Beato Giacomo Alberione

Opera Omnia

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Anno XXIV

SAN PAOLO
MAGGIO 1949

ROMA - Casa Generalizia

PER VIA AEREA

Il Sig. Primo Maestro sta visitando i nostri cari Fratelli in Oriente. Da tanto tempo atteso ed invitato, finalmente ha potuto mandare ad effetto ciò che era pure suo ardentissimo desiderio.
Da Allahabad ha inviata una breve relazione, frutto del suo «giornale di viaggio», per il nostro «San Paolo». La pubblichiamo. Sarà incentivo e sprone ad accompagnarlo continuamente con la nostra preghiera, affinché il Signore voglia benedire il suo viaggio e le Case in cui porterà, con la sua presenza, gioia, incoraggiamento, fervore di vita paolina.

Fratelli carissimi,
Ogni cattolico ama l'Oriente. Questo Oriente che contiene più di metà il genere umano: un miliardo e duecentomila circa; questo Oriente, intendo, che comprende la Turchia, l'Irak, l'Iran, l'India, la Cina, le Isole Filippine, Giava, Borneo, Birmania, Mongolia, Corea, Manciuria, Giappone, ecc. ecc. Questo Oriente così lontano da Gesù Cristo: Mussulmani, Buddisti, Taoisti, Sintoisti, Induisti, pagani di tante specie.
Questo Oriente così buono, sano, pacifico, promettente.
Questo Oriente méta di conquistatori di terre, di commercianti, dei comunisti e di tanti abili sfruttatori.
Questo Oriente a cui si sono rivolti i cercatori di anime, come S. Tommaso Apostolo e S. Francesco Saverio, bagnato dal sangue di tanti Martiri.
Questo Oriente a cui la Chiesa tende le braccia.
Fermatevi e considerate: È forse ancora inutile il Sangue sparso da Gesù Cristo? È per sempre distrutta la primavera di anime ed il lavoro di S. Francesco Saverio?

***

Partiti regolarmente da Roma il 3 Aprile. Ottimo il personale dell'Air France e Pan America e Bharat sotto ogni rispetto.
Ore 11,30 commemorato il discorso all'Areopago e il soggiorno di S. Paolo ad Atene.
Ad Istambul si arriva in anticipo. La città all'esterno appare quale una delle migliori d'Italia. Buon clima, popolazione gentile. Vi sono cinque chiese cattoliche di cui due molto ben officiate e frequentate. Venti giornali quotidiani; molti cinematografi. Il presidente dello stato ha ordinato il riposo settimanale in Domenica per uniformarsi agli occidentali.
Nell'attraversare la città si cammina fra moschee e moschee; e quante bellissime e ricchissime! Ci dicono però che sono poco frequentate.
Se i nostri cooperatori per il santuario Regina Apostolorum facessero un quinto di quanto qui viene offerto per le moschee... avremmo presto una chiesa tutta dorata.
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La Messa del giorno 4 Aprile ha particolari ragioni di essere fervorosa e con speciale intenzione: Gli infedeli (i Mussulmani in Turchia sono i nove decimi della popolazione), i nostri tutti.
Ecco il senso del Memento e delle tre Ave Maria.
All'albergo siamo messi al corrente del bene e della possibilità di una libreria internazionale paolina, fra le tante e varie; e di un certo lavoro per il cinema. Ci parlarono pure della radio. L'Opera catechistica, il Digest di intonazione cattolica, il giornalino, appaiono fra le iniziative più necessarie.
Questa popolazione si fa amare, pure nelle difficoltà materiali e morali.
La luce del Vangelo potesse acquistare la velocità della luce materiale! ed il calore dello spirito riscaldare quanto si fa sentire il calore solare in questa regione! Istambul, centro di smistamento fra l'Oriente e l'Occidente come via aerea per viaggiatori e merci, potrebbe servire di travaso fra l'Occidente e il più lontano Oriente per il pensiero cristiano e per quanto costituisce la vita degli Occidentali, specialmente delle nazioni latine cattoliche. Ci dicono: «Non ci stimate nè pensate abbastanza. Siamo comprensivi, la nostra storia accelera il cammino».
Sorvolando la Palestina ringraziamo il Maestro Divino e la SS. Vergine che l'hanno santificata: «O Oriens»: Betlemme, Nazaret, Cafarnao, il Getsemani, il Calvario, il Cenacolo, il Monte dell'Ascensione. I viaggi di Gesù Cristo docente, che precede, che patisce, muore, redime, attende in Cielo.

***

A Damasco la nuova vita che si sovrappone alla tradizionale, le recenti ferite della guerra, la presenza di molti soldati e dei carri armati non ci distraggono dal pensiero principale: la conversione di S. Paolo.
La chiesa dell'Apparizione di Gesù Cristo è a quattro chilometri dal nuovo centro della città:
La Strada Diretta, «Vicolo retto», oggi in pieno movimento - come le migliori vie di Roma - ci avvicina alla casa detta di S. Anania. La costruzione, come una catacomba, è quella del tempo; ma divota ed officiata. L'icona rappresenta il Battesimo di S. Paolo. Recitiamo a nome di tutti i Paolini tre Gloria per la grande conversione (il tempo è brevissimo). «Vi benedico, o Gesù, per la grande misericordia concessa a S. Paolo nel mutarlo da fiero persecutore in ardente Apostolo...».
La santa Messa a Damasco è ringraziamento per il nostro Padre
Convertito; è invocazione per la conversione nostra; è supplica per la santificazione e l'apostolato di tutti.
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Il mondo manca in gran parte della sua vera ricchezza: «il Cristo». Assenza del soprannaturale, della Chiesa, del Papa, nel gran mondo, dove vi è la parte dirigente e la moltitudine: Omnes quaerunt quae sua sunt, non quae Jesu Christi
Per i due miliardi e duecento milioni di uomini occorrono ancora un milione e seicento mila Sacerdoti e Religiosi, sale e luce; 4.600.000 Suore che siano delle
Marie: così fu stampato.
Il Santuario Regina Apostolorum dev'essere centro orante per tutte le vocazioni: dei portatori del Cristo, come la Vergine dopo l'annunciazione alla casa di Zaccaria; come i Dodici trasformati in Apostoli. Per la Chiesa, con la Chiesa e nella Chiesa. La divozione a Maria Regina degli Apostoli e di ogni apostolato appare sempre più necessaria e fruttuosa. Il problema ed il lavoro fondamentale nella chiesa e tra i Cattolici è il vocazionario, «opera delle opere», secondo l'esempio e la parola di Gesù Cristo.
Damasco, patria dei cuori penitenti, principio della grande ascesa, alba di apostolato radioso: la famiglia paolina rivolge ad essa sguardi espressivi.

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Benediciamo all'Irak e all'Iran nelle rispettive soste. Recitiamo un rosario per queste anime, suffragando i Defunti e riparando i peccati contro Gesù Cristo Via Verità e Vita, invocando i Protettori ed i Santi di questa regione.

