Alberione Opera Omnia
 


 

Indicazioni bibliografiche

  Autore

Don Giacomo Alberione
  Titolo Opera SAN PAOLO (1926-69) 1958
  Scritta nel 1958
  Anno Ed
  Lingua Italiano
  Pagine Totale 100
  Destinatario Società San Paolo
  Forma Testo
 

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BRANO



     
Codice:
7989

SCHEDA - Parte: GENNAIO 1958 -  Capitolo: CHIUSURA DELL'ANNO A SAN PAOLO   Contesto:contesto Pag.: 1


Anno XXXIII
“SAN PAOLO”
Gennaio 1958
Roma Casa Generalizia,

“AVE MARIA, LIBER INCOMPREHENSUS, QUAE VERBUM ET FILIUM PATRIS MUNDO LEGENDUM EXHIBUISTI” (S. EPIPHANIUS EP.)

CHIUSURA DELL'ANNO A S. PAOLO

Sarà celebrata il 25 gennaio corrente. È stata grandemente utile quest'anno per una maggior conoscenza, maggior pietà, maggior orientamento verso i suoi esempi nella vita nostra e nell'apostolato nostro.
Sarà ora da riassumersi tutto in un pensiero e proposito vitale per ciascuno e per tutta la Famiglia Paolina.
Rifarsi agli inizi ed ai principi, per meglio conoscerli e meglio viverli. In generale è la frase paolina: «Il mistero della sua volontà (di Dio) secondo il disegno che si era proposto di eseguire nella pienezza dei tempi, di riunire in Cristo tutte le cose: instaurare omnia in Christo» ( Ef. 1, 9-10).
Leone XIII lo dichiara compito da eseguirsi e realizzarsi nel mondo da ogni uomo apostolico, anzi dalla Chiesa in ogni secolo. Lo dichiara quasi al termine del suo pontificato. Pio X succedendogli lo prende come il programma del suo pontificato. Ciò per gli individui, come per la società.
E come arrivarci? Se tanti sono gli errori, tanti i vizi, tante le idolatrie e superstizioni? Risponde il Papa: «Soltanto Cristo è la Via, la Verità e la Vita: Ego sum Via, Veritas et Vita» (Gv. XIV, 6). Cosicché, abbandonato Cristo, vengono a mancare quei tre principi necessari ad ogni salvezza: «tria illa ad omnem salutem necessaria principia» (Enciclica).

CONSEGUENZE:

per salvarsi è del tutto necessario stabilirsi in Gesù Cristo Via, Verità e Vita;
per essere cristiani è del tutto necessario vivere in Gesù Cristo Via, Verità e Vita;
per essere religioso e paolino è del tutto necessario vivere meglio in Gesù Cristo Via, Verità e Vita;
per fare l'apostolato è del tutto necessario dare Gesù Cristo Via, Verità e Vita.

Si era al termine dell'Anno Santo, anno 1900, che chiudeva un secolo. All'affacciarsi del nuovo secolo Leone XIII con l'Enciclica «Tametsi futura» dava alla cristianità, anzi all'umanità, l'indirizzo religioso-cristiano da seguirsi. Così come con altre Encicliche diede l'indirizzo sociale-cristiano, filosofico-cristiano, ecc. che anche oggi è applicato e seguito.
Tra le varie Encicliche del grande Pontefice, la nuova, uscita nel novembre di quell'anno, questa veniva a stabilirsi come chiave di volta tra due secoli. Ed a completare il pensiero si univano le disposizioni date per una solenne chiusura del secolo e per l'inizio del nuovo: solenne Te Deum, Messa solenne a mezzanotte, seguita dall'Esposizione del SS. Sacramento dall'una alle diciotto del primo gennaio. Tutto celebrato con piena e sentita partecipazione del popolo che ascoltò commosso la Enciclica di salute per ogni individuo e per la società, chiamata allora anche l'Enciclica di Gesù Cristo Via, Verità e Vita.
 
 

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