Beato Giacomo Alberione

Opera Omnia

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26. COME VOGLIAMO SPENDERE LA VITA?
Ringraziamento, richiesta di grazie, impegno per il nuovo anno spirituale
Conclusione Esercizi Spirituali, 8° giorno (2a)
Ariccia (Casa Divin Maestro), 8 agosto 1963
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[Siamo alla chiusura e, chiudendo, primo, ringraziare; secondo, invocare le grazie perché si possa passare bene l’anno spirituale. Anno spirituale che comincia da questa sera e si conchiuderà quando entrerete in altro corso di Esercizi Spirituali.
Ringraziamo il Signore e chiediamo tre ordini di grazie.
Ringraziare perché il Signore ci ha creati; perché ci ha chiamati al Battesimo, il dono del Battesimo; e perché ci ha conservati finora in vita. Ringraziare. Il dono della vita: il dono della vita naturale e della vita soprannaturale. Prima figli dei genitori, poi anche figli di Dio… il Battesimo]. E se tutte voltate lo sguardo attorno, non tutti coloro che sono nati l’anno in cui ciascheduna di voi è nata, non tutti sono ancora vivi. Perciò: «Avermi creato, fatto cristiano e conservato…»2. Ringraziare il gran dono della vita naturale, il gran dono della vita soprannaturale, sì.
E come la spendiamo questa vita? Come l’abbiamo spesa finora questa vita? Ecco, questa vita che è stata favorita da molti doni di Dio: nati in buona famiglia, in una buona parrocchia,
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e là si sono avuti maestri e aiuti spirituali in tante maniere, sì, in tante maniere; e quanti sacerdoti ci hanno confessato, ci hanno predicato, ci hanno fatto i catechismi… quante Messe sentite; e poi successivamente quello che è come conferma del Battesimo e rafforzamento del Battesimo, cioè la Cresima, la quale Cresima serve a ordinarci all’apostolato… e poi troverete l’apostolato. Ringraziare.
Abbiamo già domandato perdono al Signore perché non sempre tutti i giorni della vita nostra sono stati spesi santamente, e quindi la buona Confessione. Ora, ecco, l’impegno: vogliamo spendere questi giorni che il Signore ancora ci darà, spenderli bene, tutti i minuti! Ordinare tutta la nostra attività, tutte le nostre giornate, quanto abbiamo di forze per compiere quel che vuole il Signore nell’obbedienza, nell’obbedienza: «Fiat voluntas tua» [Mt 6,10]. Mi hai creato per fare la tua volontà, Signore: questo dire al Signore. E ci ha creati per dar gloria a lui e per ottenere a noi santità: dare…, ottenere a noi santità.
Adesso volete fare i riflessi un momento? Come spenderete le forze fisiche, la salute, l’intelligenza, il cuore, la volontà? Come spenderete ora il tempo che il Signore vi vuole poi dare? Venire a dei propositi. Santificate la vostra vita. Riflettete un momento: ciascheduna ha delle cose da dire al Signore. Poi rinnoviamo i voti battesimali; in secondo luogo rinnoverete i voti religiosi e in terzo luogo i propositi. Ma per questo punto, brevissimo, ringraziare il Signore, e impegnarci a utilizzare i giorni della vita che il Signore può darci ancora, e tutta ordinarla alla vita eterna. Ciascheduna rifletta e preghi Dio. Poi rinnovazione dei voti battesimali3.

Io credo in Dio Padre onnipotente creatore del cielo e della terra. Io credo in Gesù Cristo, suo Figliolo unico, Dio e uomo, morto in croce per salvarci. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la Comunione dei Santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Prometto, con l’aiuto che invoco e spero da Dio,
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di osservare la sua santa legge e di amare Dio con tutto il cuore sopra ogni cosa, e il prossimo come me stesso per amor di Dio. Rinunzio al demonio, alle sue vanità ed alle sue opere, cioè al peccato. Prometto di unirmi a Gesù Cristo, e seguirlo e di voler vivere e morire per lui. In nome del Padre, e del Figliolo, e dello Spirito Santo. Così sia.

