Beato Giacomo Alberione

Opera Omnia

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Anno XIII - n. 39bis
S. PAOLO
Roma, 1 dicembre 1938

[Consigli e intenzioni]

Carissimi Fratelli,
Onoriamo il Bambino Gesù con una preparazione più devota, con una celebrazione più solenne, con una speranza di frutti più copiosi. Frutti di immacolatezza e di innocenza! che le nostre Case siano ornate di una aureola di delicatezza e l'abominazione contro ogni peccato sia da tutti profondamente sentita! Che possiamo avere gigli: Fate fiorire i gigli di purità in ogni Casa.
Si allontanino prestissimo per l'opera dei Maestri, Assistenti, Predicatori, Confessori (ciascuno secondo la possibilità del suo ufficio) gli Aspiranti che non possono arrivare a portare lo stato di grazia otto giorni, senza confessarsi.
I Sacerdoti giovani, che ancora non hanno fatto gli Esercizi, quest'anno vi attendono nel luogo dove si trovano, in una Casa religiosa.
Per il 1939, i Corsi di Esercizi per i Sacerdoti saranno due e si faranno in Italia: uno incomincerà il 29 Maggio, l'altro il 28 Agosto.
Tutti i Sacerdoti fratelli che si trovano nelle Case degli Stati di Europa, procurino, d'intesa coi singoli Maestri, di partecipare a l'uno o a l'altro corso.
Vi attendo, Carissimi, di gran cuore!
Ci siano carissimi i fanciulli: essi però tanto più verranno a noi, tanto più noi li porteremo a Gesù, quanto più avremo paura del fanciullo! Stiamo più indietro dei confini, per custodire la nostra virtù e irrobustire la loro.
La disciplina della Casa è la sua forza; la mancanza di disciplina, sbanda lo spirito e la vita comune e ogni buon nome. La disciplina delle nostre Case sia però derivata e ottenuta per la persuasione della mente e per lieto consenso di volontà e per accrescimenti di grazia. Sia paterna, preventiva, paziente; evitando quanto sa di furberia e severità poliziesca: ma vivere con gli Educandi, esortarli, correggerli e, soprattutto, convincere la mente, rafforzare le volontà, pregare per essi e farli pregare. Educhiamo per la Congregazione delle coscienze, che sentano il peso dei doveri della Casa e li portino! Quindi teniamo meditazioni pie, sapienti, ben preparate; induciamo, abituiamo all'esame di coscienza, con l'esercizio della preghiera e la santa frequenza dei Sacramenti.
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Sopratutto vengo in questi giorni da molte vostre lettere invitato ad insistere su la carità versi i Fratelli Sacerdoti e Laici.
Carità occorre nei pensieri, carità nei sentimenti, carità e tanta! nelle parole e nei vicendevoli esempi di vita pia, regolare, attiva.
Abbiamo parecchie grazie particolarmente urgenti in questo periodo. La vostra fede, pia, sapiente e fiduciosa ce le ottenga.
In Gesù Cristo Via Verità Vita.

Aff.mo Sac. Alberione


P.S. - Prego tanto tutti i cari Fratelli a zelare in questo tempo:
a) le vocazioni delle Pie Discepole;
b) le vocazioni delle Suore Gesù Buon Pastore:
c) le vocazioni dei discepoli, nostri Fratelli laici, carissimi.
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