Beato Giacomo Alberione

Opera Omnia

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Anno XI - n. 24
S. PAOLO
G.D.P.H., Alba, 1 aprile 1936/XIV

[Comunicazioni]

Le SS. Messe annuali per i Cooperatori e benefattori della Pia Società S. Paolo

La Pia Società San Paolo, a titolo di riconoscenza, si è impegnata di celebrare e di applicare, e celebra ed applica per i suoi Benefattori e Cooperatori dell'Apostolato Stampa e delle Vocazioni, Duemila Ss. Messe ogni anno. Sono un prezioso e volontario dono che si fa per le cooperazioni di preghiere, di offerte e di opere; e ciò tutti gli anni, finché piacerà al Signore di fare esistere la Congregazione. Cooperatori sono quelli che versano almeno L.10 una volta, e vengono regolarmente iscritti: oppure cooperano con opera e con preghiere.
Dopo le varie pubblicazioni e qualche incertezza sulla natura di queste Ss. Messe, credo utile e doveroso far seguire le spiegazioni seguenti: esse dovranno sempre essere esposte e tenute presenti: Nell'anno 1914-15-16 raccolsi, affidato unicamente al Signore, i primi giovanetti e le prime vocazioni, che corrispondendo alla divina chiamata, formarono poi la Pia Società S. Paolo e la Pia Società Figlie di S. Paolo. Piacque al Signore, fin dai primi anni, e sempre, suscitare benefattori a seconda dei disegni. Furono persone facoltose che soccorsero le opere e le vocazioni povere; o persone intelligenti e zelanti che cooperarono nella redazione e diffusione dei libri, e giornali, o nelle scuole e predicazioni; o persone pie che offrirono preghiere e sacrifici ai fini della Pia Società e dell'Apostolato. Beneficenza e carità richiedevano riconoscenza e ricambio di beni. E così a titolo di gratitudine e ricambio di carità si cominciò a celebrare per essi un certo numero di Ss. Messe ogni anno, secondo la possibilità. Tale numero andò crescendo, a mano a mano, e dal 1925 in poi si applicarono ogni anno 2000 Ss. Messe. Esse si applicano per riconoscenza e promessa fino a tanto, e solo fino a tanto, che la Pia Società esisterà. Dal 1918 i Benefattori hanno una propria forma di organizzazione: Unione Cooperatori Apostolato Stampa arricchita di indulgenze dalla S. Sede. Sono ammessi a partecipare all'applicazione di tali Ss. Messe tutti i benefattori spirituali e tutti quei Cooperatori e Benefattori inscritti all'Unione Cooperatori mediante l'offerta di almeno L. 10. Mi si domanda: Si applicano davvero? Sì, rispondo, nello stretto senso canonico. Si applicheranno sempre? Sì, finché piacerà al Signore che esisterà la Pia Società San Paolo. Il numero è completo: In questi giorni il numero di tali Ss. Messe per i Cooperatori nostri è arrivato a 2000, circa sei per giorno. In questo numero sono comprese quelle accettate da Casa Madre e dalle Case Filiali, tanto della Pia Società S. Paolo, come dalla Pia Società Figlie di San Paolo.
Per ora non aumentiamo tale numero; non accettiamo più altre offerte per celebrare Ss. Messe così dette perpetue, cioè per crescere oltre numero di queste Ss. Messe, finché non abbiamo potuto conferire assieme. Sospendiamo, in attesa di esaminare di nuovo le cose.
È molto buono invece ricevere: a) Messe manuali; b) Ss. Messe Gregoriane; c) Iscrizioni tra i Cooperatori che partecipino alle 2000 Ss. Messe. Prego ritirare ogni foglietto di propaganda di Ss. Messe perpetue (così detto impropriamente); così pure sui vari periodici sospendiamo ogni pubblicazione al riguardo, poiché il numero è completo.
Per l'abilitazione alle confessioni dei giovani Sacerdoti: Il potere di riconciliare le anime con Dio è uno dei più grandi talenti sacerdotali; di esso sarà chiamato uno stretto conto. Prego vivamente perché in ogni casa, ove sono Sacerdoti giovani, si faccia un'ora di Teologia Morale o dogmatica. Così: non solo con amore, ma anche con sapienza sarà amministrato questo grande Sacramento.
È uscito l'Eneide, riassunto e commentato dal Sig. Paolo Pazzaglini; serve per le scuole dalla terza ginnasiale a tutto il liceo.
È uscita la Geometria Ragionata, per cura del Sig. Efrem Morini. Porta la seguente prefazione: È sapientemente stabilito dai programmi pontifici per lo studio delle scienze minori, fra cui la matematica. Si assegni ad esse un programma ed uno spazio di tempo conveniente. Esse devono essere apprese con l'ampiezza e profondità che sono richieste dalle circostanze di tempo e luogo ove i giovani e i chierici dovranno esercitare il loro ministero. Infatti, dice Leone XIII, le scienze fisiche e matematiche si devono coltivare tanto da non lasciare esclusivamente il campo agli avversari e agli studiosi di materie civili. Nei secoli tanti Sacerdoti e Religiosi furono veri luminari di scienza ed onorano la Chiesa, oltre che con le loro opere religiose, anche con i loro scritti di scienze sacre e civili.
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Una conveniente cultura scientifica completa gli studi sacri, patrimonio proprio ed essenziale per un ministro di Dio. Inoltre: essa è valido aiuto a sciogliere tante difficoltà ed obbiezioni mosse alla Chiesa sotto un vano pretesto scientifico. In particolare: nell'insegnamento della matematica non si trascurino quelle parti che servono a sviluppare ed acuire le facoltà razionali dell'alunno. Ed ancora: si dia un tempo conveniente a quelle parti che più frequentemente occorrerà di usare nella vita pastorale per i fedeli e per una amministrazione prudente ed oculata dei beni temporali.
L'amore alla scienza anche civile eleva l'animo, concilia la stima al Sacerdote, prepara l'accesso al Sacerdote presso il ceto della società.
È bene ricordare l'OREMUS che recitiamo nella festa di S. Alberto Magno, detto il Dottore Universale e Maestro di S. Tommaso d'Aquino:
O Dio, che hai reso grande il tuo beato vescovo e dottore Alberto per servire la sapienza umana alla fede divina, deh! concedici di seguire così le orme del suo insegnamento da godere della luce perfetta nel cielo.
Siano benedetti i nostri scrittori ed i nostri studenti.
Alba, Festa di S. Alberto Magno 1936.

