Beato Giacomo Alberione

Opera Omnia

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Perché il Rosario ha tanto potere?

Prego offrire il Rosario di Maggio alla nostra Madre, Maestra e Regina degli Apostoli per il buon lavoro del Capitolo, per il suo felice esito, a gloria di Dio, a bene della Congregazione.


Il Rosario, tra le pratiche di pietà del cristiano, è al terzo posto, come si è espresso Giovanni XXIII: «Il Rosario come esercizio di cristiana devozione tra i fedeli di vita latina (che sono notevole porzione della famiglia cattolica), prende posto per gli ecclesiastici dopo la santa Messa e il Breviario; e per i laici dopo la partecipazione ai sacramenti (confessione e Comunione). Essa è forma devota di unione con Dio, e sempre di alta elevazione spirituale»
Il Rosario istruisce e vivifica la fede.
Il Rosario è guida alla vita cristiana.
Il Rosario ottiene grazie spirituali e materiali per l'individuo, la società e l'intera umanità.
Papa Giovanni XXIII ha scritto: «La vera sostanza del Rosario ben meditato è costituita da un triplice elemento, che dà alla espressione vocale unità e coesione, discoprendo in vivace successione gli episodi che associano la vita di Gesù e di Maria, in riferimento alle varie condizioni delle anime oranti e alle aspirazioni della Chiesa universale».
«Per ogni decina di Ave Maria", ecco un quadro, e per ogni quadro un triplice accento, che è al tempo stesso: contemplazione mistica", riflessione intima e intenzione pia"$.

L'ignoranza delle verità della fede è estesa in tutte le classi sociali. E senza la fede non può esservi salvezza.

A. LA RECITA DEL ROSARIO ISTRUISCE E VIVIFICA LA FEDE

MISTERI GAUDIOSI

I - L'annuncio dell'Arcangelo Gabriele a Maria SS.

Viene svelata la SS. Trinità: Padre, Figlio e Spirito Santo.
Il Figlio di Dio s'incarna.
Ha inizio la missione che il Padre ha affidata a Gesù, il Salvatore.

II - La visita di Maria a S. Elisabetta.
Maria è la Madre di Dio.
Nell'incontro con S. Elisabetta - santificando il Battista - si mostra Mediatrice di grazia.
Il «Magnificat» di Maria canta «fecit mihi magna qui potens est».

III - La nascita di Gesù nella grotta di Betlemme.
Maria come fu vergine nella concezione del Figlio, così lo fu nella nascita del Bambino.
Le meraviglie che hanno accompagnato la nascita del Redentore.

IV - La presentazione di Gesù al Tempio.
Nella presentazione di Gesù al tempio Simeone annunzia che il neonato Bambino porta la salvezza all'umanità; chi l'accetta e chi la rifiuta; Maria Corredentrice nel partecipare alla Passione del Figlio suo.

V - Lo smarrimento e ritrovamento di Gesù.
Gesù a dodici anni nel tempio di Gerusalemme dà un saggio del suo futuro ministero; si dichiara il Figlio di Dio; ritorna a Nazaret in una santissima vita privata.
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B. IL ROSARIO «È GUIDA PER UNA VITA CRISTIANA»

I - Maria ha dimostrato profonda umiltà e fede nella parola dell'Angelo. Maria è salutata dall'arcangelo Gabriele «piena di grazia», eletta Madre di Dio; Maria risponde: «Ecco l'Ancella del Signore». L'Arcangelo le annunzia l'altissimo privilegio, «la più illibata verginità, insieme alla più grande maternità», miracolo inaudito; Maria crede: «sia fatto come hai detto».

II. - Maria visita S. Elisabetta: un modello di visita. Portò in quella casa ogni letizia e benedizione: S. Elisabetta illuminata dallo Spirito Santo; il bambino, futuro precursore del Messia, santificato nel seno materno; Zaccaria, prima muto, riacquista la parola.

III - Dalla Vergine nasce Gesù a Betlemme in una grotta: estrema povertà della sacra Famiglia; l'adorazione di Maria e Giuseppe, dei pastori, poi dei Magi; segue la fuga in Egitto, in docilità secondo la volontà di Dio; colà dimora, e il ritorno in patria, a Nazaret.

IV - Ricorda un duplice mistero: Maria obbediente alla legge mosaica, sebbene non obbligata, compie il rito della purificazione con l'offerta di due tortorelle e di cinque sicli; Gesù Cristo è del Padre e sarà al Padre immolato, come infatti è avvenuto.