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Il mondo va rapidamente evolvendosi: i centri abitati, la coltura, il commercio si spostano. Rivoluzioni pacifiche e rapide avvengono attraverso la stampa, la radio, il cine, la televisione, l'aviazione, i movimenti politici, sociali, industriali, l'energia atomica... Occorre che la Religione sia sempre presente; si valga di ogni mezzo nuovo come difesa e come conquista. Tutto di Dio, tutto per un migliore tenore di vita in terra e la gloria in cielo. Chi si ferma o rallenta è sorpassato; lavorerà un campo ove il nemico già ha raccolto.
Le Librerie internazionali rendono presente in ogni nazione il Vangelo, il pensiero cattolico, la cattedra di Pietro, la Società S. Paolo. La Chiesa è Cattolica Romana. Le cattedre alzate contro il Maestro Divino sono innumerevoli. Ma quella di Gesù Cristo e del Suo Vicario ha virtù speciali. Attingere sempre più dal centro per portare sempre meglio alla periferia.
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India. La statistica ci dà queste cifre: dei 400.000.000 di abitanti, soltanto 45.000.000 sanno leggere e scrivere. I cattolici sono 4.000.000.
Divisa in stati dopo l'indipendenza: ma la comprendiamo tutta nelle preghiere scendendo a Karachi. Occorre fare cattolico il Cristianesimo non solo di diritto e con insignificanti gruppi, ma in realtà e di fatto. I buoni e vari operai sono degli eroi. È tuttavia necessario aggiungere agli antichi e sempre ottimi sistemi di evangelizzazione anche i moderni, efficaci, veloci: si completerà l'opera di conquista. Così come disgraziatamente avviene nelle guerre moderne.
Grande consolazione a Dheli
[Delhi] nel rivedere dopo 12 anni D. Alfonso Ferrero e Fra Bernardino, i quali risentono ancora un po' le conseguenze della malattia e del filo spinato in cui trascorsero oltre sei anni. Sono dei veri ed integri Paolini.
In Arcivescovado, oltre l'accoglienza paterna, troviamo su l'altare la scritta: «Magister adest», e la Messa è celebrata sotto lo sguardo della Vergine del Buon Consiglio.
All'aereoporto di Allahabad (=città di Dio) l'incontro con S.E. il Vescovo ed i Nostri è quanto mai affettuoso; più caldo della temperatura di 42 gradi. Si entra subito a parlare di ciò che forma lo scopo del viaggio.
Casa paolina, letizia santa, vita
nostra, apostolato intenso.
Allahabad, città del sapere, delle scuole, delle tipografie, delle case editrici. Enorme università. Comunicazioni stradali, ferroviarie, aeree di prim'ordine. Cattedrale, Seminario, scuole religiose splendide. Cattolici 900; in tutta la vasta Diocesi 4000. Mancano quasi del tutto le vocazioni locali: si devono cercare a Goa, Bombay, nel meridione dell'India.
La mentalità indiana, come le tradizioni e la vita, richiedono mezzi e vie nuove.
L'anima indiana è profondamente religiosa, riflessiva, quasi mistica (in senso largo), secondo la dottrina della metempsicosi, la trasmigrazione delle anime, le purificazioni, il panteismo. Nel momento attuale per un falso nazionalismo la indipendenza politica è unita alla difesa della religione. Le conversioni incontrano nuove difficoltà; così pure l'apostolato. L'Indiano si guadagna, oggi, più con la carità che con l'istruzione.
Occorrono buoni operai per la vasta messe: essi sono veramente pochi «in gurgite vasto»: specialmente qui dove i fiumi sacri si incrociano e dove le manifestazioni religiose si mostrano più frequenti e più strane.

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Per il prossimo numero del «S. Paolo» abbiamo la promessa di nuove notizie, nuove intenzioni per le nostre preghiere, nuovi motivi per cementare sempre più la nostra spirituale unione con i cari Fratelli delle lontane terre d'Estremo Oriente. Attendiamo ansiosi.
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MAGGIO A MARIA

Quest'anno il mese di Maggio incomincia sotto lo sguardo di Maria Regina degli Apostoli: il 1.o Maggio tutta la nostra Congregazione si troverà riunita ai piedi della Madre, Maestra e Regina per celebrarne con devota festività la solennità esterna.
Venga Maria a regnare nei nostri cuori, nella vita nostra! Guardiamo a Lei in questo mese, gridiamo a lei, impariamo da Lei, confidiamo in Lei. La Sua assistenza materna non ci mancherà giammai. Ella ci accompagnerà lungo la via del nostro terreno pellegrinaggio; ci difenderà dai pericoli; ci sosterrà nelle difficoltà, ci conforterà nella sofferenza; e quando inclineremo la testa per il supremo riposo, maria sarà ancora al nostro fianco per allietarci l'agonia, accogliere l'anima nostra ed introdurla nella beaqtat eternità.
Amiamo Maria! E la Vergine Santissima ci benedica tutti e ciascuno! E maggio segni un bel passo avanti nella divozione verso la Madre, Maestra e Regina nostra.

INTENZIONI DI PREGHIERE

1. Per la Chiesa-Santuario Regina Apostolorum.
Per il viaggio del Sig. Primo Maestro.
Per le Case dell'Estremo Oriente.

ANNIVERSARI DEI FRATELLI DEFUNTI

5-5-1930 Ch. Gambino Giuseppe, Novizio
10-5-1934 Sac. Formento Armando M. Ilario
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Anno XXIV

SAN PAOLO
GIUGNO 1949

ROMA - Casa Generalizia

PENSIERI DALL'INDIA...

Il Primo Maestro, prima di lasciare l'India per le Isole Filippine, ha voluto mantenere la promessa, e ci ha inviata una seconda relazione del viaggio e delle impressioni ricavate dalla sua dimora nell'«isolotto paolino» di Allahabad ed in mezzo a quelle genti, per lo più ancora giacenti nelle tenebre e nell'ombra di morte.
Stampiamo il «San Paolo» con un po' di anticipo, perché attendiamo ancora un'altra relazione, e non vogliamo che diventino troppo vecchie. Ci saranno motivi di riflessione e di preghiera.

