Beato Giacomo Alberione

Opera Omnia

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27. ESERCIZI SPIRITUALI: GIORNI SANTI

Esercizi Spirituali (2-10 agosto) alle Pie Discepole del Divin Maestro addette al servizio sacerdotale.
Ariccia, Casa "Divin Maestro", 2 agosto 19611

Va molto bene che nella casa del "Divin Maestro"2 vengano, per gli Esercizi, le Pie Discepole del Divin Maestro. Dovevano venir qui e siete venute. Siete venute con l'animo fiducioso, cioè sperando dal Signore tanta grazia in questi giorni santi. E il Maestro Divino l'ha preparata.
Se in certi tempi avete da fare piuttosto la parte di Maria e in altri tempi la parte di Marta, in questa occasione, più la parte di Maria, la quale, quando Gesù arrivò là, a Betania, volle che il Maestro Divino si ritirasse in una camera più appartata e così ella, con pieno cuore, potesse aprirsi con lui, Gesù, e potesse sentire da Gesù belle cose, sante cose3. Così voi.
La parte di Marta. Quando si dice che Gesù ha fatto come una specie di rimprovero a Marta: «Tu ti affanni per troppe cose»2, non vuol dire che la disapprovasse. Era venuto appositamente per avere il ristoro e per avere, trovare il riposo lui coi suoi Apostoli. E quindi Marta, se si occupava delle cose della casa, faceva proprio ciò che voleva Gesù. Ma Gesù non disapprovò il lavoro di Marta, ma volle ricordarle di non affannarsi. L'affanno non va mai bene.
Qualche volta anche voi avrete molto lavoro, sì, non però l'affanno. La diligenza è una cosa che piace a Dio. E' un diligere, è un amare Dio, la diligenza. Ma invece l'affanno non piace al Signore. Maria optimam partem elegit, quae non auferetur ab ea4 in eterno: Maria scelse la parte migliore la quale non le sarà tolta in eterno.
Però voi avete insieme la vita contemplativa e la vita attiva. Marta e Maria unite assieme, i due uffici. La Congregazione perciò vuole da una parte la vita di preghiera, la parte di contemplazione e, nell'altra parte, l'apostolato, che è vita attiva. Per sé la vita contemplativa supera la vita attiva, ma unendo le due vite, come fate voi, avete il merito dell'una e dell'altra vita. E questo significa vita mista, cioè di contemplazione e d'apostolato unite assieme, e significa un maggiore aumento di meriti per l'eternità.
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Venire in fiducia agli Esercizi spirituali, in grande fiducia perché Gesù ha preparato le grazie ad ognuna, ci ha pensato prima di voi, vi aspettava. E la Regina ha preparato le sue grazie e ci pensava e vi aspettava. E san Paolo ha preparato le sue grazie e vi aspettava. Ecco, allora, grande fiducia.
I giorni degli Esercizi han da essere giorni di calma, serenità. Ricordate l'episodio dell'ultima Cena di Gesù là, dove egli aveva mangiato la Pasqua coi suoi discepoli. A un certo punto, Giovanni, il discepolo amato quem diligebat Iesus1: che Gesù amava, quasi per riposarsi pose il suo capo sopra il petto adorabile del Salvatore. (Là i letti non erano come adesso e non stavano a tavola come stiamo noi, perciò era naturale che Giovanni potesse posare il suo capo sopra il petto adorabile di Gesù). Ponete il vostro capo sul petto adorabile di Gesù. Entrate nell'intimità con lui in questi giorni. Godetevi questi santi giorni di riposo spirituale e anche un po' di riposo fisico. Avete lavorato tanto. Quanti meriti avete raccolto dagli ultimi Esercizi ad oggi. Presentarli a Gesù: "Se qualche bene ho compiuto, Gesù, accettatelo, perdonatemi il male che posso aver commesso".
Per mia parte vi sono tanto riconoscente di tutto quello che andate facendo nell'assistenza o servizio domestico per le case maschili. A ogni servizio corrisponde una grazia; a ogni servizio corrisponde un merito. In fiducia, quindi.
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Oh, che cosa sono gli Esercizi Spirituali?
Esercizi Spirituali sono esercizi, e cioè sono esercitazioni, esercitazioni e cioè esercizi di fede, esercizi di amore, esercizi di buona volontà, di preghiera.