Il secondo4 punto: rinnovare la professione religiosa. Ed è il quarto dono: «Mi avete condotto in questa Congregazione». La vocazione di Dio, la vocazione che vi ha immesso in un altro ordine spirituale, superiore alla vita cristiana. Ringraziamento per la vocazione in generale, e in particolare la vocazione alla vostra Congregazione: duplice ringraziamento, duplice riconoscenza! Che gran dono! Gesù vi ha scelte… Cosa poter dire? Gesù dal tabernacolo, fra tante figliole, tra tanti fiori, ha scelto voi. Voi, che non portiate solamente i fiori del giardino, ma il fiore vostro: il vostro cuore, la vostra vita vergine consecrata a lui. Avete corrisposto donando a lui tutto ciò che voi avete, cioè il vostro essere: la mente, il cuore, la volontà, con i distacchi per potere amare di più Dio; distacchi che vengono dal voto di povertà, dal voto di castità, dal voto di obbedienza. E il bene che avete ricevuto entrando in una Congregazione moderna in cui si riassume tutto quel complesso di beni, di pratiche, di disposizioni, di mezzi: ricchezza! Quello che i secoli vi hanno lasciato di eredità, come eredità della vita religiosa praticata fin dai primi momenti della Chiesa. Quindi è un fiore tra i fiori… e allora qualche lacrima di riconoscenza al Signore e di amore. Un momento [di silenzio]… poi rinnoviamo la professione5.

Ad onore della SS. Trinità, di Gesù Cristo, Divino Maestro, di Maria, Regina degli Apostoli [dell’Immacolata Vergine Maria Regina degli Apostoli] e di s. Paolo Apostolo, per la santificazione mia e del mio prossimo, con l’aiuto della grazia divina, offro, dono, consacro tutta me stessa a Dio e professo i voti di obbedienza, castità, povertà secondo le Costituzioni delle Pie Discepole del Divin Maestro [dell’Istituto Regina Apostolorum per le vocazioni]. Così Dio mi aiuti. Amen.
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Terzo punto: i propositi degli Esercizi. Otto giorni di luce è arrivata alle vostre anime, alle vostre menti; un’azione continua ha operato il Signore sopra di voi: «Nessuno viene a me se il Padre non lo attira» [Gv 6,44], e lo ha attirato a Gesù, a lui, il vostro cuore. Ecco, ho benedetto tanti propositi in questi giorni. Ora che il Signore vi ha ispirate, ora [è necessario] che noi li osserviamo: impegno. I primi giorni saranno di fervore, poi vi si cominciano a sentire alcune difficoltà, qualche anima può anche trovarsi in qualche scoraggiamento. È il momento di chiedere le grazie e di essere forti: c’è il dono della fortezza. Ecco, il dono della fortezza viene dallo Spirito Santo. Ma la fortezza è anche una virtù cardinale, e questa virtù cardinale si pratica più facilmente se viene aggiunto il dono dello Spirito Santo. Allora adesso ciascheduna rinnovi i suoi propositi, quelli che ha scritto […] nel taccuino e quelli che si è scelto e si conserva nel memoria. Sì, domandare la grazia dello Spirito Santo, che resta la corona delle altre grazie ricevute in questi giorni.
E poi avete… c’è il ringraziamento solenne e la benedizione di Gesù6. Ora in silenzio ciascheduna rinnovi i suoi propositi e invochi tanta grazia, specialmente il dono della fortezza.
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1 Nastro originale 2 s.d. (Nastro archivio 181b. Cassetta 181, lato 2. File audio AP 181b). Titolo Cassetta: “Dio ci ha creati per fare la sua volontà”. Pie Discepole: Nastro 68/e [cassetta 140/b. File audio 1963APD_39]. Il nostro audio parte a meditazione iniziata; nei 10 secondi iniziali, si sente la voce del PM che sta leggendo il Vangelo della VII Domenica dopo Pentecoste: per cui, una registrazione precedente viene sovrascritta da questa meditazione.

2 Cf Le Preghiere del Cristiano, Vi adoro, mio Dio. Vedi Preghiere, ed. 1957, p. 13; ed. 1985, pp. 19; 30.

3 Erroneamente, il nostro Nastro originale viene trascodificato solo fin qui. In realtà la registrazione è completa e termina con il canto del Te Deum.
Da qui, segue una pausa di circa 30 secondi; poi il PM introduce il Credo.

4 Il PM dice: quarto.

5 Si sta in silenzio per circa 20 secondi. Quindi il PM introduce la formula di professione: Ad onore…

6 Dopo circa tre minuti di silenzio, si inizia a cantare il Te Deum. Quindi la registrazione viene interrotta.