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Allahabad presenta tutte le caratteristiche di una grande città orientale e indiana. Essa, con tutto il buono cui accennavo nella precedente relazione, con il suo esuberante e variopinto bazar, ecc., ha tuttavia anche grandissime miserie morali e materiali.
Per l'apostolato nostro due grandi difficoltà di ordine esterno si frappongono nell'India: la prima è costituita dall'analfabetismo: la stragrande maggioranza degli abitanti, calcolabile sui nove decimi della popolazione, non sa leggere: la seconda consiste nella notevole povertà delle masse, congiunta alla convinzione che dal Sacerdote e dalla Suora si deve soltanto
ricevere. Eppure v'è tanto bisogno dell'apostolato nostro! Solo 4 milioni di Cattolici, su 400 milioni di abitanti! Stampa con molte figure, comprensibili da tutti, cinema, parola moltiplicata... In India è possibile l'apostolato del cinema (ancorché in lingua inglese); sono possibili i Catechismi con figure a colori; è desiderato un Vangelo ben tradotto, come pure una Bibbia ove sovrabbondino le illustrazioni, ecc. ecc. Il capo secondo della lettera di S. Paolo agli Efesini è di una attualità sorprendente: lo abbiamo meditato.
Alle due precedenti una terza difficoltà si aggiunge all'apostolato, ma questa piuttosto di ordine interno: è la persuasione che tutte le Religioni sono buone.
Tuttavia, nonostante queste notevoli difficoltà, assai radicate, il Cattolicesimo in India ha già profonde radici: la stessa opera di Gandhi a favore degli Intoccabili (che egli chiamava i «figli di Dio») è una copiatura dell'opera dei Sacerdoti Cattolici per i più poveri.
I protestanti compiono un lavoro intenso, per vie diverse: tengono scuole, hanno collegi per la gioventù che frequenta le Università, hanno chiese nei centri più frequentati. Vi sono dei Pastori, delle cosidette Suore, dei maestri e delle maestre.
I Cattolici difettano più di loro di mezzi materiali.
Si spera che la Costituente, ora in pieno sviluppo, lascierà abbastanza libera la Religione Cattolica. Per ora la conversione non è proibita; ma è proibito, in alcune regioni, il proselitismo. Stante però la mentalità, il convertirsi è tale eroismo che solo l'attività di un grande zelo e l'opera della grazia possono dare delle speranze che siano fondate.
L'India è davvero misteriosa, sotto molti aspetti! Qui occorre che preceda Maria! Ella porterà Gesù. I
Nostri lo sentono: Maria Regina Apostolorum; e fanno sacrifici ammirabili per questa nostra Madre e Maestra: Rosari, Feste, Mese di Maria. E Maria è la nostra speranza: per i Nostri e per le popolazioni.
È presto detto: un miliardo e duecento milioni di Infedeli! Ma vivere con essi, anche solo per qualche giorno, è altra cosa!...

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Una settimana di Esercizi Spirituali ci fece sentire il «quam jucundum habitare fratres in unum!» e la promessa del Maestro: «Ubi sunt duo vel tres congregati in nomine meo, ego sum in medio eorum».
Nel Giovedì Santo: ringraziamo Gesù per l'istituzione del Sacramento dell'amore e del Sacramento dell'Ordine. Oh! il Calvario elevato tra questi Infedeli, mentre i Maomettani elevano le loro grida disperate di preghiera! Ma Gesù bisogna riprodurLo eucaristicamente e portarLo. Domanda ed esame tremendo: come eseguiamo il divino mandato:
«Euntes in mundum universum, docete omnes gentes... servare omnia..., baptizantes in Nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti»! comando questo che va unito all'«accipite et manducate», perché da questo cibo attingiamo sapienza, zelo, spirito di sacrificio.

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La mentalità, il sentire, la vita di questi popoli ci obbligano a riconoscere il gran dono della Fede e l'azione missionaria di S. Paolo tra i Gentili. Ma insieme ci fanno pensare se noi, Sacerdoti e Religiosi Cattolici, possediamo il Cuore di Gesù che tanto amò gli uomini e nulla risparmiò per essi; se comprendiamo il «come il Padre ha mandato me, così io mando voi». Quanti vi sono «occupatissimi nel far nulla»? Troppi, esageratamente troppi!
Occorre conquistare; ma con una mentalità ed un'azione pastorale, organizzativa, efficace per l'uso anche dei mezzi moderni. Illuminare le masse, rivolgersi alla parte colta, formare un ambiente sempre più vicino al Vangelo...
Sento spesso dire: «In Italia disprezziamo i protestanti; qui fanno tanto».
Il Missionario cattolico non può sempre dare l'elemosina del pane; ma può insegnare a guadagnarlo! E ciò con un lavoro razionale, dove
tante sono le ricchezze naturali. Insegnare il lavoro è più che dare un pane, sia nell'ordine della natura che della Religione.

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È difficile distaccarsi da questo «isolotto paolino» per le speranze che offre, per la dedizione generosa che si vive, per la stima che gode, per le difficoltà stesse che si incontrano. Occorrono cuori apostolici che amino l'Oriente, tanto pio e
sine Christo, ma preparato a riceverLo, quando fosse capito e si ripetesse il «cum essem astutus, dolo vos cepi» (2Cor. 12, 16).
Certo: in India le difficoltà da superare sono molte: oltre l'ambiente, la mentalità, il tenore di vita, vi sono anche le lingue da imparare; lingue che sono diverse per caratteri, lontane dall'italiano, usate in mescolanza con dialetti vari. Ma che cosa non può l'amore di un cuore infiammato di zelo per Gesù e per le anime?

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La estimazione che godono i Nostri in India si conosce anche dal fatto che, ripassando a Delhi, l'Arcivescovo era personalmente ad aspettarci all'aeroporto e ci usò attenzioni delicatissime, e personalmente venne con la sua macchina nel ripartire per Calcutta.
Le opere dell'Arcivescovo di New-Delhi sono molto belle. Oltre la Cattedrale degna di questa meravigliosa ed immensa città, le scuole maschili e femminili s'impongono ai pagani stessi che le frequentano numerosi.
In questa città, dove s'incontrano quattro civiltà rappresentate da insigni monumenti, occorre ancora che si sovrapponga la civiltà cristiana a mutare tenore di vita, culto, mentalità, legislazione.

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I Cristiani si distinguono con molta facilità tra i pagani, Indù e Mussulmani: hanno una espressione di serenità, di fiducia, di letizia che si manifesta sul volto. Mi si fece notare che i non Cristiani vivono ancora realmente sotto l'impressione del timore: sempre pensano a placare, allontanare gli spiriti avversi per i loro peccati... e muoiono temendo.
La legge dell'amore, la fiducia in Cristo Riparatore, nella Vergine SS., nella Confessione e Comunione aprono il cuore dei Fedeli alla speranza e certezza dei beni eterni e di essere uniti al Cristo quaggiù.
D'altra parte i Cristiani sono anche più aperti al progresso in ogni campo; ed occupano per lo più uffici distinti ed importanti.
Gli Indiani sono riflessivi, intelligenti, religiosi: quale apporto avrà la Chiesa quando accoglieranno il Vangelo! E quali trasformazioni sociali e quanto progresso morale e civile!
Uno strazio: turbe innumerevoli; contrasto tra la vita lussuosa di pochi, di fronte alle grandi masse in misere condizioni... Ma: e le anime degli uni e degli altri?...
«Se vuol mandare Missionari ad evangelizzare, non mancheranno i popoli» mi fu scritto in questi giorni.

