Beato Giacomo Alberione

Opera Omnia

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I
MARIA È L'APOSTOLA: PRINCIPI

«Il re stese verso di lei lo scettro
d'oro, col quale, secondo il costume,
si dava segno di benevolenza. Essa
allora si alzò in piedi, davanti a lui,
e disse: "Se piace al re, se ho trovato
grazia ai suoi occhi, se la mia preghiera
non gli dispiace, supplico che con
nuove lettere si annullino le antiche» (Ester 8, 4-5)


APOSTOLATI


L'apostolato primo è la vita interiore. Esso è necessario ed insostituibile; obbligatorio per tutti. Chi lavora per la propria purificazione e per la propria santificazione, lavora per tutti. Ogni debito o difetto tolto rende più perfetta e gloriosa la Chiesa; ogni virtù acquistata le dà un nuovo splendore innanzi al Padre.
Della Chiesa Cattolica, come del Cristo, il Padre, affacciandosi dal Cielo può dire: «Questo è il mio Figlio diletto in cui mi sono compiaciuto: ascoltatelo».
Nessun essere, dopo l'augusta Trinità, è così vivo ed operante, come il corpo mistico di Gesù Cristo, la Chiesa.
Secondo apostolato: la sofferenza, che compie,
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riguardo ai singoli, ciò che manca, cioè la applicazione della passione.
Terzo apostolato: l'esempio. Le virtù rendono credibili ai singoli i dogmi, come i miracoli; rendono amabile la vita cristiana; irradiano la grazia del cuore.
Quarto apostolato: la preghiera, che mette al servizio dell'uomo l'onnipotenza di Dio.
Seguono: l'apostolato della parola e delle edizioni; l'apostolato delle missioni, della gioventù, della scuola, ecc.

IL DISEGNO DIVINO


Dio volle che, a tutto l'apostolato di Gesù, Maria prendesse parte; sia durante la vita terrena del Salvatore, sia nella Sua vita gloriosa.
Maria partecipa a tutto l'apostolato eucaristico del Maestro divino. Nella Messa, nella Comunione, nella Visita: sempre troviamo Gesù Ostia, Figlio di Maria. L'applicazione dei meriti di Gesù Cristo, dal Calvario fino al termine dei secoli, si fa da Maria. Nel Presepio, al Tempio di Gerusalemme, a Cana, c'è sempre Maria. Gesù fu Maestro con la Sua santità a Betlemme, in Egitto, a Nazareth; ma nell'esercizio delle virtù Gli è compagna Maria. Ella ordinariamente seguì Gesù nella Sua predicazione; partecipò alla Sua vita dolorosa; ,portò nel suo cuore e sulle sue braccia la Chiesa nascente, che oggi difende, conforta, vivifica. Maria nacque e vive ed è grande per salvare.
Di fatto Gesù Cristo tutto ha compiuto e compie con Maria. Noi non possiamo arrivare
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all'unione e dipendenza da Maria quale si verificò in Gesù Cristo; ma quanto più ci avvicineremo a lei, tanto più belli e numerosi saranno i frutti. Apostolato da Maria, per Maria, con Maria, in Maria.
O Maria, tu sei debitrice a noi della tua grazia, giacché Dio vedendoci tanto miserabili, ti fece ricca e misericordiosa per noi. Tu hai trovato tanta grazia, ma per noi. Aiuto! aiuto, o Madre! Più misericordie eserciti e più anime salvi, tanto più glorioso è il tuo trionfo! E più lodi e ringraziamenti riceverai dai tuoi figli più numerosi e più santi, tua corona e tuo gaudio. Fammi degno di poterti lodare; ma glorifica te stessa, magnificando la tua misericordia.
«Fra tutte le cose divine la più divina è cooperare con Dio alla salute delle anime» (S. Dionigi Areopagita). Ora, l'apostolato di Maria è diverso da quello di Gesù, ma ha la stessa estensione.