Esercitazioni perché dopo, lungo l'anno, le cose si facciano meglio. In questo tempo voi ascolterete la Messa meglio che non nel passato e così esercitarvi a sentirla ascoltarla più bene, sempre più bene. Farete gli esami di coscienza. Sono esercitazioni, esercizi per fare poi sempre meglio l'esame di coscienza. E, in questo tempo, vi esercitate nell'osservanza degli orari per essere poi sempre pronte agli orari, lungo l'anno, nelle case in cui vi troverete. Gli Esercizi sono esercitazioni, esercizi in sostanza, come quando si deve cantare una bella Messa e allora si fan le prove, l'esercitazioni.
La vita della Pia Discepola è una vita di esercitazioni, una vita di esercizi per cantare in paradiso, non soltanto più per esercitar la fede, ma per vedere Gesù; non soltanto più per amarlo, ma amarlo con cuore, un cuore riscaldato da un amore eterno, l'amore di Gesù in gaudio, quel gaudio medesimo che è Gesù, perché se noi avremo il premio, il premio sarà con noi, Gesù.
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[Primo:] Esercizi di fede. Specialmente in questo tempo la fede va sul Credo Veniamo da Dio. «Io credo in Dio Padre onnipotente creatore del cielo e della terra»1. Andiamo a Dio. La vita eterna, ultimo articolo. E poi in mezzo ci sta colui che ci ha segnato la via, che è il Maestro Divino che vive anche nella Chiesa, oggi.
Oh, ecco, esercizio di fede pensando: Perché son sulla terra? Perché ho una vocazione? Perché questi anni di vita? Perché questi Esercizi? Capir bene. Fede su questo concetto: venuti da Dio per fare qualche cosa sulla terra e per lasciare il mondo e tornare a Dio. Venuti da Dio senza merito. Tornare a Dio con dei bei meriti per rimanere in eterno lassù, nella Chiesa trionfante.
Il Maestro Divino ha detto: Son venuto dal Padre: Exivi a Patre2. Son venuto nel mondo per fare qualche cosa: Veni in mundum2. Egli è venuto per salvarci, noi per arricchirci di meriti. Veni in mundum. Poi aggiungeva alla fine della sua vita: Relinquo iterum mundum2: lascio di nuovo il mondo. Perché? Vado ad Patrem2: ritorno al Padre, ecco. Così egli è ritornato al Padre, lassù, alla destra. Così dobbiam tornare noi, lassù, a circondare il Maestro Divino in un gaudio ineffabile, in una visione eterna.
Ecco la fede è lì: per che cosa è la vita, cioè, perché sono creato? Perché sei creata? [Per] conoscerlo, amarlo e seguirlo, cioè servirlo. Conoscere Gesù, amare Gesù, servire Gesù. E perché? Per goderlo eternamente in cielo.
Su questo punto va fatto frequente l'atto di fede: venuto da Dio senza meriti, arricchito di grazie durante questa vita, se io la spendo con meriti, e ritorno lassù, lassù col Padre, nella casa celeste insieme a Gesù: si filii et heredes, heredes quidem Dei, coheredes Christi3. Esercitarci molto su questo punto, allora la vita si vede com'è, allora si vede la bellezza della vocazione e la ricchezza delle grazie che avete nell'Istituto. Oh, se si pensasse sempre a questo! Approfondirlo questo, perché tenga sempre presente, ogni anima, e non si scoraggi mai e pensi che il ripartire relinquo mundum et vado ad Patrem2 può esser domani.
Avete avuto anche ultimamente una suora che è partita per ritornare al Padre. Ma è partita così bene! Non ho sentito che elogi di quella suora. Non l'han mai sentita - mi dicevano le suore - sentire un lamento. Ricordare quanto soffriva. Dirlo. Qualche cosa che ha edificato tanto4. Esercizi di fede.
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Secondo: esercizi di cuore, cioè di sentimento, cioè di preghiera. Pregare molto. Molti Rosari, molte Messe, belle Viae Crucis, belle Adorazioni. Oh, negli Esercizi, per voi, si dovrebbero metter due ore di Adorazione. Ma per le due ore di Adorazione una è fissata, l'altra può essere la Messa coi riflessi. Preghiera abbondante.
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E terzo: esercizi di volontà. E vuol dire obbedienza negli Esercizi, osservanza degli orari, accettazione di qualche sacrificio che c'è; fare il silenzio, il silenzio perché Gesù trova tempo così a parlarvi; quando si parla con gli altri egli si ritira per lasciarvi parlare, sì, eccetto che si parli di cose doverose, allora interviene anche Gesù. Poi preghiera, Via Crucis, molti rosari, comunioni, confessioni ben fatte. Esercizi.
