Beato Giacomo Alberione

Opera Omnia

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77. IL SILENZIO77
1. Le Famiglie Paoline sono in quattro continenti. In Africa si era andati e poi dall'Egitto hanno mandato via tutti gli europei e quindi non si è potuto continuare. Il continente nero mi sembra conti duecentomilioni di persone. In quel continente si operano le più grandi conversioni per lo più dalla religione pagana alla cristiana, pochi dalla religione maomettana. Tanti paesi chiedono il battesimo in massa.
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2. Adesso bisogna pensar di nuovo all'Africa; perché una cosa è difficile non bisogna abbandonarla. Quest'anno invito tutti a pregare per l'Africa. Sono tanti con la faccia nera ma con l'anima bianca. Preghiamo affinché il Signore ci apra la via per l'Africa. Questa è una delle intenzioni che dovete mettere nella preghiera.
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3. Vogliamo pensare a un avviso che ci dà san Giacomo nella sua lettera: «Ogni uomo sia pronto ad ascoltare e tardo a parlare» (Gc 1,19).
La gente assennata fa così: ascolta sempre e va adagio a sentenziare. Pronta ad ascoltare nelle conferenze, nelle confessioni, nella scuola, quel che dicono le sorelle, i ragionamenti che fanno. Sempre pronta ad imparare e allora: il giusto medita prima di parlare.
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4. Vi siano persone mature, non sempre taciturne ma anche liete, sempre pronte ad apprendere da tutto e tarde a parlare. Ci sono persone che hanno sempre da parlar loro, mettono fuori tutto quello che hanno e non accumulano mai. Vi sono così persone vuote e persone assennate, tarde a parlare per parlare a tempo.
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5. Riflettere sulle conseguenze di ciò che si dice. Ci sono persone che anche nei problemi più gravi decidono senza aver riflettuto. Avere un buon carattere e accettare volentieri quello che dicono gli altri. Possiamo imparare anche dai bambini. Riflettere sulle cose importanti e parlarne al Signore nella visita.
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6. Il maestro Giaccardo si è conosciuto che doveva essere di ottime speranze perché era giudizioso nel parlare. Vi sono suore così assennate che a poco a poco divengono consigliere sentite ed ascoltate. Non vorrei però che questo fosse compreso male e che qualcuna volesse solo ascoltare. Sempre liete, si scherzi anche, ma l'assennatezza si dimostra anche negli scherzi. Maria, come ci riferisce il Vangelo, ha parlato poche volte; quando ha parlato con l'angelo, l'ha fatto con prudenza.
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7. Siate illuminate tanto dallo Spirito Santo. Chiedete tanta sapienza celeste, prudenza verginale, bontà, infusione di grazia. Che lo Spirito Santo infonda il dono dell'intelletto e della scienza; che il Signore infonda tutti i suoi doni. Allora si camminerà nella santa letizia.
Lo Spirito Santo ci dia infusione di sapienza, di prudenza, di maturità, saggezza nel parlare e nell'ascoltare.

Albano Laziale (Roma)
23 maggio 1957

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77 Albano Laziale (Roma), 23 maggio 1957