Beato Giacomo Alberione

Opera Omnia

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40. LA PASSIONE PREDOMINANTE40
1. Pregate, combattete le passioni, perseverate nella vocazione; poi ci sarà il paradiso eterno. Sempre bisogna guardare lassù. Se guardiamo le cose della terra, i piaceri che godono i mondani, le lodi che vengono dagli uomini, non pensiamo più che vi sono altri beni maggiori, quelli del paradiso. Chi guarda un solo frutto, anche se è brutto, lo prende ugualmente; ma se ne guarda un altro bello, prende questo e lascia quello brutto. Per questo sant'Ignazio diceva: "O quanto è brutta la terra se guardiano il cielo!". Dunque: la preghiera, la lotta, la perseveranza nel bene, e poi paradiso. Cadono molti durante il pellegrinaggio terreno, ma beato chi persevera, chi giunge al termine della sua corsa.
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2. Oltre all'orgoglio e all'invidia, una passione che deriva dalla superbia, è l'ira. Vi sono quelli che si accendono come uno zolfanello e vi sono quelli che non si arrabbiano subito, ma mantengono rancore contro coloro che recano loro qualche dispiacere. Vi sono figliole molto capricciose: guai, se hanno delle mamme o delle assistenti che le assecondano in tutto.
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3. Oltre l'ira vi è l'avarizia, che è una grande disposizione a dire sempre: "Questo è mio". Bisogna invece dire: "E' di mio uso". L'avarizia è lo spirito contrario alla povertà. Vi sono quelle che sono così devote delle loro piccole cose, che non lasciano neppure che gli altri intingano la penna nel loro calamaio. Vi sono quelle che sono milionarie nei loro desideri; sanno soddisfare la passione dell'ambizione anche nella vita religiosa; sanno aggiustarsi bene, stanno sotto quell'abito religioso quasi a fatica.
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4. La sensualità: talora vive anche sotto la specie di pietà, di pigrizia, di golosità. La sensualità si può esprimere nelle amicizie particolari, nelle distrazioni nell'uso dei sensi, nell'ascoltare, nel parlare. La sensualità sovente si mescola alla pietà e dà luogo ad un certo misticismo sensuale. Combattere la pigrizia vivendo nel fervore. La pigrizia comincia a manifestarsi nella svogliatezza nella preghiera, poi si manifesta nell'apostolato, nello studio e perfino nella ricreazione.
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5. La golosità è un vizio che si nasconde molto: ci fa credere che abbiamo bisogno di tutto, mentre invece è golosità. L'inclinazione al mangiare viene da Dio ed è buona, il vizio sta nell'eccedere, nel vivere per mangiare, nel cercare il gusto, il sapore dei cibi squisiti. Si vince la golosità anche nel mangiare ciò che non va, nel prendere le medicine disgustose.
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6. Tutti più o meno siamo inclinati ai vizi capitali; ma ogni persona va specialmente inclinata ad un vizio particolare: questo è la passione predominante. Contro di essa specialmente bisogna combattere, e con umiltà. La lotta è il primo mezzo. Non credersi capaci di combatterli tutti insieme. Nelle comunità l'orgoglio domina facilmente e l'invidia s'infiltra assai più di quanto si crede. La passione principale è quella che ci fa cadere nei peccati più gravi, che ci fa cadere più spesso; quella che amiamo di più, che difendiamo con calore. Quando ad un ammalato si mette il dito sulla piaga, egli scatta; così quando ci toccano sulla passione predominante scattiamo.
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7. Secondo mezzo per vincere il difetto principale, è la preghiera. Bisogna pregare perché da soli non riusciamo a vincerle. Ci vuole la grazia. Inoltre bisogna esercitarsi nel fare atti della virtù contraria.
Se c'è l'ira, state attente a parlare adagio, con calma, lasciando passare il bollore della passione. Se si è irritate contro quella sorella, guardate di parlare con dolcezza, di sorriderle come a quella a cui si vuol più bene; riservate per lei il più bel sorriso e cercate di guadagnarla con la vostra bontà.

fine ritiro
1950 (?)

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40 1950 (?)