***

La Società Biblica (India e Ceylon) ha in Calcutta una grande Libreria, con larga diffusione. I protestanti, anche qui, si vedono nelle strade offrire specialmente libretti e fogli volanti. Le edicole presentano ricche riviste. Il
Digest è sempre primo.
I Cinema principali iniziano le proiezioni alle 9 del mattino, per terminare alle 24.
Vi sono specie di Librerie
ambulanti, che si fermano nelle maggiori piazze ed innanzi alle stazioni, ritrovi, bar, bazar. Da notare che Calcutta conta 5 milioni di abitanti, oggi, secondo quanto mi dicono. Ha una quindicina di Parrocchie. Molto lavorano i Salesiani, i Gesuiti ed altri Istituiti Religiosi. V'è anche Clero secolare.
Un buon amico di S. Paolo mi volle a pranzo con lui alI'Hotel: la sala centrale è più larga della nostra «S. Paolo» in Alba. Diceva: «Vede che i denari vi sono...: solo per le opere di Dio stentiamo tanto». Risposi
«Haec est victoria quae vincit mundum: fides nostra».

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...e dalle Isole Filippine

Era già in tipografia il «San Paolo» quando giunse quest'altra relazione, dalle Isole Filippine. Ci affrettiamo a pubblicarla!

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«Vi ringrazio di avermi fatto cristiano»: forse mai lo dissi così di cuore quanto nell'avvicinare questi popoli pagani così numerosi, e degni quanto noi dei benefici gratuiti della Redenzione. Altrove avevo più ringraziato di avermi fatto nascere nella Chiesa Cattolica. Sta bene per tutti noi il «Si scires donum Dei!» La conoscenza nasce dalla considerazione; e dalla conoscenza la riconoscenza e l'amore per Colui che è Amore in Sé, e che si è mostrato con così mirabili benefici Amore con noi. «O altitudo divitiarum sapientiae et scientiae Dei! Quam incomprehensibilia sunt judicia Eius et investigabiles viae Ejus!». Perché preferiti?... «Ipsi gloria in saecula. Amen».

***

Durante i viaggi per visitare le Famiglie Paoline recito spesso il secondo mistero gaudioso. La SS. Vergine, appena concepito di Spirito Santo il Figlio di Dio, incarnatosi per morire per noi, Lo portò alla casa di Zaccaria ed Elisabetta. Entrò là per recare la luce, la gioia, la grazia. S. Elisabetta fu ripiena di Spirito Santo, il Battista fu santificato, Zaccaria riacquistò la favella. Maria si comportò in tutto come l'Ancella del Signore.
La SS. Vergine mi ottenga la grazia di portare gioia, luce, grazia! Ed essere nelle Case il
«ministrator». Tutti siamo Fratelli, tutti dobbiamo darci edificazione, pregare assieme, confortarci nel pensiero del premio; tutti rendere a Dio grazie e lodi, tutti assieme contemplare Gesù Maestro, Via e Verità e Vita, la Madre e Regina nostra, S. Paolo Apostolo.

***

Esercizi spirituali (aprile 1949): in particolari circostanze di tempo e di luogo. I Padri Gesuiti portano ovunque il loro metodo; sempre il frutto è proporzionato alla preparazione spirituale di umiltà e di confidenza. Un incontro dell'uomo con Dio; del figlio prodigo con il Padre; un riordinamento ed orientamento della vita verso il Cielo; una stazione di rifornimento nel viaggio; una più sentita e vera sostituzione del «vivo ego» con il reale «vivit vero in me Christus», Via, Veritas et Vita. Fatti da un Paolino, sotto il manto di Maria. Una conversione. La vita è viaggio. Tutti camminano incessantemente; si arriva più o meno improvvisamente all'aereoporto o stazione, ove si ha la sentenza finale sul modo tenuto nel viaggiare. Questo fissa i pensieri e le risoluzioni.
Gli Esercizi sono completi quando si guarda a Gesù Maestro: a tutto il Maestro: Via, Verità, e Vita. Lavoro di Dio e dell'anima - cooperatores
- «donec formetur Christus in vobis». Cristo non è diviso; non Lo possiamo dividere: viviamo tutto il Cristo. Riusciamo così a passare giorni di ineffabili consolazioni e grazie.
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MAGGIO A MARIA. Mutare continenti, trovarsi su la terra, sul mare, nell'aria; incontrare nuove razze, altre civiltà, diverse lingue: ma sempre la stessa Madre, sempre cuori di figli, sempre la stessa divozione: quanto è consolante! Mille lingue, penne, accenti cantano Maria: speranza di tutti gli esuli figli di Eva, gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Sempre con fiducia: «Prega per noi adesso e nell'ora della nostra morte».
A Maria tutto, da Maria tutto, con Maria tutto. Ella mostra a tutti il Suo Figlio in terra... Diciamo: «Mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno».

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MANILA! Capitale delle Isole Filippine (sono oltre 7000). Quasi 20.000.000 di abitanti di cui l'80% Cattolici.
Regione di tante speranze per la Congregazione, in riguardo all'Oriente. Regione tanto provata dalla guerra.
Manila! Città di circa 1.000.000 di abitanti. Dove tanto i Nostri hanno lavorato, sofferto. Ed il campo presentava una bella messe, quando il flagello della guerra lo dissipò e distrusse tante cose. Ma furono salve le persone, salvi i meriti, salvo lo spirito, salva la buona volontà, in tutti. Lo mostrano le opere riprese con fede e sacrificio paolino.
Tutto porta l'impronta del Superiore D. Bernardo Borgogno. La Chiesa costruita è grande, devota, pastorale, ben funzionata. La casa nuova è accogliente; conveniente per una comunità religiosa. La popolazione apprezza l'opera dei Nostri, corrispondendo alle premure del Parroco D. Marco e dei suoi bravi Sacerdoti cooperatori. Funzioni solenni e devote.
Intanto l'animo è rivolto al reclutamento delle nuove vocazioni, al nostro apostolato, a costruire su le basi già poste, a realizzare i progetti, sviluppare le buone iniziative già prese. Se la Provvidenza ci darà un periodo di pace, si possono prevedere frutti copiosi e stabili. Il Divino Maestro ha tante cose da dire a queste anime. Egli che le acquistò col Suo prezioso Sangue!
Il buon lavoro fatto, i buoni risultati ottenuti, le buone basi stabilite (nonostante le distruzioni subite), la generosità dei Nostri aprono il cuore alle più belle speranze. Abbiamo fiducia nella Regina Apostolorum e nell'Apostolo Paolo!
«Qui coepit opus bonum, ipse perficiet, confirmabit solidabitque». Chi è destinato ad un ufficio, secondo spiega S. Bernardino da Siena, ha le grazie per compierlo santamente e con maggior merito per la vita eterna.
L'apostolato nostro tanto conviene in queste isole, ed ha pure larghe vie aperte. Dio solo è grande. I tempi maturano; essi sorpassano gli uomini. Gli uomini sono piccoli servitori di Dio, quando sono docili ed intendono le voci degli avvenimenti. Siamo gocce d'acqua nel gran fiume dell'umanità che scorre verso l'eternità.