V - Maria e Giuseppe, secondo la legge mosaica accompagnarono Gesù dodicenne al tempio di Gerusalemme; lo smarrirono e lo cercarono; Gesù compì il suo ufficio occupandosi delle cose che riguardano il Padre; ritornarono a Nazaret; Gesù obbediente, cresceva in sapienza, età e grazia: esempio di santissima vita familiare.

C. IL ROSARIO OTTIENE GRAZIE SPIRITUALI E MATERIALI PER L'INDIVIDUO, LA SOCIETÀ E L'INTERA UMANITÀ

San Bernardo ha scritto: «Così volle il Signore che ogni grazia passi attraverso Maria». In qualsiasi necessità, sempre e dappertutto, si può ricorrere al Rosario. Il Rosario è una supplica universale: delle singole anime, delle comunità della Chiesa e dell'intera umanità. L'anima non si sente sola, ma membro di un coro universale.
Giovanni XXIII ha detto: «La Chiesa... vive tra le asprezze, le avversità e le tempeste di un disordine sociale che si svolge sovente in minaccia paurosa. Ma i suoi sguardi sono fissi e le energie della natura e della grazia sempre protese verso il supremo destino delle eterne finalità».
Il «Pater» è la preghiera divina insegnata da Gesù Cristo; l'«Ave Maria» è composta di parole tratte dalla sacra Scrittura e dalla Chiesa; il «Gloria Patri» è adorazione e lode alla SS. Trinità.
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In particolare:

I - Un grande ringraziamento per il più felice giorno dell'umanità: Viene riparato il peccato e riaperto il Cielo agli uomini; si compie l'Incarnazione del Verbo. Dio abita tra noi; viene esaltata Maria a vera Madre di Dio.

II - Sull'esempio della Vergine che servì tre mesi la cugina S. Elisabetta; chiedere a Maria la carità verso il prossimo; vivere in comunità familiare. Fiducia in Maria Madre nostra. Ella è costituita dal Padre Celeste tesoriera, mediatrice e distributrice della grazia; è stata consociata a Cristo nella Redenzione e nell'acquisto della grazia.

III - Ascoltare e unirsi al canto degli Angeli: «Gloria a Dio e pace agli uomini di buona volontà»; spiritualmente presentare i nostri omaggi a Gesù insieme ai Pastori e ai Magi; imitare Gesù Cristo nella sua povertà, umiltà, mortificazione; la nascita spirituale di Gesù Cristo in noi.

IV - La purificazione di Maria ci illumina a vivere in santità, distacco dalle cose terrene e purezza nei pensieri e nelle azioni. Il Bambino Gesù entra nel Tempio, ne prende possesso e sino alla consumazione dei secoli vivrà nell'Eucarestia. Conosciuta la vocazione, seguirla e viverla santamente fino al Paradiso.

V - Specchiarsi nella vita santissima della sacra Famiglia a Nazaret; chiedere che tutte le famiglie la seguano e la imitino. La vita civile e la vita cristiana sono il risultato della vita familiare: chiedere che i coniugi vivano santamente, che educhino cristianamente i figli; che i figli obbediscano e seguano gli indirizzi dei genitori; questi siano di buon esempio, amino i figli con paterna cura; e i figli ricambino i genitori con l'affetto, portino consolazione, secondo necessità, li aiutino; da tutti in famiglia si preghi e si frequenti la Chiesa.
Risulta che il Rosario è preghiera completa: ogni mistero è luce, è guida e soccorso della divina grazia.
Così si spiega il grande potere del Rosario. La storia ne documenta i grandi frutti.
Conclusione di Giovanni XXIII: «Ci è permesso aggiungere che le trasformazioni moderne, sopravvenute in ogni settore dell'umana convivenza, le invenzioni scientifiche, lo stesso perfezionamento dell'organizzazione del lavoro, conducendo l'uomo a misurare con maggior ampiezza di sguardo e penetrazione... vengono destando nuove sensibilità, anche circa le funzioni e le forme della preghiera cristiana. Ogni anima che prega non si sente più sola, ma avverte, più e meglio che per il passato, di appartenere a tutto un corso sociale, di cui partecipa la responsabilità, gode dei vantaggi... È la folla che prega, comunità di supplicazioni per tutta la fraternità umana, religiosa e civile».
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MISTERI DOLOROSI

A. IL ROSARIO ILLUMINA E VIVIFICA LA FEDE

Per il peccato, Adamo ha perduto la grazia divina, per sé e per tutti i suoi discendenti. Ogni bambino, nascendo, porta con sé il peccato originale. Il Padre Celeste ha mandato il suo Figlio per riacquistare la grazia con la sua Passione e morte. Meditare l'agonia di Gesù nell'orto, la flagellazione, la coronazione di spine, la condanna a morte, la crocifissione e morte in croce.

