Alberione Opera Omnia
 


 

Indicazioni bibliografiche

  Autore

Don Giacomo Alberione
  Titolo Opera SAN PAOLO (1926-69) 1964
  Scritta nel 1964
  Anno Ed
  Lingua Italiano
  Pagine Totale 100
  Destinatario Società San Paolo
  Forma Testo
 

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BRANO



     
Codice:
8531

SCHEDA - Parte: GENNAIO 1964 -  Capitolo: MIGLIORARE LA PIETA'   Contesto:contesto Pag.: 1


Anno XXXIX
“SAN PAOLO”
Roma Casa Generalizia,
GENNAIO 1964

“AVE MARIA, LIBER INCOMPREHENSUS, QUAE VERBUM ET FILIUM PATRIS MUNDO LEGENDUM EXHIBUISTI” (S. EPIPHANIUS EP.)

“MIGLIORARE LA PIETÀ”

L'anno trascorso (25 gennaio 1963 - 25 gennaio 1964: Conversione di san Paolo) fu dedicato a «particolare santificazione». Ha portato buoni frutti, che non si manifestano del tutto all'esterno, ma sono stati molti. Mi risultano come constatati personalmente, e più ancora ho conosciuto attraverso lettere, relazioni e manifestazioni.
Ne ha ricevuto gloria Dio; e ne hanno merito quanti hanno cooperato con le esortazioni e la preghiera.

***

Ora: già in varie occasioni ho predicato: «migliorare la pietà in ordine alla santità». È dedicato all'anno in corso (25 gennaio 1964 - 25 gennaio 1965); come indirizzo, come impegno, come grazia.
Paolo VI aveva detto in ordine al Concilio Ecumenico Vaticano II: «Abbiamo studiato, discusso, approvato lo schema della liturgia, mettendolo in avanti per primo, affinché gli aiuti divini ci guidino ed illuminino nel trattare tutti gli altri schemi».

***

Mi è stato chiesto da più parti: «Come celebriamo quest'anno il cinquantesimo dell'inizio della Famiglia Paolina? E che cosa domandiamo al Signore?». Ho risposto: «Ciò che più è gradito al Signore e più utile all'Istituto ed a ciascuno è questo: migliorare la pietà in ordine alla santità».
Quante anime hanno pregato! Diverse persone hanno offerto la vita all'inizio della Pia Società S. Paolo.
Quante anime hanno seguito in spirito di fede e abbandono in Dio!
Quanti si sono donati con tutto l'essere, operando sino all'immolazione. Maggiorino Vigolungo ne è un chiaro esempio.

***

Il nostro compito sulla terra è vivere l'unum necessarium, cioè la salvezza e la santificazione nostra: per glorificare Dio e raggiungere l'eterna felicità.
Ognuno ha una missione particolare, personale, secondo i disegni di Dio. In ogni missione vi sono propri doveri, ad esempio la vita religiosa paolina. E vi sono i doveri comuni del cristiano, cioè i comandamenti di Dio ed il Vangelo di Gesù Cristo.
Per tutti è indispensabile evitare il peccato e fare il bene: essere e vivere come buoni figli di Dio. «Se figli, saremo eredi di Dio, coeredi di Cristo». È figlio di Dio chi ha la grazia santificante; per praticare le virtù e per dominare le tre concupiscenze che sono in noi (avarizia, sensualità, superbia), occorre la grazia attuale.
 
 

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