ANNIVERSARI DEI FRATELLI DEFUNTI

21-6-1936 Ch. Murabito.
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Anno XXIV

SAN PAOLO
LUGLIO 1949

ROMA - Casa Generalizia

Ancor da Manila...

Una città con due Università Cattoliche (dei Padri Domenicani e dei Padri Gesuiti), piena di istituti religiosi con molte scuole, che risente dello spirito spagnolo ed è intimamente legata all'U.S.A.: è preparata a vivere il cattolicesimo integrale. I molti cinematografi, la stampa per lo più indifferente, il lavoro delle sette, le difficoltà dipendenti dal clima e dalle conseguenze della guerra sono ostacoli gravi. Il più formidabile è la scarsità del clero: un prete ogni 30.000 abitanti; mentre in Italia vi è un prete ogni mille!
Il Signore sparge sul cammino dei piccoli uomini consolazioni: tra esse questa di rivedere i fratelli non ancora incontrati dopo la loro partenza dall'Italia; e trovarli così affezionati alla loro missione e alla nostra Congregazione: D. Casolari e D. Selvo.


...e dal Giappone

Quando si è pensato a stabilire una casa nelle Isole Filippine e fu affidata a sacerdoti capaci, si pensava di farne come una base paolina, di Persone e Apostolato, per l'Oriente. Era la regione più cattolica, più preparata; hanno continuato a confermarmi i Nostri e buoni Cooperatori in questi giorni. La Società S. Paolo, poi, ha in se stessa grazie ed una organizzazione tali e di speciale natura da trasformare molto gli aspiranti e farne davvero dei Figli ed imitatori attivi di San Paolo. La fiducia rimane ancora la medesima; come medesima è la intenzione e medesima la preghiera che metto ogni giorno nel calice e su la patena. Prego tutti i sacerdoti a far lo stesso. Entrati in Asia, Turchia, Pachistan, India, Birmania, isole sparse in questi mari, la Cina, la Corea, la Manciuria, il Giappone, ecc. ecc. mi si diceva con forza: quale mai possiede così profondamente lo spirito cristiano? Ed è solo quando esso è ben radicato nelle famiglie che genera le belle e numerose vocazioni. Siano dunque un seminario ed un vivaio di apostoli paolini per il miliardo e più di uomini che vivono in queste regioni. Il Maestro Divino li attende: Venite ad me omnes... Docete omnes gentes.

***

CINA. - Il cosiddetto sipario di ferro si è spostato quasi all'improvviso ed ha chiuse le comunicazioni per viaggi, telefono, radio con Nankino. Avevo sollecitato e quasi precipitato la partenza da Roma per arrivare in tempo; e ora con quanta pena dovetti contentarmi di mandare molte benedizioni sorvolando il mar cinese e dalle regioni vicine! Supplico di nuovo tutti a recitare o cantare ogni giorno il Sub tuum praesidium per la Cina e per la Polonia.
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GIAPPONE - La nostra casa più lontana, ma veramente casa paolina. È utile conoscere i libri usciti per rilevare l'ottima scelta, oltre il numero. La guerra che questa nazione combatté per 8-9 anni contro la Cina e la seconda guerra mondiale anche qui hanno imposto delle riduzioni e poi arresto. Ma ora vi è una ripresa vigorosa ed intelligente, affidata a D. Paganini. Egli dirige pure la rivista per famiglie. Sta penetrando largamente non solo tra i cristiani, ma anche tra i pagani (Buddisti, Sintoisti, ecc.).
Non vi è industria o commercio: ma vero apostolato. Basta leggere i titoli delle opere uscite: delle quali diverse ebbero più edizioni.