I - Gesù nell'orto del Getsemani.
Gesù Cristo inizia la sua Passione per compiere la redenzione dell'umanità. Prega tre volte; tre volte invita gli Apostoli a pregare, ed essi ritornano a dormire. Gesù ha presenti tutti i peccati del mondo, ne sente l'orrore, suda sangue, ma ripete: «Padre, non come io voglio, ma come vuoi Tu».
Gesù fortificato, va incontro ai nemici e si consegna nelle loro mani.
I discepoli non avevano pregato; fuggirono abbandonando il loro Divino Maestro.

II - Gesù, legato alla colonna.
Nell'uomo vi è la lotta interiore tra lo spirito e la carne. Quante debolezze per lo spirito! E la carne prende il sopravvento.
È Gesù che ripara per tutti; e chiede al Padre Celeste il dono della fortezza per resistere alla concupiscenza. Quante anime pure e vergini!

III - Gesù viene incoronato di spine.
Profonda umiliazione e dolore per Gesù! La corona di spine, lo straccio di porpora, la canna per schernirlo di essersi dichiarato il giudice che avrebbe giudicato tutto il mondo.
Chiedere una vera umiltà di mente e di cuore; e docilità nel compiere la volontà di Dio ogni giorno.

IV - Gesù condannato a morte
Gesù porta la pesante croce, perché noi sopportiamo col suo aiuto le nostre piccole croci.
Gesù Salvatore accetta la condanna a morte per darci la vita di grazia e di salvezza.
Gesù cammina verso il Calvario, dove va a subire la più atroce di tutte le morti. Va serenamente a compiere la volontà del Padre e a salvare l'umanità.
Preparazione alla nostra morte, guardando il cielo, la casa del Padre e dei figli.

V - Gesù viene crocifisso.
L'umiliazione per lo spogliamento, la divisione delle vesti tra i carnefici; inchiodato alla croce, gli insulti e gli scherni, la elevazione della croce, tre ore di agonia, le sette divine parole; tutto compiuto; spira.
Dalla croce la vita: tutti i peccati dell'umanità sono soddisfatti davanti al Padre Celeste; la vita di grazia è acquistata per tutti, il cielo è aperto.
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B. IL ROSARIO GUIDA ALLA VITA RELIGIOSA.

I - Il primo mistero doloroso insegna: in ogni tempo della vita occorre la preghiera: per glorificare e ringraziare il Signore, e dare soddisfazione per il male e implorare la divina misericordia. «Chi prega si salva, chi non prega si danna».

II - Il secondo mistero insegna a santificare il corpo in tutti i nostri sensi: vista, udito, lingua, gola, odorato, tatto. Utilizzare il tempo, la salute, i talenti ricevuti e si riceverà il cento per uno nell'eternità.

III - Docilità a compiere gli uffici e doveri dello stato per ogni persona: compiere la volontà di Dio in prontezza, in ordine alla vita eterna: in letizia. Quando l'anima è unita a Dio, per mezzo della grazia, conquista tesori celesti.

IV - Seguire le beatitudini del Vangelo: beati i poveri, beati i miti, beati quelli che soffrono, beati i perseguitati... Formano le nostre croci: «Chi vuol venire dietro di me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua», così insegna il Divin Maestro.

V - Gesù insegna con l'esempio e la parola. «Nessuno ama di più di colui che sacrifica la propria vita». Così il buon Sacerdote, il buon padre, il buon medico, il buon maestro... Dice Gesù: «Avevo sete, ero in carcere, ammalato... ciò che avete fatto di bene al prossimo lo avete fatto a me... entra nel gaudio del tuo Signore».
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C. IL ROSARIO OTTIENE GRAZIE SPIRITUALI E CORPORALI PER L'INDIVIDUO, PER LA SOCIETÀ, PER L'UMANITÀ INTERA