Sac. ALBERIONE


[Auguri pasquali]

BUONA PASQUA!

Gesù Cristo Risorto indica: a) La risurrezione nostra spirituale e la risurrezione finale di tutti; b) La vita nuova che intendiamo di condurre conformemente novitate vitae; c) La sapienza in Colui che disse: Ego sum resurrectio et vita.
Auguri, Fratelli carissimi; e preghiere!
Ho mandato ai Cooperatori la seguente lettera per ringraziamento:
Ottimi Cooperatori in San Paolo!
Deo gratias! dei buoni auguri e delle molte preghiere e dei doni veramente eccezionali fatti nell'occasione di San Giuseppe, per gli Aspiranti e Chierici e per la Chiesa al Divin Maestro. Sono uomo carico di debiti verso Dio e verso gli uomini! ed in questa occasione la lista di questi debiti ancora si è allungata. Ma ne ho anche pagati: ho celebrato il 19 Marzo la S. Messa per tutti i viventi: Cooperatori, Paolini e Paoline; ed il giorno seguente per tutti i Defunti: Paolini e Paoline. Poiché io non ho né oro, né argento, ma vi dono di quello che ho: Gesù Cristo: Via, Verità,Vita.
E voi compite l'opera: le borse di studio per San Giuseppe sono sei; quelle cominciate sono una decina. Diamoci la mano: facciamo del bene; date, vi sarà dato. San Giuseppe ha grazie per tutti; Egli è un protettore universale.
Fin d'ora: Santa Pasqua di Resurrezione.
In San Paolo,

Vostro Aff.mo Sac ALBERIONE

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