1. Maria D'Altavilla: Hans Monogatari - «Hans».
2. Luigi Chiavarino: Saijo no Takara - «Il più bel tesoro».
3. Luigi Chiavarino: Reikon no Saiyaku - «Confessatevi bene».
4. Emile Bauman: Shinri no Shito - «San Paolo».
5. Suor Gesualda: Bara no Seijo - «Santa Teresa del Bambino Gesù».
6. Shinyaku Seisho - «Il Nuovo Testamento».
7. Card. Wiseman: - «Fabiola».
8. Fumikiyo Totsuka: Noson no Seija - «Il Santo Curato d'Ars».
9. St. Francois de Sales: Shinjin seikatsu nyumon - «La Filotea».
10. Yasuko Tashiro: Seika wo tenzuru mono - «Santa Maria Margherita Alacoque».
11. Ogiwara S. J.: Katoriku seishin shokai - «Spiegazione dello spirito cattolico».
12. Karl Adam: Warera no kyodai naru Kristo - «Gesù Cristo, nostro fratello».
13. Suor Gesualda: Junan no Hana - «Santa Gemma Galgani»
14. Card. Newman: Jujika no Michi Yuki - «La via Crucis».
15. Alberione: Sei Paoro Kai Kitobun - «Preghiere della S. S. P.».
16. Card. Newman: Seibo no tsuki - «Il mese di maggio».
17. C. Latty: Kami no Mondai to Kindaijin - «Dio».
18. Gerard Groote: Christo no Miatoni (Following of Christ) - «L'Imitazione di Cristo» in Inglese.
19. Herhest Hello: Seijin tachi no Yokogao - «Profili di Santi».
20. Yoshio Kobayashi: Vachikan Shikoku - «La città del Vaticano».
21. Hildebrand, O.S.B.: Shisha no Tenrei - «Preghiere per i morti».
22. Ogiwara, S.J.: Kurushimi ni katsu Hito - «L'uomo che vince la sofferenza».
23. Karl Adam: Kristo no Shinso - «Gesù Cristo».
24. Milly Dandolo: Utsukushiki Boken - «Cuori in cammino».
25. Ogiwara, S.J.; Tsuyoku Ikitai - «Vivere fortemente».
26. Ogiwara, S.J.: Akarui Jinseikan - «Brillante veduta della vita umana».
27. Louis Bertrand: Ningen Sei Augustino - «Sant'Agostino».
28. Kyoku Remmei: Kokyokai Kitobun - «Libro di preghiere».
29. Miyamoto Saeko: Hikari no Ko. - "Figlio della luce".
30. Takeno Kesaku: Rodo to Shoyu - "Lavoro e capitale".
31. Kiichi Matsuda: Yoroppajin Setonaikai Oraiki - «Europei nel Mar Interno del Giappone».
32. Romani, S.S.: Atarashiki Honoho - «Nuova fiamma».
33. Takeno Keisaku: Sokoku to Jinrui - «Patria e Umanità».
34. Nabelfelt, S.V.D.: Kogen ni Kataru - «Parlando di religione».
35. Paolo Fister, S.J.: Kiso Shingaku Kowa - «Teologia fondamentale».
36. Johanes Laures, S.J.: Koshitsu to Christokyo Fukyo - «La famiglia imperiale e la diffusione del Christianismo».
37. Tsukamoto Shoji: Aruku Senkyoshi - «Missionario ambulante».
38. Johanes Laures: Katorikuteki Shakaikan - «Principi di sociologia cattolica».
39. Takeno Keisaku: Jiyu to Byodo - «Libertà e uguaglianza».
40. Tsukamoto Shoji: Hanataba - «Mazzolin di fiori» (prediche per bambini).
41. Guddorf: Yuitsu naru Kami - «Dio Uno».
42. Kiichi Matsuda: Otomo Sorìn no Shogai - «Vita di Otomo Sorin».
43. Guddorf: Mi-Kokoro no okugi - « Il Mistero del Sacro Cuore».
44. Card. Gibbons: Warera no Shinko - «La fede dei nostri padri».
45. Kurosawa: Osanaki Iesus Sama - «Gesù Bambino».
46. Takeno Keisaku: Kekkon to Katei - «Matrimonio e famiglia».
47. Ono Michio: Kodomo no O-inori - «Preghiere per bambini».
48. Johanes Laures; Oda Nobunaga to Kristo-kyo - «Oda Nobunaga e la Cristianità».
49. Regolamento della Soc. di S. Vincenzo de Paoli: Sei Vinsenshio a' Paoro kai Kaisoku.
50. Takeno Keisaku: Jinsei no Mokuteki - «Lo scopo della vita umana».
51. Ogiwara: Ai no Miryoku - «L'attrattiva dell'amore».
52. Ogiwara: Katoriku Shinko no Kiso - «I fondamenti della fede cattolica».
53. Urakawa Wasaburo: Kristo no Miatoni - «L'imitazione di Cristo».
54. Ono Michio: Akai Rampu - «Lampada rossa».
55. Ogiwara: Kyuyaku Seisho-sho - «Estratti del Vecchio Testamento».
56. Kiichi Matsuda: Se. Franshisco Zavier - «S. Francesco Xavier».
57. Hugolm Noli: Kyudosha no Kyori Kenkyu - 3 volumi «Spiegazioni del Catechismo».
58. Thomas a Kempis: Kristo no mono - «L'imitazione di Cristo».
59. Cepari: Sei Aloijio den - «San Luigi Gonzaga».
60. Ogiwara, S.J.: Josei to shukyo - «Le Donne e la Religione».
61. Takeno Keisaku: Shizen rinri to Kristo-kyo rinri «Morale naturale e morale cristiana».
62. Ono Michio: Chiisana Sensei - «Piccolo maestro».
63. Johanes Laures: Marukishizumu Hihan - «Critica del marxismo».
64. Takeno Kesaku: Shakai Gakuha no Shukyo - «La religione della scuola sociologica».
65. Hugolin Noli: Kyudosha no Ichi nichi no mokuso - «Meditazioni per neofiti».
66. Collodi: Pinokio no Boken - «Pinocchio».
67. Ono Michio: Machiya no Ko - «I ragazzi di Machia».
68. Giovanni Papini : Cristo no Shogai - «Storia di Cristo» (1° vol.).
69. Félicité de Lamennais: Shukyo mukanshin Ron - «L'indifferentismo religioso».
70. Pascal: Paskaru no Mesoroku - «Pensieri».
71. Ogiwara: Rinri Tokuhon - «Testo di morale».
72. Joseph de Maistre: Petorusburgu no Yowa - «Le serate di Pietroburgo».
73. Kuribayashi Akiko: Oto gi no Kane - «Favole».
74. Takeno Kiesaku: Kyokai to Hinja, I - «La Chiesa e i poveri» (1° vol.).
75 Tsukamoto-Ara: Kadomo no Misa-sho - «La Messa dei bambini».
76. Ogiwara: Kibo Wo Mote - «Sperare».
77. Tsukamoto Shoji: Atara-shiki Kate - «Nuovo cibo».
78. Thomas Wakita: Reikai - «Il mondo spirituale».
79. Kuwajìma Keikichi: Kodo-mo no Rosario - «Rosario di bambini».
80. Alfonso dei Liguori: Seitai Homon - «Le visite al Santissimo».
81. Ono Micnio: Ai no Kiroku - «Romanzo d'amore».
82. Urakawa Wasaburo: Kristo Shinja no Hokan, - «Tesoro del cristiano» (1. vol.).
83. Ono Michio: Yoi Ko Warui Ko - «Buoni ragazzi e cattivi ragazzi».
84. Tsukamoto-Nozaka: Osaraicho - «Quaderni di catechismo».
85. Tsukamoto-Ara: Natsu-Yasumi no Shukudaicho - «Quaderni per l'estate».
86. Seishin Joshi Gakuin: Ai no Shito - «S. M Sofia Barat».
87. Raoul Plus: Taemanaki Kito - «Semper orare».
88. Tesniere Albert: Seitai no Mokuso - «Meditazioni sul Santissimo».
89. H. Petitot: Rìjiu no Sei Terejia - «Santa Teresa di Lisieux»
90. Felix Leseur: Katei no Seijo - «Elisabetta Leseur».
91. Ogiwara: Seinen ni Kotau - «Rispondendo ai giovani»
92.Segur: Haiiro no Nezumi - «Favole».
93. Fenelon: Giges no Yubiwa - «Racconti».
94. Leser: Shinri no Hongen - «L'origine della verità»
95. J. B. Bossuet: Sekai shi Ron-I - «Discorso sulla Storia Universale» (1. vol.).
96. Kuwajima Keikichi: Kodomo no Jujika no Michi Yuki - «Via Crucis del bambino».
97. H. D. Lacordaire: Kyokairon - «Discorsi sulla Chiesa».
98. N. Malebranche: Kirisuto Sha no Meiso - «Meditazioni filosofiche». (1. vol.).
99. Urakawa: Kirisuto Shinja Hokan - «Tesoro del Cristiano» (2. vol.).
100. Abel Ram: Betorehemu yori Caruvario e. - «Da Betlemme al Calvario».
101. Takeno Keisaku: Kyokai to Hinja - «La Chiesa e i poveri». (2. vol.).
102. Ono Mienio: Akuma to Tenshi - «Demoni e Angeli».
103. Lacordaire: Shinko no Kiso - «I fondamenti della fede».
104. Papini: Kirisuto no Shogai - «Storia di Cristo» (2. volume).
105. Tamura Toshio: Shukyo Kaikakushi Gaisetsu: «Storia della Riforma protestante».
106. Card. Manning: ien no Shisai - «Sacerdote eterno».
107. Seishm Joshi Gakuìn: Yesus Sama to - «Con Gesù».
108. Ono Michio: Dante no Shinkyoku - «Sunto della Divina Commedia».
109. Urakawa Wasaburo: Shinrei Stugyo - «Esercizi spirituali».
110. Louis Lallemant: Reiteki Seikatsu Shishin - «Direttive spirituali».
111. Yanagawa Tokujiro: Sei Monica no Shogai - «S. Monica».
112. St. Frangois de Sales: Shin-Ai Ron - «Trattato dell'amor di Dio». (1. vol.).
113. Urakawa Wasaburo: Teiyo Katorikku Kyokaishi - «Storia della Chiesa».
114. J. B. Bossuet: Shosei-sha no Itoku - «Panegirici» (1. volume).
115. J. B. Bossuet: Sekai-shi Ron - «Discorso sulla Storia Universale». (2. volume).
116. Kataoka Yakichi: Mhon Kinshitan Monogatari - «Racconti cristiani giapponesi».
117. J. B. Bossuet: Sekai-hi Ron .- «Discorso sulla Storia Universale». (3. vol. fine).
118. Kurosawa Takenosuke: Yesus Sama - «Gesù» (2 volumi)
119. Lacordaire: Katorikku Kyogi to Ningen Seishin - «Il cattolicesimo e lo spirito umano».
120. Tsukamoto Shoji: Nichiyo Gakko no Tomo - «L'amico della Scuola Domenicale»
121. St. Francois de Sales: Shin-ai Ron - «Trattato dell'amor di Dio». (2. volume).
122 Shikama: Mon Wo Tataku Kora - «Giovani che bussano alla porta della Chiesa».
123. St. Francois de Sales: Shin-Ai-Ron - «Trattato dell'amor di Dio». (3. volume).
124. Silvio Pellico: Waga Gokuchuki - «Le mie prigioni».
125. Ogiwara Akira: Kofuku - «Felicità».
126. Ogiwara Akira: Kristo Den - «Vita di Cristo».
127. Urakawa Wasaburo: Kristo Shinja Hokan - «Tesoro del cristiano» (3. e 4. volume).
128. Innes Browne: Seifuku no San Shojo - «Tre figlie della Gran Bretagna».
129. Ohno Michio: Davido to Saromon O. - «David e Salomone».
130. Taguchi Yoshigoro: Sei Naru Shisai - «Il sacerdote santo».
131. Miyamoto Saeko: Niji no Ko Hoshi no Ko - «Figli delle stelle e figli dell'arcobaleno».
132. Iwashita Sooichi: Kirisuto ni Naraite - «Imitando Cristo».
133. Urakawa Wasaburo: Kirisuto Shinja Hokan - «Tesoro del cristiano» (5. volume fine).
134. Yamawaki Saeko: Jyonin no Seijo - «Dieci Sante».
135. Kuwajima Keikichi - Kurosawa Takenosuke: Ie-zususama - «Gesù».
136. Seishm Joshi Gakum: Seibo no Kiyoki Mikokoro - «Il cuore immacolato di Maria».
137. Giovanni Papini: Sei Augusuchmusu - «S. Agostino».
138. Kurosawa Takenosuke:Sei i uranshisuko zavieru - «S. Francesco Xavier».
139. Kusaka Masa: Mizu no Hotori - «Sulle sponde».
140. Ogiwara Akira: Wakaki hi no Kangeki - «Ricordi giovanili».
141. Urakawa Wasaburo: Sei Maria no Rento - «Le Litanie di Maria SS.ma».
142. W. V. McEvoy: Tainai no Shinpi - «I misteri del corpo umano».
143. St. François de Sales: Shinairon - «Trattato dell'amor di Dio» (4. vol.).
144. Miyoshi Haj ime: Namida no Tani - «Valle di lacrime».
145. Washington Irving: Mua no Izumi - «La fonte di Mua».
146. James K. Jamison: Jujika to Ikari - «Croce e àncora».
147. St. François de Sales: Shinairon - «Trattato dell'amor di Dio». (5. vol. fine).

