra anima, la confessione. Fare delle buone confessioni. Non tanto ci siano cose part... cose numer... più abbondanti, ma ciò che importa è allontanare ciò che è male e, quanto è possibile, anche di toglier i difetti che ci sono.
Occorre che noi meditiamo bene sul sacramento della penitenza, perché poco per volta l'anima si rende più perfetta togliendo quello che non sarebbe (...). Allora, dare molta importanza alla confessione; ma particolarmente, nella confessione ci sia un dolore sentito; e non che sia solamente una volta, l'altra volta, e forse si continuerà a dire le medesime cose, ma bisogna che facciamo l'esame se noi poco per volta possiamo togliere quello che è contro la grazia, contro la santità. Dare tanta importanza al dolore, nella confessione. Poi, in terzo luogo, una purificazione in ogni cosa.
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Nella giornata vi sono molte cose: la preghiera, l'apostolato; e poi, tutte le ore della giornata, che noi cerchiamo di purificare ogni cosa, purificare in ogni cosa: il modo di mangiare, il modo di trattare, il modo di pensare, il modo di parlare, e il riposo, e la ricreazione. Purificare, migliorare. Che non succeda che arrivando alla Professione perpetua, quasi si è già arrivato alla perfezione. No, si comincia veramente [a vivere] la Professione, e cioè, un cammino che deve essere più deciso. Oh! Anche se si arriva a 50 anni, è il tempo; ci avviciniamo al paradiso, e allora ci sia la purificazione per poterci entrare, nel cielo (...).
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Un altro pensiero: l'apparizione, Immacolata Maria, a Lourdes. Ora, questa Immacolata, a Lourdes, è stato frequentato in continuità, come si è sempre fatto dall' apparizione fino adesso, e continuerà. Oh, quante grazie dall'Immacolata a Lourdes! Quanti miracoli e quante conversioni ci sono state! E quante grazie di persone! Si sono mutati, mutati nel cambiare la vita. Maria Immacolata. Allora, non è necessario che dobbiamo andare a Lourdes, ma la preghiera si fa anche qui, anzi forse con maggior raccoglimento, forse con maggior raccoglimento.
Allora esaminiamo noi stessi, il nostro spirito e tutte le nostre azioni della giornata; e poi quello che dobbiamo esaminare: il cuore, e la volontà, e l'intelligenza, la mente, sì.
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Allora, una buona figliuola aveva scritto un suo proposito, un proposito che riguarda la purezza: voglio essere come Maria Immacolata. Cioè, nei pensieri: purezza, dominando i pensieri che abbiamo; secondo, i desiderii di una cosa o di un'altra. C'è la purezza? immacolata? E gli affetti sono veramente tutti puri? gli affetti che possono essere in varie forme. Affetti immacolati, affetti del cuore. Successivamente, la purezza delle intenzioni, che non entrino cose, altre finalità; le intenzioni che siano purissime in tutto. Qualche volta c'entrano un po' la superbia o la vanità. Le intenzioni purificate. E, dopo le intenzioni, che siano immacolate le azioni. E quindi vedere se quello che si fa dal mattino alla sera, quello che passa da una settimana all'altra, ogni anno, come il Signore ha dato, la purificazione, l'immacolata, di tutto, nelle opere, sì.
Allora chiedere questo proposito, in questa novena dell'Immacolata Concezione: la purezza, l'immacolatezza interiore. Il Signore vi benedica tutte.
Continuate in tutto questo lavoro e in tutta questa pietà, questa preghiera, sì. Che si migliori di mese in mese, almeno; un po' alquanto. E un atto di virtù può essere più o meno perfetto, e allora vi sarà un grado di merito di più, sì. Perché vi possono essere due che sono daccanto e, uno ha una profonda intenzione, e quindi purificando tutto l'essere rispetto ad altro che potrebbe essere meno perfetto, sì. Si può sempre continuare il miglioramento, il che significa la perfezione.
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Intanto sarà molto utile che, vedere e rivedere quelle che sono le disposizioni del Concilio Vaticano II, cioè quello del Perfectae Caritatis1, per la perfezione della carità, cioè dell'amore perfetto a Dio. E utile leggere questo documento del Concilio Vaticano II, sì, cosicché che accompagniamo il lavoro della Chiesa, il lavoro del Papa, sì. Quindi accompagnare con la preghiera e con seguire e insieme veramente completare nella nostra vita quello che è descritto nel Decreto.
Quindi, questa novena dell'Immacolata, vi porterà molta letizia e grazia, certamente.
Sia lodato Gesù Cristo.
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1 Nastro 93/a (= cassetta 244/a.2). Per la datazione, cf PM: «Siamo nel corso della novena dell'Immacolata». «In questa occasione, un grande merito, sì, in questo giorno, questa pena che avete subito in pazienza... Il Signore provvederà, provvederà» (cf dAS qui sotto). - dAS, 1° dicembre 1967: «Andato [il PM] due volte (mattino e pomeriggio) a confortare le suore PD che sono state derubate di una quindicina di milioni al centro San Pietro. Tenuta una meditazione alla casa Generalizia delle PD» [via Portuense 739].

2 Lc 1,28.

1 Cf dAS in c335.

1 Cf Decreto Perfectae caritatis, 2 ottobre 1965. - AAS 58 (1966) 702-712.