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Son necessari gli Esercizi?
Gli Esercizi sono obbligatori per Costituzioni e sono obbligatori anche per il Diritto Canonico1, ogni anno.
Gli Esercizi Spirituali sono necessari per certe persone e utili per altre. Sono utili gli Esercizi per tutte, per tutti, perché se si è santi si ha voglia di progredire. Si viene appositamente e: Qui iustus est, iustificetur adhuc2, cioè: chi è già buono, si faccia più buono. Gli Esercizi servono a questo, per farsi più buoni.
Gli Esercizi sono poi molto importanti per le anime tiepide per riscaldarsi. Vedere se viviamo in fervore di spirito perché si ama tanto la preghiera, perché si è delicati di coscienza. Fervore. La tiepidezza si manifesta nel pregare meno e si manifesta nel liberamente concedersi certe soddisfazioni, commettere venialità.
Gli Esercizi poi sono tanto necessari per un'anima che si trovasse in peccato o in pericolo di peccare. Si deve parlar di questo? Sempre si deve parlare, perché Gesù ha dato degli ammonimenti forti a tutti gli Apostoli; eh, vi era Giuda presente. E può essere l'ora in cui il Signore attende, il Signore converte l'anima, sì. Allora tutti insieme pregare perché gli Esercizi riescano utili.
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Oh, come fare gli Esercizi?
[Primo,] sei giorni strettamente in silenzio, veri Esercizi, intensi Esercizi. Gli altri due giorni vi saranno soltanto una meditazione al mattino e una alla sera; e poi avrete delle istruzioni, conferenzine per quello che riguarda la vostra vita quotidiana e l'apostolato.
Oh, il silenzio, perché Gesù trovi l'anima disposta a sentirlo. Tacere, tender l'orecchio per quanto vuole dire, tacere e intanto nell'intimo del cuore esporgli i bisogni dell'anima nostra. Silenzio.
Secondo, molta preghiera, perché quando si fa il silenzio con gli uomini si parla con Dio facilmente. Duran[te] gli Esercizi preghiere abbondanti, quindi.
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Oh, per gli Esercizi è utile usare una santa astuzia e cioè, iniziarli subito. Già - voi direte - li abbiam cominciati col rosario, col canto del Veni creator e ora con la meditazione. Vedete, per entrare, però, nel cuore degli Esercizi, questo: incominciare stasera l'esame di coscienza nei tempi di riflessi. Allora si entra subito dentro noi medesimi e subito si riconoscono le grazie che il Signore ci ha fatto nell'anno e subito si riconosce quale è stata la nostra corrispondenza, in che cosa si è mancato e che cosa possiamo offrire al Signore perché abbiamo avuto la grazia di fare il bene. E molto bene avete fatto. Tuttavia qualche lacuna... e lo stesso bene non si poteva fare benissimo, cioè meglio? Esaminarsi sopra la vita interiore e la vita di apostolato. La vita interiore, cioè l'osservanza delle Costituzioni; e poi la vita interiore che è un lavoro spirituale di emendazione, purificazione e, secondo, di costruzione.
La nostra vita è buona quando facciamo sempre due lavori: confessione e comunione. Non parlo solamente dei sacramenti confessione e comunione, voglio dire quando noi incessantemente conosciamo, riconosciamo e confessiamo ciò che ci manca. Per esempio: sono abbastanza fervorosa? Confessarlo a Dio. C'è poi la confessione sacramento, che quella ha una grazia particolare, sì. E poi comunione. Uniti sempre più a Gesù in modo che: vivit vero in me Christus1: Gesù Cristo vive in me. Una comunione continuata perché c'è l'anima unita a Gesù, con Gesù. Comunione.
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Allora lavorare in principio degli Esercizi soprattutto per la purificazione e cominciando da stasera.
Poi nell'esame venire a considerare le cause: perché è andato bene? perché ho progredito? E ci sarà una ragione e cioè: forse perché si è evitato qualche pericolo, si è pregato di più, ho ricevuto degli avvisi utili, ho avuto i buoni esempi, ecc. Cercare le cause del miglioramento, i mezzi adoperati: sarà la meditazione meglio fatta; sarà la Visita più fervorosa, ecc.