IN CORSO

148. N. Malebranche: Kirisutosha no Meiso - «Meditazioni filosofiche». (2. vol.).
149. Ogiwara Akira: Kirisuto wa Dooshite Kamide-suka - «Perché Cristo è Dio?».
150. [Pedro] Arru[p]e: Kiristo no michi - «La via di Cristo».
151. Eug. Lefebure: Bunga-ku to Rinri - «Letteratura e morale».
152. Ohno Michio: Kitsune no warujie - «Favole».
153. Ogiwara Akira: Katorikku to Purotesutanto - «Cattolici e Protestanti».
154. Matsuda Kiichi : Kinki Kirishitan-shiv. a - «Storie del cristianesimo nel Giappone centrale».
155. Giordani: Kirisuto no Shakaisengen - «Il messaggio sociale di Gesù».
156. Giovanni Papini: Waga Saigono Kotova - «Lettere di Celestino V».
157. Sant'Alfonso de Liguori: Iezusu Kirisuto ni Taisuru Ai no Jikoo - «Pratica di amar Gesù Cristo».
158. Raymond: Yowa Kawaruka - «Il mondo sta cambiando?».
159. Urakawa Wasaburo: Kyuyaku no Hanashi - «Storia Sacra (V.T.)»
160. Urakawa Wasaburo: Shinyaku no Hanashi - «Storia Sacra (N.T.)»
161. Rene Bazin: Mugi wa Moyu - «Grano che germoglia».
162. Ogiwara Akira: Katorikku Kyori Mondo - «Spiegazione del Catechismo».
163. Bossuet: Shoseisha no Itoku - «Panegirici».
164. Igunachio de Royora Den - «S. Ignazio da Loyola».
165. «Vita Mistica».
166. Walsh - «Racconti su S Francesco Xavier».
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ANNIVERSARI DEI FRATELLI DEFUNTI

23-71945: Sac. Restelli Silvio M. Carlo.

INTENZIONI DI PREGHIERE

1. Santuario alla Regina degli Apostoli.
2. Vocazioni indigene in Estremo Oriente.
3. Santificazione delle vacanze.

In occasione delle nuove Accettazioni

Pio XI nella sua lettera «Officiorum maximum», scrive: «Quel che ci sta a cuore soprattutto e bisogna con tutti i mezzi eseguire è che i seminari servano SOLTANTO allo scopo per il quale sono stabiliti, cioè alla regolare formazione dei sacri ministri. Perciò non solo devono restare chiusi a tutti quei fanciulli e giovani che non mostrassero alcun desiderio del sacerdozio; ma in essi e gli esercizi di pietà ed il programma degli studi ed il regolamento della disciplina non abbiano che un oggetto: la preparazione speciale degli alunni all'esercizio del sacro ministero».
Quindi è esplicito: assoluta esclusività di uno scopo ed oggetto da attuare con tutti i mezzi; chiudendo le porte ai non aspiranti al sacerdozio, la convivenza dei quali è sommamente influente e pericolosa. Pio XI aggiunge, per tagliar corto alle scuse di tempo e di luogo: «Questa deve essere la regola inviolabile di tutti i seminari senza alcuna eccezione: haec esto seminariorum omnium, nullo excepto, sanctissima lex».
Ciò che da Pio XI è detto dei seminari, vale a maggior ragione per gli Istituti Religiosi. Questi devono formare all'osservanza anche dei consigli evangelici; devesi perciò allontanare ogni giovane che ha di mira una carriera civile, o viene come per trovare un ricovero provvisorio sotto la pressione della necessità.
E vale ugualmente per escludere quei giovani che nel corso del probandato o studi mostrino di aspirare a professione civile e ritornare in famiglia: la loro influenza sarebbe estremamente pericolosa per chi è davvero chiamato, ma in periodo di formazione.