1) Recitando il primo mistero doloroso costatiamo che tutti gli uomini vanno soggetti a tentazioni. Parte di esse vengono dal mondo mediante i cattivi esempi; parte dal demonio che circola e si avvicina, specialmente ai deboli; parte dalle nostre passioni: orgoglio, pigrizia, invidia, ecc. In fede e umiltà, pregare per le anime tentate.
2) Recitando il secondo mistero doloroso: s'incontrano persone che difficilmente pregano e non si arrendono alle grazie di Dio, alle esortazioni, ai buoni esempi. Missionari che predicano il Vangelo, quasi nazioni intere ostinate nell'eresia o separate dalla Chiesa cattolica, oltre due miliardi e mezzo di pagani che non ricevettero o rigettano i ministri di Dio... Pregare per le anime ostinate.
3) Recitando il terzo mistero doloroso: Pregare per i moribondi: Assaliti da morte quasi improvvisa, o da malattia prolungata, dolorosa; o abbandonati da chi dovrebbe assisterli, servirli, curarli, tormentati dai rimorsi per una vita disordinata... Nel recitare il Pater e le dieci Ave Maria, il buon cristiano ricorda, anche senza conoscerli, tutti raccomanda: sono sempre innumerevoli.
4) Recitando il quarto mistero doloroso: Ogni persona, presto o tardi, va soggetta a sofferenze fisiche o morali. Possono procedere da varie cause. Sofferenze che forse neppure si possono manifestare agli altri. Persone che soffrono per se stesse, persone che soffrono per altri, o per l'una e l'altra causa. Offrire la recita del quarto mistero per i sofferenti. Che ogni cristiano abbia un cuore come quello di Gesù: «Tutti coloro che soffrono ed hanno il peso dei peccati, vengano a me».
5) Recitando il quinto mistero doloroso: Pregare per i moribondi. Questo mistero ci ricorda Gesù morente sulla croce, presenti Maria, e Giovanni, il discepolo prediletto. Che ogni morente dia uno sguardo, un bacio, rivolga una preghiera al Crocifisso. Manca poco tempo e l'anima si presenterà a Gesù: che l'accolga con volto sereno. Che i malati gravi ricevano i sacramenti: l'Unzione degli infermi, la Confessione, l'Eucarestia: in umiltà e fede. Non sempre è ben disposto il malato, per qualche cosa... arrivi la grazia da persona che in tempo prega.
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MISTERI GLORIOSI

A. IL ROSARIO ILLUMINA E RINVIGORISCE LA FEDE

I - Gesù risorge glorioso dal sepolcro.
È il più grande miracolo: Gesù Cristo, morto sulla croce, sepolto per tre giorni, soldati che sorvegliavano il sepolcro: Gesù uscì glorioso e trionfante. Si manifestò una decina di volte ai discepoli, alle donne, più volte agli Apostoli e una volta a cinquecento persone.
È il gran miracolo: un morto che risuscita se stesso, come ha predetto. Questo miracolo dimostra la verità di quanto aveva predicato, disposto, stabilito.
Vivere di fede; molte cose non si comprendono, ma si devono credere, come il mistero della SS.ma Trinità. La fede è il fondamento di tutta la vita cristiana.
Al termine dei tempi tutti risusciteremo: «Credo la resurrezione della carne».

II - Il Salvatore ascende al cielo.
È di fede l'Ascensione di Gesù Cristo al cielo.
Egli si mostrò agli Apostoli, a Maria, a centoventi persone; li benedì e salì al cielo. Due Angeli in vesti bianche dissero loro: «Perché, uomini della Galilea, ancora guardate il cielo? Questo Gesù che è salito al cielo, così ritornerà come l'avete veduto salire al cielo».
I buoni saliranno al cielo; i colpevoli di peccato precipiteranno nell'eterno tormento.
La resurrezione dei corpi: «Si semina il corpo corruttibile, e risorge incorruttibile; si semina spregevole, e risorge glorioso; si semina debole, e risorge pieno di forza; si semina corpo animale, e risorge corpo spirituale» (1Cor 15,42).

III - Lo Spirito Santo scende sugli Apostoli.
Dopo la novena allo Spirito Santo, il mattino della Pentecoste erano radunati in preghiera gli Apostoli, Maria, i fratelli e le donne.
«All'improvviso scese dal cielo un suono come di vento impetuoso e riempì tutta la casa. Apparvero quindi ad essi come delle lingue separate di fuoco, e si posarono sopra il capo di ciascuno».
Ricevettero sapienza, fortezza, zelo; cominciarono a predicare, secondo il comando di Gesù: «Andate e predicate a tutte le genti, guidate gli uomini nella via della salvezza, e battezzate nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo».

