Alberione Opera Omnia
 


 

Indicazioni bibliografiche

  Autore

Don Giacomo Alberione
  Titolo Opera ALLE FIGLIE DI SAN PAOLO 1929-1933 (1932)
  Scritta nel 1932
  Anno Ed 2005
  Lingua Italiano
  Pagine Totale 295
  Destinatario Figlie di San Paolo
  Forma Testo
 

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BRANO



Sigle-Legenda
     
Codice:
39273

SCHEDA - Capitolo: MEDITAZIONI 1932 - INTRODUZIONE   Contesto:contesto Pag.: 273


GIACOMO ALBERIONE
ALLE FIGLIE DI SAN PAOLO
Meditazioni e Istruzioni

GLI ANNI DELLA PRIMA ESPANSIONE

Primo volume 1929-1933

1932

34 Meditazioni varie.
Esercizi spirituali, 4 luglio… , in HM II/4, pp. 5-87.
Esercizi spirituali, 7-16 agosto, in HM II/4, pp. 89-216.

MEDITAZIONI VARIE 1932

La predicazione alberioniana del 1932 comprende un ritiro; altri ventidue interventi: meditazioni, istruzioni e una conferenza; undici ore di adorazione; due corsi di Esercizi. Ad eccezione della meditazione n. 2 tenuta a Roma, dove il Primo Maestro si trovava temporaneamente, tutte le prediche di quest'anno sono rivolte alla Famiglia Paolina di Alba.

In queste pagine, insieme a tematiche di carattere ascetico, più frequente è l'invito di Don Alberione a crescere, progredire, andare avanti: «Bisogna crescere ogni momento, diligentemente, in ogni dovere» (n. 1). «Tutti i giorni fare un passo avanti. Fissiamo bene lo sguardo sulla Madonna che progrediva ad ogni istante, e miglioriamo la mente, il cuore e le opere» (n. 25). «Siamo solo ad Alba e l'alba, cioè l'albeggiare della giornata è solo il principio, e prima di giungere al meriggio, ce ne vuole ancora del cammino! Quindi, avanti, avanti!» (n. 18). E con insistenza, che si fa sempre più pressante, aggiunge: «Chiediamo di andare molto in su, diciamo alla Madonna che ci dia i meriti di Gesù affinché la vita di Gesù sia formata in noi, come afferma S. Paolo: Donec formetur Christus in vobis» (n. 1).
Il verbo
progredire è la molla pedagogica che dà slancio alla paolina, la fa crescere in tutti gli ambiti della vita spirituale e apostolica; la rende consapevole «che tutto viene da Dio e a noi tocca corrispondere alla grazia: allora tutto cresce, sapienza, virtù, grazia e merito» (n. 1). «E quando la grazia investe un'anima, afferma Don Alberione, la fa crescere tanto da cambiarla in Gesù» , così essa «parla come Gesù, pensa come Gesù, guarda come Gesù, ama come Gesù; non è più lei che vive, è Gesù che vive in lei» (n. 29).
Il peccato, il solo «grande, unico male» , distrugge la vita divina in noi (n. 29), perciò lotta al peccato, massimo impegno per sradicarlo dalla mente, dal cuore, dalla casa…, dal mondo, ma ancor più sollecitudine è necessaria per progredire nella virtù (n. 25).
 
 

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