PRIMO MAESTRO

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Anno XXIV

SAN PAOLO
Secondo numero di LUGLIO 1949

ROMA - Casa Generalizia

Ultima dall'Estremo Oriente

Nel 1943 le missioni dipendenti da Propaganda Fide erano 543, con 23 milioni di Cattolici; i Missionari 16.000, dei quali l'11% Italiani; i Sacerdoti indigeni 7.000; i Fratelli esteri 8.200; le Suore estere 40.000, le indigene 20.000.
In Giappone vi sono: Missionari 500, Sacerdoti indigeni 180; una Università cattolica, oltre a scuole, opere catechistiche, seminari, noviziati e vocazionari religiosi, Suore, Catechisti; Cattolici 120.000. Dopo la guerra è stata concessa la libertà religiosa ed il movimento di conversioni si accentua.
La S. Sede tende sempre più a formare il Clero indigeno: il Giappone si salvi specialmente dai Giapponesi! Ma per formare Apostoli giapponesi è necessario avere personale che venga dall'Europa, dall'America, ecc.
I Nostri non sono Missionari nel senso comune della parola; né possono ordinariamente compiere lavoro propriamente missionario. Sono invece Paolini che «diffondono la Dottrina Cristiana (dogmatica, morale, liturgica) con i mezzi più efficaci e più rapidi», come in Italia, in America, ovunque. Vivono in territori di missione; ma i mezzi, il sostentamento, l'apostolato sono quelli usati in patria, pur secondo le speciali circostanze di luogo, di tempo, di persone. Ecco i Nostri come bene l'hanno inteso e perseguiscono il loro fine con amore e costanza, mediante l'apostolato delle edizioni: Molte pubblicazioni di stampa ben diffuse; la costruzione di un grandioso edificio per la radio; un complesso ed organico lavoro cinematografico.
Queste forme di apostolato paolino sono le più necessarie in questo paese, oggi. Occorre con mezzi rapidi ed efficaci formare una mentalità più vicina al Cristianesimo, anzi, al Cattolicesimo.
Le antiche religioni, Buddismo e Sintoismo, sono quasi scomparse; rimangono pochi e rari segni. Il materialismo domina la vita pratica; ma in fondo all'anima questo popolo ha aspirazioni e sentimenti che solo il Cattolicismo può soddisfare. È popolo laborioso, morale, ordinato, disciplinato.
Quanto ai libri pubblicati qui, fu già dato l'elenco. Da aggiungere la Rivista: «L'amico della Famiglia», diretta da D. Paganini.
Quanto all'apostolato della radio, il suo prossimo programma risulta dalle parole preparate per il giorno della inaugurazione e che saranno trasmesse per mezzo di un disco unito alla radio.
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Eccole:
Salute, benedizione e pace a questa terra del Giappone ed al suo grande popolo! Con questo nuovo ed ammirabile mezzo di parlare a tutta la nazione, sono lieto di rendere omaggio e ringraziamento a tutte le autorità religiose, politiche, militari e civili per parte della Pia Società San Paolo, benevolmente qui ospitata da quindici anni.
Ogni cattolico ama l'Oriente; ogni apostolo lo pensa, ed almeno allarga il suo cuore per comprenderlo nelle sue preghiere; San Francesco Saverio vi è arrivato; e gloriosi Martiri hanno col loro sangue fecondato il seme da Lui sparso.
Al di sopra delle umane vicende, la Chiesa ha fiducia su questa nazione da tutti stimata per l'ingegno, la morale, la laboriosità e l'ordine dei suoi abitanti. La Società San Paolo, nello spirito del grande Apostolo, adopera i mezzi più celeri e più efficaci di bene: dopo la stampa, il cinematografo, la radio. Essa cerca solo e sempre la gloria di Dio e la pace degli uomini: non vuole che il bene. Il programma delle trasmissioni di questa stazione radio è quello segnato da San Paolo nella lettera ai Filippesi: «Fratelli, tutto ciò che è vero, tutto ciò che è onesto, tutto ciò che è giusto, tutto ciò che è santo, tutto ciò che è amabile, tutto ciò che fa buon nome, tutto ciò che è virtuoso, tutto ciò che merita lode».
E perché questo sempre più largamente trasmetta, chiedo il vostro benevolo ascolto: ed invoco sopra gli intelligenti lavoratori di questa radio, sopra la nuova costruzione e sul moderno impianto e sopra tutti gli ascoltatori le divine benedizioni; e di cuore faccio i migliori auguri.

Lavora per la più rapida organizzazione un Comitato di Personalità, distinte per posizione sociale e per competenza tecnica. Con grande piacere ho manifestato loro la mia riconoscenza ed ho promesso le preghiere di tutta la Pia Società S. Paolo, specialmente della Casa Generalizia.
Un'alleanza nazionale per la bontà e per l'elevazione morale di questo popolo sarebbe una grande fortuna nelle attuali circostanze per esso, capace com'è di capire bene il Cristianesimo, ma oggi accasciato ed insidiato dal comunismo che sfrutta il malcontento.

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LIBRERIA INTERNAZIONALE. - In questi giorni ha fatto passi importanti: in un bellissimo sito; centrale per la città e vicino alla Università cattolica ed alle principali opere dell'Archidiocesi. La casa è uguale alla maggior parte delle case del Giappone, in legno; ma ha un bel magazzino in cemento; è situata in luogo di traffico intenso; si adatta ad una bella esposizione di libri, ad uffici e centro di diffusione. Degna per Tokyo, che ora conta 5.000.000 di abitanti (prima della guerra erano 7.000.000); che è capitale del Giappone; e che è in continuo progresso. Decorosa per la Società S. Paolo, conveniente per il Cattolicismo che si va affermando ogni giorno meglio, favorito dall'attuale libertà religiosa.
I Nostri stanno fornendola in modo sempre più conveniente. Già diffondono con abbondanza, in modo ordinato, in tutta la nazione. Per questo godono una meritata estimazione.
S. Paolo la protegga sempre più.
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