IV - La SS. Vergine viene assunta al cielo.
Maria, dopo la morte del Figlio Gesù, prese cura degli Apostoli, specialmente di Giovanni, il più giovane. Li accompagnava con la preghiera, il buon esempio, il conforto materno.
Così volle Gesù, che nei primi anni della evangelizzazione fosse con loro: come ella aveva accompagnato il Figlio.
Compiuta la missione, dopo il terreno pellegrinaggio, fu assunta al cielo.
Ricordare l'ultimo giorno del mondo: tutti gli eletti entreranno gloriosamente in cielo, in corpo e anima; così avranno l'eterno premio.

V - Maria è incoronata Regina del cielo e della terra.
Maria è chiamata Regina degli Angeli, dei Profeti, dei Patriarchi, degli Apostoli, dei Martiri, dei Confessori, dei Vergini; incoronata Regina della Chiesa, del mondo, di tutto il creato.
«Exaltata est Sancta Dei Genitrix super choros Angelorum ad caelestia regna»; così la Chiesa canta nella liturgia il giorno dell'Assunzione.
Incoronata dalla SS. Trinità, dal cielo compie per noi cristiani gli uffici di Madre, Maestra e Regina. Da parte nostra: siamo buoni figli, attenti discepoli, docili sudditi.
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B. IL ROSARIO GUIDA ALLA VITA RELIGIOSA

I - La resurrezione di Gesù Cristo dal sepolcro ci richiama la resurrezione spirituale di tutti i fedeli.
La Chiesa invita i cristiani a risorgere dal peccato per vivere in grazia. L'anima in peccato spiritualmente è morta, perché priva della grazia; con una buona confessione si riacquista. Con la Comunione l'anima si unisce a Gesù Cristo, riceve luce e forza per camminare sulla via dei comandamenti e delle virtù cristiane.
Frequentando la confessione e la Comunione, l'anima si perfeziona e si prepara una felice eternità.
II - Dopo quaranta giorni dalla Resurrezione, Gesù ascese al cielo.
Nella nostra vita attuale, vi sono molte necessità: nutrimento, relazioni familiari e sociali, salute, istruzione, lavoro, ecc. Ci servono come mezzi; ma che non siano impedimenti per la vita eterna: occorre una vera libertà di spirito. Chi fa un viaggio non si carica di pesi inutili o d'inciampi.
Prendere l'esempio da Maria, da S. Giuseppe, da tutti i Santi, che non cercarono l'amore puramente umano, né la ricchezza, né i piaceri; ma tutto ciò che è divino.
«Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia e ogni altra cosa vi verrà data in più».

III - Nel battesimo la SS. Trinità entra nell'anima del bambino; e vi abita sempre quando l'anima è in grazia; ma si allontana quando entra il peccato grave. La vita della grazia, benché sia comune alle tre divine Persone, si attribuisce specialmente allo Spirito Santo, come opera di amore.
Il Padre si dà a noi come vero Padre, per cui siamo tutti figli adottivi; il Figlio del Padre celeste è nostro fratello; lo Spirito Santo è la nostra vita spirituale.
La SS. Trinità è il Paradiso.
S. Paolo disse: «Quello che occhio mai vide, né orecchio mai udì, né mai cuore d'uomo ha potuto gustare: questo Dio ha preparato a coloro che lo amano» (1Cor 2,9).
Chiedere i doni dello Spirito Santo: consiglio, pietà, fortezza, timore, scienza, intelletto, sapienza.

IV - La preparazione al Paradiso si compie con la purezza dell'anima e del corpo; con i meriti raccolti nella vita.
Santificare l'anima con le virtù teologali, fede, speranza e carità. Recitare ogni giorno questi atti, secondo le formule del catechismo.
Santificare il corpo con la mortificazione dei sensi: vista, udito, gusto, gola, odorato, tatto. Lo spirito deve dominare tutti i sensi, con l'aiuto della grazia attuale. Il corpo nostro è consacrato dal battesimo e dagli altri sacramenti.

