Alberione Opera Omnia
 


 

Indicazioni bibliografiche

  Autore

Don Giacomo Alberione
  Titolo Opera SAN PAOLO (1926-69) 1960
  Scritta nel 1960
  Anno Ed
  Lingua Italiano
  Pagine Totale 100
  Destinatario Società San Paolo
  Forma Testo
 

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BRANO



     
Codice:
8166

SCHEDA - Parte: GENNAIO 1960 -  Capitolo: EDIZIONI-ITALIA 1959   Contesto:contesto Pag.: 1


Anno XXXV
“SAN PAOLO”
Gennaio 1960
Roma Casa Generalizia,

“AVE MARIA, LIBER INCOMPREHENSUS, QUAE VERBUM ET FILIUM PATRIS MUNDO LEGENDUM EXHIBUISTI” (S. EPIPHANIUS EP.)

EDIZIONI PAOLINE - 1959 - ITALIA

Nel 1959 l'attività delle Edizioni Paoline è stata particolarmente intensa. I 443 libri, di cui 206 ristampe, rispettivamente pubblicati da Alba (47), Balsamo-Milano (53), Bari (52), Catania (37), Modena (33), Pescara (48), Roma (103), Vicenza (70), (cui vanno aggiunti 76 volumi editi dalla SAIE e i 14 p. t.) hanno in massima parte alimentato la quarantina di collane che rappresentano si può dire il 97% della produzione. (Sono escluse da questa rapida rassegna le opere stampate dalle Figlie di S. Paolo e dalle Pie Discepole).

***

Delle opere fuori collana ci permettiamo ricordare i 4 poderosi volumi dell'Enciclopedia moderna del Cristianesimo di oltre 4.000 pagine (formato cm. 19x27) con 192 tavole fuori testo di cui. 64 a 6 colori. Redatta da una équipe di 130 studiosi italiani, rappresenta la seconda edizione, notevolmente ampliata, della Somma del Cristianesimo e ha già mietuto lusinghieri consensi di critica sulle più qualificate riviste. Studium (maggio 1959) in un lungo articolo scriveva tra l'altro: «Difficilmente potremmo avere in un'opera sola una sintesi più completa che possa paragonarsi a questa Enciclopedia moderna del Cristianesimo. I nomi di molti dei collaboratori sono noti in Italia e all'estero per la loro competenza scientifica».
Lodata fu la stampa della prima Bibbia cattolica in lingua urdu (l'unica opera edita p. t. che citiamo, affidata alle Ed. Paoline - prime nel concorso con rinomate case editrici olandesi e inglesi - dalle autorità ecclesiastiche del Pakistan. L'urdu, insieme all'inglese, è la lingua ufficiale del Pakistan ed è nel contempo una delle lingue ufficiali dell'India, essendo molto parlata nel nord del paese, soprattutto dalle comunità musulmane. E' un idioma composto prevalentemente da vocaboli persiani ed arabi, cui vanno frammiste parole d'origine indi e sanscrita che la tendenza moderna tende a eliminare. L'urdu si scrive con caratteri arabi, variati da modificazioni e aggiunte, la qual cosa ne rende la stampa oltremodo difficile. Per superare tale difficoltà, l'edizione è stata pazientemente scritta a mano, con una calligrafia degna dei lavori del medio evo, e venne quindi riprodotta dalle Edizioni Paoline col sistema della fotocopia. Gli originali, preparati a Multan, nel Pakistan, da vari studiosi sotto la direzione del domenicano italiano S. L. Reina, richiesero quasi tre anni (novembre 1953 - maggio 1956) di improba fatica. La nuova Bibbia è preziosa non soltanto per i cattolici pakistani, che sono circa 230.000, ma serve pure a numerosi musulmani desiderosi di leggere la Sacra Scrittura e ai protestanti, i quali, benché posseggano una loro Bibbia in urdu, preferiscono quella cattolica delle Edizioni Paoline per l'introduzione e le note esplicative che ne rendono il testo più comprensibile e per la confezione tipografica più signorile che invoglia alla lettura.
 
 

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