LA MISSIONE DI MARIA


Maria è Madre di Gesù ed è Madre della Chiesa Ella divenne Madre di Gesù nell'Incarnazione, all'annunzio dell'Angelo; divenne Madre della Chiesa nella Passione, all'annunzio di Gesù Cristo: «Ecco tua Madre». Ella ha verso la Chiesa, che è il Cristo mistico, proporzionatamente, le cure e gli uffici che ebbe per il Cristo fisico.
L'apostolato di Maria è unico. Nell'Antico Testamento Maria era attesa come apportatrice del Salvatore. Durante la sua vita terrena, fino
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all'Ascensione di Gesù; poi dall'Ascensione al suo beato transito; ed ora, dal cielo fino alla fine dei secoli: sempre dona Gesù.
Maria: la Madre di Dio, la Corredentrice, l'Apostola, la Mediatrice! Sono aspetti, modi, fasi diverse, in cui viene considerata la Vergine in relazione alla sua opera. Nel paradiso terrestre Dio l'annuncia come Corredentrice, perché sarà Madre di Dio. È apostola perché Madre di Dio; è Madre di Dio per essere Apostola. È attesa come Apostola: «Pariet Filium»2, il Redentore. Diviene Madre, ma il consenso all'Angelo e la Incarnazione la costituiscono Madre, Apostola, Corredentrice, Mediatrice ad un tempo. Nella vita di Gesù sempre appare Apostola e Madre. È Mediatrice perché Madre di Dio, e per continuare l'apostolato di dare Gesù al mondo.
L'apostolato celeste continua quello terreno; la vita non viene distrutta dalla morte, ma cambiata. Pietro e Paolo sono sempre invocati a proteggere la Chiesa; dal cielo continuano la stessa missione che ebbero in vita; cambia solo íl modo; «Vita mutatur, non tollitur»3. Maria, dal cielo, continua, per tutti i tempi e i luoghi, a dar Cristo alle singole anime e all'umanità in generale. Così, come Lo presentò a Giuseppe, ai pastori, ai magi.

TUTTI APOSTOLI!


All'Apostolato sono tenuti tutti i cristiani, in qualche modo. È necessario. Per la Comunione dei Santi, ogni anima, che vive in grazia,
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esercita l'apostolato. Ogni membro sano contribuisce alla salute e al benessere di tutti, in qualche misura; in vita e nell'eternità. La Chiesa è una società; ma soprannaturale che risulta di tutti i Santi: Cristo, Maria, i Beati del cielo, le anime purganti, i giusti della terra. Vi è un solo Capo: Cristo, un solo Collo: Maria, e molte membra: in tutte circola sempre un solo Sangue: quello del Redentore. Una è la vita: la grazia. Ogni uomo, arrivando alla grazia, fa un apporto alla vitalità della Chiesa.
Troppi pensieri e sforzi si disperdono; troppi desideri e parole sono inefficaci; troppi metodi e troppi rimedi sono vani.
Tutto invece si ha in Cristo ed in Maria.
In Cristo: alla Chiesa molti e ardenti Sacerdoti; ne mancano un milione e seicentomila per avere un prete ogni l000 uomini, circa.
In Maria: nella formazione e nell'apostolato sacerdotale e cattolico, Maria ha le parti di una Madre rispetto al Figlio suo.
La via è Cristo: ora Cristo tutto prese da Maria, tutto si consegnò a lei. La via è questa.

L'ESEMPIO DI GESÙ


Maria è l'Apostola: dopo Cristo e con Cristo. Dio continua a far passare attraverso Maria tutti i beni; come volle che venisse a noi il Cristo per Maria: «Factum ex Muliere»4. Ogni figlio riceve la vita dalla madre: sebbene il principio della vita sia Dio. Non vi è figlio senza madre; non vi è salvezza senza Maria. Ogni apostolato ed ogni vero apostolo ha vita ed azione da Maria.
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Così fu del primo apostolo: Cristo «Habemus Pontificem et Apostolum nostrum: Christum»5.
Così si è iniziato l'apostolato di Cristo per Maria a Cana; così si è iniziato l'apostolato degli Apostoli per Maria nel Cenacolo; così da Maria ebbe inizio e vigore ogni apostolato nei secoli. Senza Dio nulla di quanto esiste; senza Maria nulla nel Cristo e nella Chiesa.
Maria è la «Regina degli Apostoli» per tre motivi: Ella ha e compie tutto quello che hanno e compiono e compiranno tutti gli apostoli insieme. Di più: ha e compie un apostolato che eccede e supera tutti gli apostolati insieme. Ancora: ha e compie l'ufficio di formare, guidare, sostenere e dare frutto e mercede a tutti gli apostolati.
Nel primo istante dell'Incarnazione, dal seno di Maria, per Gesù Cristo, con Maria e per Maria incominciò quella glorificazione e lode di Dio che forma il primo e perfetto apostolato; cominciò pure quella Redenzione che forma il secondo apostolato.
Si va delineando una più piena conoscenza di Maria nella sua qualità di Apostola, di Madre, Maestra e Regina degli Apostoli.