V - Maria presso Dio è potente Avvocata: può tutto presso il Figlio suo: è la «Virgo Potens».
San Pier Damiani dice di Lei: «Niente le è impossibile ottenere; può salvare anche i disperati».
Maria è Madre: è Gesù che la costituì Madre nostra, quando dalla croce disse a Giovanni: «Ecco tua Madre».
Maria ha un cuore simile al Cuore di Gesù Cristo.
San Bernardo così pregava: «Ricordati, o piissima Vergine Maria, che non si è inteso mai al mondo che alcuno, ricorrendo alla tua protezione, implorando il tuo aiuto e chiedendo il tuo patrocinio, sia rimasto abbandonato...».
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C. IL ROSARIO OTTIENE GRAZIE SPIRITUALI E MATERIALI PER L'INDIVIDUO, LA SOCIETÀ, L'INTERA UMANITÀ

I - Per gli increduli, gli atei, i materialisti. L'ateismo è annoverato tra le cose più gravi, specialmente nel tempo attuale. È necessario che gli uomini si amino con generosità, particolarmente nel mondo attuale, con la preghiera: «Signore, salvate l'umanità in terra e nell'eternità».
S. Paolo ha scritto: «A colui che mediante la potenza che opera in noi, può compiere infinitamente di più di tutto ciò che noi possiamo domandare e pensare: a Lui sia gloria nella Chiesa e in Gesù Cristo, per tutte le generazioni nei secoli dei secoli: Amen». (Ef 3,20).
Dal cielo Maria conosce tutti e di tutti ha premura materna. Molti increduli hanno acquistato la fede visitando i Santuari mariani, particolarmente il Santuario di Lourdes. Se non pregavano, altri pregavano per loro.

II - Per i religiosi: sacerdoti o laici, membri di Istituti laicali.
Le anime che si consacrano a Dio con i voti lavorano per il perfetto amore di Dio e l'amore al prossimo.
Per raggiungere la perfezione si tolgono gli impedimenti umani, praticando i voti di castità, povertà e obbedienza.
Meditare le parole di Gesù Maestro rivolte a un giovane che cercava il meglio, oltre l'osservanza dei comandamenti: «Se vuoi essere perfetto, dona tutti i beni ai poveri, poi vieni e seguimi; e avrai un grande premio in cielo».
Maria è la prima consacrata: verginità, povertà, obbedienza al volere di Dio.

III - Per la Chiesa militante. Gesù Cristo ha fondato la Chiesa per la salvezza degli uomini. Essa è come un ovile che ha una sola porta, Gesù Cristo. È un gregge di cui Gesù Cristo è il Pastore. È una vigna, e Gesù Cristo è la vera vite. A capo della Chiesa è Pietro, poi i Vescovi, i Sacerdoti, ministri della Parola e della Grazia.
La Chiesa è il Popolo di Dio. Che tutti siano fedeli! che credano in quello che la Chiesa predica! che seguano gli insegnamenti morali e le virtù cristiane! che conoscano e pratichino la sacra Liturgia! Che meditino gli insegnamenti, in particolare del Concilio Vaticano II.
Maria è chiamata «Madre della Chiesa».

IV - Per i defunti. Nella Chiesa purgante si trovano le anime che soddisfano i debiti non soddisfatti prima della morte.
Per la misericordia di Dio, noi viventi possiamo offrire suffragi, secondo la Scrittura: «Poiché santo e salutare è il pensiero di pregare per i defunti, perché siano assolti dai peccati».
Molti sono i suffragi: la Messa, le opere caritative, le mortificazioni, l'acquisto delle indulgenze.
Attualmente - dopo le ultime riforme - è rimasta l'indulgenza plenaria per chi recita il Rosario in chiesa (o pubblico oratorio), purché lo si mediti, lo si reciti di seguito e si pongano le altre condizioni (Confessione, Comunione, preghiera per il Papa); altrimenti l'indulgenza sarà solo parziale.
È un dovere mandare suffragi ai defunti.

V - Per l'apostolato edizioni, secondo il decreto del Concilio Vaticano II: «gli strumenti della comunicazione sociale». La Parola divina è stampata nella Bibbia, è fissata sulla pellicola, è trasmessa attraverso la radio e la televisione, risuona attraverso i dischi, ecc. Ormai la Parola è più in tecnica che non in voce umana.
O Maria, intervieni, tu che hai generato «il Verbo» che «si è fatto carne»; assisti, ispira, conforta i ministri della Parola.
O Maria, che sei Regina degli Apostoli, intervieni con la protezione, affinché arrivi la luce del Vangelo a tutta l'umanità.
O Maria, Madre di Gesù, Via e Verità e Vita, intercedi perché il cielo si popoli di anime che cantino l'inno di gloria alla SS. Trinità.

Sac. G. Alberione

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