Beato Giacomo Alberione

Opera Omnia

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CAPO DECIMO
MARIA REGINA DELLA STORIA

PRESIEDETTE ALL'IDEA CREATRICE DI DIO - PRESIEDE AL SUO SVILUPPO - PRESIEDERÀ ALLA CONSUMAZIONE

PRESIEDETTE ALL'IDEA CREATRICE DI DIO


Maria SS. presiedette al Consiglio della SS.ma Trinità: quel Consiglio da cui uscì il decreto di potenza e di amore: «Faciamus hominem ad imaginem et similitudinem nostram»1. Là, Maria SS. fu veduta, collocata, stabilita con speciale prerogativa Regina, nel piano divino, di ogni creatura; tutte le buone cose sparse nel creato (vegetali, animali, uomini, angeli) sono in Lei raccolte; non solo, ma a Lei fu dato in grado più alto che a tutte, mentre che in Lei l'essere, il vivere, il sentire, il conoscere, il volere, l'amare fu più perfezionato. Ancora: a Lei furono date molte cose che non furono elargite alle altre creature, poichè a Lei Dio meglio partecipò ciò che Egli è, facendola Figlia prediletta, Madre di Dio, Sposa dello Spirito Santo. In modo che: nulla a Lei mancasse di quanto piacque a Dio «Tota pulchra es, Maria». Ella fu quindi dal Padre costituita alla sommità delle creature; dal Figlio preposta all'opera
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meravigliosa della Redenzione; dallo Spirito Santo preordinata madre di ogni santità e sposa di Dio.
Ecco la Chiesa quali parole mette in bocca a Maria: «Io uscii dalla bocca dell'Altissimo, Primogenita avanti tutte le creature; io feci nascere nel cielo una luce imperitura e come nebbia ho ricoperta la terra. Io abito nel più alto del cielo e il mio trono sta sopra la colonna delle nubi... io sola in ogni nazione ebbi l'impero... nulla esisteva e già io era... in me ogni grazia di vita e di verità...»2.
E Dio la designava al termine dei secoli Regina degli eletti. Fiorì la verga di Jesse, la Vergine generò l'Uomo-Dio; Dio diede la pace, riconciliò le cose inferiori alle superiori. Ciò che S. Giovanni vide a Patmos era la visione eterna di Dio: «Apparve una grande visione in cielo: una donna vestita di sole, la luna sotto i suoi piedi, e sul capo di Lei la corona delle dodici stelle»3. La luna simbolo del creato tutto, le stelle figura degli Apostoli, il sole, che ammanta, figura dell'infusione della grazia: sono la regalità eterna di Maria.

PRESIEDE AL SUO SVILUPPO


Maria è Regina nell'esecuzione del piano di Dio:
a) Nel paradiso terrestre è promessa: «Inimicitias ponam inter te et mulierem... Ella ti schiaccerà la testa»4; regnerà col poter suo sopra le potenze dell'inferno. E i patriarchi ed i profeti la predicheranno, e annunzieranno, e canteranno, descrivendo sempre più dettagliatamente le virtù, gli uffici, i privilegi regali di Maria.
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b) Gesù è il centro della storia e Maria lo sostiene: Gesù è il re, e Maria è la Regina: «Astitit Regina a dextris tuis»5.
Ecco che nell'Annunziazione è Maria che acconsente come una Regina, cui Dio, per l'Angelo, chiede il consenso per l'Incarnazione. Ecco che Maria riceve dal Padre il Divin Figlio; lo dà al mondo; lo dà a Giuseppe, ai pastori, ai Magi; lo presenta al Padre nel Tempio, ai gentili in Egitto; Maria gli comanda per trent'anni; Maria acconsente alla sua predicazione e, per lei, con il primo miracolo, Gesù si dimostra il Maestro; lo offre al Padre e agli uomini vittima sul Calvario; lo riceve e adora risorto; lo riconsegna al Padre nell'Ascensione: come la Madre in ogni passo del Re, lei Regina.
c) Lo Spirito Santo, ricevendo dal Figlio, compirà e applicherà nei secoli l'opera di Gesù, santificando il mondo. Ed ecco Maria Madre della Chiesa nella Pentecoste; ecco, la Regina degli Apostoli; eccola Madre e Regina di tutti nei secoli della Chiesa. Poichè la invochiamo. Refugium peccatorum, lume dei Dottori, Regina dei Martiri, Regina dei Vergini, Regina dei Confessori, Regina di tutti i Santi. Infatti dal cielo, ove già regna con l'anima e corpo, a tutti dà grazie, come è la volontà di Dio che tutto volle avessimo per le mani di Maria e la Chiesa prega: «Salve, Regina, Mater misericordiae»; «Ave Regina coelorum, ave, Domina angelorum»; «Regina coeli laetare, alleluja!».

PRESIEDERÀ ALLA CONSUMAZIONE


Maria sarà Regina nella consumazione del Consiglio di Dio. Ella regnerà eternamente Regina, per l'eternità intera.
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Nell'Assunzione fu incoronata Regina: poichè portata in cielo anche in corpo; poichè esaltata sui nove cori angelici; poichè dotata di nuovi doni, volendo Dio che avesse scienza, virtù, grazia, onde le creature tutte facciano a Lei omaggio di intelligenza, di volontà, di cuore. Regna su le menti cui illumina, come luna, per la luce che le viene dal Sole; regna su le volontà, perchè conferisce forza per la volontà onnipotente di Dio; regna sui cuori che per lo Spirito Santo attira e plasma: «Quod Deus imperio, tu praece, Virgo, potes».
Ella entrerà dopo il giudizio universale la prima, dopo il Divin Figlio, nel regno eterno; sopra il suo trono vi sarà il trono di Dio; Dio attraverso a Lei darà la visione, il gaudio e piena contentezza ad ogni creatura fedele; poichè fu la Vergine fedele.
L'Apostolo della stampa verso la Santa nostra Regina, Madre e Maestra, ha uffici speciali.
Anzitutto: deve conoscere, imitare, pregare Maria; occorrendogli anzi una speciale conoscenza, virtù, spirito di pietà, è necessario che abbia per la Madonna un culto specialissimo.
Inoltre: tutto il creato essendo sotto il potere, la sapienza, la grazia di questa Regina, e dovendo dalla sua pienezza tutti ricevere, bisogna che ogni passo, ogni studio, ogni scritto, ogni movimento lo faccia: per Maria, in Maria, su l'esempio di Gesù Maestro: farci figli di Maria come si è fatto il Divin Figlio.
L'esempio di Gesù forma una legge divina.
Dio è il nostro modello: e come Egli operò mettendo tutto in Maria, così conviene operiamo noi stessi.
Tutti i Dottori da Lei impararono (S. Bernardo, S. Tommaso); per Lei si fecero santi (S. Alfonso, S. Francesco di Sales); a Lei consacrarono le penne (S. Bonaventura, San Giovanni Damasceno).
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1 Gen. I, 26.

2 Prov. VIII, 12 e segg.

3 Apoc. XII, 1.

4 Gen. III, 15.

5 Ps. XLIV,10.