Beato Giacomo Alberione

Opera Omnia

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INTRODUZIONE*

La presente pubblicazione, che vede la luce in due volumi, in occasione del 90° anniversario della fondazione delle Figlie di San Paolo (1915), comprende gli appunti della predicazione alberioniana degli anni 1929-1933 e fa parte di un annuncio orale che inizia con la fondazione e si protrae fino alla morte di Don Alberione (1971).
Il lungo arco di tempo è stato suddiviso in periodi più o meno omogenei, che permettono alcuni raggruppamenti approssimativi e aiutano a situare la predicazione di ogni periodo in un contesto proprio e come parte di un tutto. Si è abbozzata perciò la seguente suddivisione:
1. Gli anni della comunicazione informale (1915-1928).
2. Gli anni della prima espansione (1929-1933).
3. Gli anni del primo consolidamento (1934-1939).
4. Gli anni della guerra (1940-1945).
5. Gli anni della seconda espansione e dei primi viaggi internazionali del Fondatore (1946-1949).
6. Gli anni del rinnovamento e dell'approvazione pontificia (1950-1955).
7. Gli anni della maturità e del Concilio (1956-1969).

La raccolta, che possiamo chiamare ufficiale, dei dattiloscritti, ciclostilati e stampati (come la serie Haec Meditare), pervenuta all'Archivio generale delle FSP, inizia proprio nel 1929. Verso quell'anno, si è iniziato a raccogliere, con più sistematicità, la predicazione di Don Alberione. La motivazione era soprattutto pastorale: a mano a mano che venivano costituite le prime comunità filiali della Famiglia Paolina in Italia e all'estero, il Fondatore avvertiva la necessità di continuare a nutrire figli e figlie con lo stesso pane di casa che spezzava alla comunità di Alba, riunita in piazza San Paolo.
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MEDITAZIONI VARIE 1929


I primi appunti della predicazione alberioniana rivolta alle Figlie di San Paolo che vivono in Alba, a piazza San Paolo, riprodotti in dattiloscritti e giunti fino a noi, risalgono al 1929. Con questa data ci è pervenuto un ritiro mensile stampato poi, nel 1939, in Haec Meditare I, 1, pp. 186-209, e una predica tenuta nella notte di Natale.
A partire da questi appunti comincia la presente raccolta.
Il ritiro ha come tema l'apostolato stampa nelle sue parti: redazione, tecnica, propaganda, ma il Fondatore rivolge un'attenzione particolare alla diffusione, «lavoro principalissimo» che spetta alle Figlie di San Paolo (n. 1,I). Egli desidera che l'impegno delle propagandiste sia affiancato possibilmente dai cooperatori. Fra le opere apostoliche Don Alberione si sofferma sulla diffusione soprattutto della «Bibbia e del Vangelo», sul lavoro vocazionale e la costituzione dell'Unione Cooperatori (n. 1,III).
Nella predica della messa di mezzanotte, Don Alberione presenta particolarmente Gesù, Maestro divino, che fin «dalla greppia incomincia la sua scuola di esempi», infatti è proprio della divina pedagogia prima operare e poi insegnare. Tutti sono invitati a entrare come discepoli alla scuola di Gesù per ascoltare, imparare e amare. Dal presepio il Maestro divino dà pure inizio allo stato religioso con i suoi esempi di povertà perfetta e di vita comune nell'ambito della santa Famiglia (n. 2).
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* Questa Introduzione offre un'unica presentazione per i due volumi della predicazione alberioniana degli anni 1929-1933.