Alberione Opera Omnia
 


 

Indicazioni bibliografiche

  Autore

Don Giacomo Alberione
  Titolo Opera ANIMA E CORPO PER IL VANGELO
  Scritta nel 1953
  Anno Ed 2005
  Lingua Italiano
  Pagine Totale 302
  Destinatario Società San Paolo
  Forma Testo
 

Continua la lettura

0
BRANO



español  Sigle-Legenda
     
Codice:
1952

SCHEDA - Capitolo: FORMAZIONE UMANA   Contesto:contesto Pag.: 115-116-117


FORMAZIONE UMANA

Nota introduttiva

Pubblicato la prima volta sul bollettino San Paolo del Settembre-Ottobre 1953, e ripreso in seconda edizione nella raccolta Alle Famiglie Paoline (San Giuseppe 1954), questo opuscolo affronta le tematiche concernenti la prima fase della formazione alla vita, e in specie alla vita consacrata.
Don Alberione è preoccupato che i candidati alla vita religiosa paolina siano scelti e preparati, a partire da una solida formazione umana, «una base, un punto di partenza», in vista dell'impegnativo apostolato che essi dovranno compiere. L'obiettivo è presente fin dalle prime battute ed è riassunto efficacemente nella conclusione: «Formare prima l'uomo saggio, giusto, socievole: retto innanzi a Dio, a se stesso, alla società; - sopra [di esso]: porre il cristiano che segue Gesù Cristo, Via Verità e Vita; mediante fede viva, imitazione del Maestro, vita in Cristo e nella Chiesa; - aggiungervi il religioso santo, che tende alla perfezione nella vita comune, nella pratica dei consigli evangelici, nell'apostolato paolino».
Premessi alcuni principi fondamentali di pedagogia umana e cristiana, l'Autore espone i valori da presupporre e da sviluppare nella persona, in vista del fine cui mirano il soggetto e l'educatore: le qualità fisiche e intellettuali; l'attitudine alle esigenze di una futura vita consacrata - socievolezza, castità, obbedienza, disponibilità al lavoro e alla responsabilità; - e poi cortesia, duttilità di carattere; educazione fisica e, prima, del cuore e della fantasia...
Tali temi furono ripresi e sviluppati dallo stesso Don Alberione in opere successive (cf.
Abundantes divitiæ, nn. 148-149; Ut perfectus sit homo Dei, IV, 27-38; 83-84, ecc.).
Circa le fonti di quest'opuscolo, come degli altri, ricordiamo che tanto gli scritti quanto la predicazione di Don Alberione sono frutto della sua grande capacità di assorbimento da ogni esperienza e relazione umana: letture, conversazioni con il Can. Chiesa
1 e il can. Priero, contributi di discepoli e collaboratori. È probabile che, almeno per una prima raccolta del materiale, egli sia ricorso all'aiuto di alcuni Paolini/e, che ovviamente hanno attinto dagli autori loro più familiari, anche se per noi difficili da rintracciare.
Tra gli autori e le opere che possono aver influito su queste pagine, segnaliamo:
- Per il concetto di persona, la vita di relazione, le facoltà umane - e anche per alcune espressioni tecniche, rare in Don Alberione, quale “libretto biotipo personale” - si riconosce l'influsso del celebre medico Nicola Pende.
2 Vari altri spunti risentono pure degli scritti di P. Lombardi.3
- Per una visione più ampia della problematica formativa, ci aiuta un volumetto di S. Girotto che, sebbene posteriore ai nostri scritti,
4 cita autori e opere che possono aver influito sull'Alberione.5
Significative e illuminanti le circostanze cronologiche, gli eventi cioè che precedettero la redazione di questo opuscolo. Proprio nella pagina finale dello stesso bollettino, Don Alberione allegava un titolo: “Dopo la visita alle case d'America”, aprendo una relazione sul viaggio appena compiuto in Occidente (Cile, Brasile, Stati Uniti); viaggio che faceva seguito a un altro, più avventuroso, in Estremo Oriente (Giappone e India), effettuato nella primavera del 1953.
Diversi mesi di quell'anno erano stati spesi in viaggi, durante i quali il Fondatore aveva benedetto nuove case religiose e nuovi centri apostolici. Solo in Italia erano sorti due nuovi vocazionari (Bari e Vicenza) e aperte diverse librerie. Egli dunque vedeva crescere le sue istituzioni; ma ricordava a tutti: «È più facile costruire case che edificare persone e santificarle».
A quest'ultima impresa andavano le sue preoccupazioni principali e le sue fatiche.
 
Note
1 Ricordiamo le opere principali del CHIESA: Formazione pedagogica dei catechisti; Introduzione all'Ascetica; La chiave della vita; Lectiones theologiae dogmaticae (4 voll.); Storia della Filosofia; Per l'unità nella formazione del clero; Gesù Cristo Re; Gesù Cristo Maestro; La chiave della Bibbia; Riparazione; Contrizione perfetta; La sacra Famiglia; “Pensarci su”; ecc.
2 Nicola Pende, medico e professore universitario pugliese (1880-1970), fu specialista rinomato in bio-fisiologia ed endocrinologia.
3 In particolare: R. LOMBARDI, Orientamenti fondamentali, Roma 1951.
4 SAMUELE GIROTTO, L'umano e il divino nell'educazione (Iª ediz. 1955).
5 In particolare: G. NOSENGO, Formazione Cristocentrica, A.V.E., Roma 1941; G. NOSENGO, La pedagogia di Gesù, A.V.E., Roma 1947; A. BARONI, L'educazione, Roma 1946; G. BONOMELLI, Il giovane studente istruito e difeso nella Dottrina Cristiana, Brescia 1926 (2 volumi. È interessante il loro riferimento rispettivamente a Gesù Verità e a Gesù Via).
 

www.operaomnia.alberione.org

 
   
 

Copyright © 2016 Famiglia Paolina
Powered by: www.paulus.net