SAPIENZA DELL'APOSTOLATO


L'apostolo, il predicatore, il missionario, lo scrittore, la persona d'azione deve amare appassionatamente Maria che Pio X chiamò la «Virgo Sacerdos»6; e la cui dignità sorpassa quella dei Sacerdoti e dei Pontefici. Maria è Sacerdote in un senso diverso dal nostro, ma più mirabile.
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Maria preparò l'Ostia ed il Sacerdote, ed offrì per prima quel sacrificio cruento che noi rinnoviamo incruento
S. Geltrude la grande udì un giorno dalla Vergine questo invito: «Il mio amatissimo Gesù non va chiamato mio Figlio unico, ma mio Figlio Primogenito. Lo concepì è vero, per primo nel mio seno; ma dopo di Lui con Lui ho concepiti tutti perché foste fratelli di Cristo e figli miei; adottandovi nelle viscere della mia materna carità».
Dice S. Agostino: «Tutti i predestinati, in questo mondo, sono nascosti nel seno della Vergine, ove vengono conservati, nutriti, custoditi e fatti grandi da questa buona Madre; finché non li genererà all'eterna gloria, dopo la morte».
Escludere Maria dall'apostolato sarebbe ignorare una delle parti più essenziali del piano redentivo di Dio; sarebbe privarsi dell'onnipotenza supplichevole di Maria; sarebbe ignorare quello che dice Bossuet: «Dio, avendo una volta dato Gesù Cristo per mezzo di Maria, non muta più metodo, stile e disegno. Maria generò il Capo; Maria genera le membra».
L'apostolo, il predicatore, il missionario, il confessore, l'uomo d'azione, corrono grave rischio di costruire sulla sabbia, se la loro attività non poggia sopra un'intensa devozione e fiducia in Maria.
Ogni apostolato è una effusione di Spirito Santo sulle anime e sul mondo. Ebbene, in Maria, per il consenso dato all'Angelo, discese lo Spirito Santo che operò il più grande prodigio: l'Incarnazione e la santificazione del Cristo. Da allora Maria acquistò una specie di giurisdizione
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sopra ogni emissione temporale dello Spirito Santo. Così non vi è creatura che riceva grazie se non per Maria. Perciò nella Pentecoste lo Spirito Santo discese invocato da Maria che guidava nella preghiera.
«Non si è mai salvato alcuno se non per mezzo vostro, o Maria, Madre di Dio. Nessuno riceve il dono di Dio se non per voi, o Piena di grazia» (S. Germano).
Ecco la via segnata all'apostolo: egli, se è divoto di Maria, diviene potente a chiedere la effusione dei doni dello Spirito Santo. Maria dà ai figli quanto chiedono: «Filioli, haec mea maxima fiducia est; haec tota ratio spei meae»7 (S. Bernardo).

SPERANZA CHE NON FALLISCE


Un'opera prospera e fruttifica soltanto se nasce come Gesù: da Maria; se è nutrita da Maria; se è accompagnata da Maria: nelle gioie, nelle prove, nello sviluppo. E se prospera ed ha frutti stabili, è evidente che si è seguito la via tenuta da Cristo: Maria; giacché è sempre una generazione, una nascita e una vita di Gesù Cristo: «Formetur Christus in vobis»8.
Prendere la via. Cristo che passò per Maria ci dà una specie di diritto a giudicare che un'opera non è perduta, nè disperata, comunque sia, se incominciata con Maria e continuata con Lei. Maria è al principio e sulla via di tutto quello che interessa il Regno di Dio per mezzo di Gesù Cristo.
Al Can. Allamano, fondatore dei Missionari della Consolata, accadde ciò che è quasi unico
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nella storia dei Fondatori; ma che si verificò nel Fondatore della Chiesa, Gesù Cristo. Un giorno si recò a leggere le sue regole ai primi discepoli raccolti nell'Istituto da lui fondato. Nessuno! Tutti se ne erano andati. Perlustrò la casa: constatò il disordine lasciato dai fuggitivi; poi uscì, chiuse la porta, col cuore angosciato, e andò alla Consolata, la sua Madonna. Pregò a lungo la Vergine con cui aveva cominciato, rinnovò le sue intenzioni; si rialzò confortato. E ricominciò, meglio, da Maria, con Maria, per Maria, in Maria. L'opera prosperò, portando grandi frutti nella Chiesa di Dio; frutti che si moltiplicano sotto i nostri occhi.
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2 “Darà alla luce il Figlio”.

3 “La vita è trasformata, non è tolta”.

4 “Nato da Donna” (Gal 4,4).

5 “Abbiamo il nostro pontefice e apostolo: Cristo”. Cf Eb 3,1.

6 “Vergine sacerdote”.

7 “Figlioli, questa è la mia più grande fiducia, e tutto il motivo della mia speranza”.

8 “(Fino a che) il Cristo sia formato in voi” (Gal 4,19).