Anche le cause delle mancanze: può essere l'orgoglio, superbia; può essere l'attaccamento a qualche cosa; può essere il carattere, il nervosismo; può essere lo spirito d'invidia; può essere la freddezza, l'indifferenza, la tiepidezza; può essere altra cosa. Andare alle cause.
Quindi eccitarsi al dolore. Al dolore eccitarsi per motivi di amore: quanto ha sofferto Gesù per me ed io non so subire una piccola umiliazione, una parola di richiamo, di correzione. Quanto ha sofferto Gesù per me! E i pensieri miei, i miei sentimenti, le mie parole, il mio comportamento, non ha contribuito a far soffrire Gesù nella sua passione sul calvario? Eccitarci al pentimento per motivi di amore: avrei dovuto corrispondere di più, dopo un anno dagli Esercizi ultimi mi troverei più ricco di meriti, avrei dato più gloria a Dio, raggiunta maggior santità, avrei accontentato e [sarei] piaciuto a Gesù di più, meglio. Motivi di amore, ecc.
Poi l'accusa a Gesù. Parlarne a Gesù prima che al sacerdote. Parlarne anche a Maria confrontando la vita di Maria, la prima discepola. Confrontar la nostra vita, la vostra vita con la prima pia discepola di Gesù. Ecco, motivi di amore.
E poi domandar molto di cuore il perdono e ascoltare i suggerimenti che verranno dal tabernacolo.
Questo Gesù è nel tabernacolo, ma vuol parlare a ognuna, e vuol parlare nell'intimità del cuore. Ascoltarlo con attenzione. Presentare anche le nostre obiezioni, le nostre difficoltà, le nostre miserie, perché assolva tutto, perché ci fortifichi, ci illumini, sì.
E quindi tenere gli Esercizi come otto giorni anche di penitenza, nel silenzio, affinché poi, dopo questo esame ben fatto, si arrivi anche alla confessione sacramentale.
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Oh, giorni santi, adunque, in serenità, non agitazioni. Al Signore non piace l'agitazione, non piace il turbamento, no. Calma, ci fossero anche stati parecchi peccati, Gesù ha perdonato l'adultera, la Maddalena, Pietro. Gesù è buono, è tanto buono. Voi l'avete cercato, lo cercate, Gesù. «Chi viene a me non lo rigetterò»1, fosse pure un'anima che avesse molte iniquità, molte mancanze.
Fiducia soprattutto. Perché? Perché questo è veramente l'atto di speranza e cioè, nonostante tutte le deficienze, tutte le mancanze, tutti i peccati, soprattutto c'è il sangue di Gesù Cristo per noi, le sue sofferenze son per noi. E' lui che ha pagato già, a noi rimane solo che portiamo il pentimento e che diciamo che ci applichi il suo sangue e, col suo sangue, lavi l'anima nostra.
Quindi Esercizi sereni anche un po' riposanti; lo spirito - ho detto - e anche fisicamente, si. Vi troverete bene e al termine canterete il Magnificat, il Te Deum, poi rinnoverete i vostri propositi del battesimo e anche i voti religiosi.
Sia lodato Gesù Cristo.
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1 Nastro 49/a (= cassetta 97/b). - Per la datazione, cf PM: «Va molto bene che nella Casa del Divin Maestro vengano, per gli Esercizi, le Pie Discepole del Divin Maestro». «Avete avuto anche ultimamente una suora che è partita per ritornare al Padre» (cf PM e nostra nota in c196). - dAS, 2/8/1961: «Inizio (introduzione) agli Esercizi delle PD ad Ariccia». - dAC, 2/8/1961: «Ad Ariccia iniziano i SS. Esercizi. Il PM ha tenuto tre meditazioni». - VV: «PM Esercizi per le suore del servizio sacerdotale. Ariccia, 2-10 agosto 1961».

2 La Casa "Divin Maestro" è nel territorio comunale di Ariccia (Roma), prospiciente il Lago Albano.

3 Cf Lc 10,38-42.

4 Cf Lc 10,42.

1 Gv 13,23.

1 Frase tolta dal Credo o Simbolo apostolico.

2 Cf Gv 16,28.

3 Cf Rm 8,17.

4 SR. M. PAOLINA PISANO defunta ad Alba (Cuneo) il 16 luglio 1961. La sua forza: nella piena adesione al volere di Dio, nella salute, nell'infermità, nell'accettazione della morte a 40 anni.

1 Cf Codex Iuris Canonici. Gli Esercizi Spirituali sono obbligatori per i Postulanti (can. 541), per i Novizi (can. 571,3), per i Religiosi (can. 595,1, 1).

2 Ap 22,11.

1 Gal 2,20.

1 Cf Gv 6,37.