Beato Giacomo Alberione

Opera Omnia

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La pagina dei Discepoli

L'offset a servizio dell'apostolato

Da due anni ormai nelle case di Alba, Roma e Sherbrooke è sorto un nuovo reparto per l'apostolato: il reparto litografìa, chiamato anche offset. Esso si rese necessario in un primo tempo ad Alba, data l'indole e la forte tiratura della Famiglia; a pochi mesi di distanza anche a Roma si credette opportuno iniziare questo nuovo metodo di stampa e sorse in breve il reparto offset, completo fin dagli inizi nelle sue parti essenziali di fotografia, incisione, stampa.
Tecnicamente la litografìa presenta delle difficoltà non indifferenti, aggravate nel nostro caso dal fatto che, per ovvii motivi, si debba formare del personale nostro, creare per così dire una tradizione e raggiungere una perfezione in un campo sinora sconosciuto tra noi: francamente i nostri giovani litografi sono stati ammirevoli dimostrando delle capacità che difficilmente si sarebbero sospettate.
Sarebbe interessante ed istruttivo descrivere il processo della stampa litografica dalla consegna del bozzetto o degli originali al foglio stampato, ma oltre che difficile riuscirebbe forse solo a far apparire complicato e forse addirittura inaccessibile simile impresa a coloro che seguirebbero con vivo interesse un esperimento fatto in reparto. Ci limitiamo piuttosto ad elencare brevemente i vantaggi che la litografia segna sulla normale stampa a caratteri mobili, tuttora praticata in tutte le nostre case.
Dal fatto che per eseguire l'incisione è sufficiente una bozza della composizione, eseguita su carta trasparente (per la riproduzione della fotografia o del grafico si richiede una comune pellicola positiva), deriva il vantaggio non indifferente della immediata disponibilità del piombo per ulteriori lavori. Anzi, conservando dette bozze su carta trasparente, e meglio se si sarà tirata una bozza su carta nitida o patinata che al caso potrà servire come copia originale da essere ripresa fotograficamente, si potranno moltiplicare le edizioni a piacimento col solo fastidio di comporre di volta in volta la data del termine di stampa: difficilmente quindi in litografia avviene di dover ricomporre lo stesso libro.
E' evitato inoltre tutto il lavoro di marginatura, supplendo ottimamente a ciò un tracciato su carta millimetrata.
A questi vantaggi marginali si aggiungono quelli più specifici dell'offset considerata come macchina da stampa.
Essa può essere monocolore, dal formato ridotto e adatta per lavori di alta precisione: in una monocolore del genere attualmente in Alba è a buon punto un elegante messalino ; abitualmente però l'offset è bicolore, vale a dire stampa contemporaneamente due lastre e quindi due colori diversi, naturalmente sullo stesso foglio: il lavoro di macchina è pertanto dimezzato.
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Si consideri poi l'elevata velocità: normalmente 4 o 5 mila giri orari; si aggiunga ancora il formato ordinario di dette macchine: dalle 70x100 alle 100x140 è una gamma quanto mai varia di formati possibili che mediante appositi registri permette la stampa dei formati più irregolari e più estesi.
La velocità e il formato propri dell'offset potrebbero far dubitare del risultato effettivo del lavoro, specialmente della esatta sovrapposizione dei colori: ma non c'è motivo di temere. Veramente tutti i vantaggi elencati ed altri quali l'annullamento della pressione sul retro del foglio, l'impossibilità di macchiare la stampa con i fastidiosissimi spazi o righe composte solo inizialmente e che di continuo risalgono alla superficie tutti questi svantaggi non sarebbero tali se la stampa in offset non si imponesse sugli altri sistemi.
Ci riferiamo evidentemente alla riproduzione di foto o disegni vari e a più colori anche su carta discretamente ruvida. La nitidezza delle immagini data dalla facilità di riprodurre fedelmente sfumature tenuissime, senza il pericolo di appesantire l'immagine stessa fondendo il retino; il gioco dei colori che se sovrapposti sapientemente vengono moltiplicati e fusi creando delicate e vivaci composizioni; la riproduzione di una fedeltà incredibile del carattere, anche dei corpi infimi; infine l'uniformità di inchiostrazione: tutti questi vantaggi chiunque è in grado di valutarli.
Occorrono certamente non solo macchinisti sperimentati ma cromisti e fotoincisori abili e dotati di una certa sensibilità e buon gusto poiché la stampa riproduce fedelmente l'incisione: ma questo si otterrà con la buona volontà.
Non abbiamo creduto opportuno neppure un cenno fugace al modo di incidere le lastre e del come avvenga la stampa, per il motivo che già abbiamo detto, limitandoci ad illustrarne i pregi con lo scopo di far conoscere questo moderno e vantaggioso procedimento di stampa. Del resto il seguire giorno per giorno i progressi della tecnica onde procedere con sempre maggiore intelligenza nel nostro apostolato è una attuale esigenza della nostra vocazione.

FR. CANDIDO

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