Alberione Opera Omnia
 


 

Indicazioni bibliografiche

  Autore

Don Giacomo Alberione
  Titolo Opera SAN PAOLO (1926-69) 1952
  Scritta nel 1952
  Anno Ed 1952
  Lingua Italiano
  Pagine Totale 73
  Destinatario Famiglia Paolina
  Forma Testo
 

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BRANO



     
Codice:
7464

SCHEDA - Parte: GENNAIO -  Capitolo: COMUNICAZIONI   Contesto:contesto Pag.: 1


Anno XXVII

“SAN PAOLO”
GENNAIO 1952
ROMA - Casa Generalizia

“AVE MARIA, LIBER INCOMPREHENSUS, QUAE VERBUM ET FILIUM PATRIS MUNDO LEGENDUM EXHIBUISTI” (S. EPIPHANIUS EP.)

Si cambia il Superiore...

Il motivo è uno solo: la maggior santità, il maggior apostolato: questo è il senso delle Costituzioni a tal riguardo.
In tali occasioni: tutti dobbiamo avere vivo sentimento di riconoscenza per il Superiore che ha terminato il suo ufficio; e preghiere per il nuovo Superiore, onde possa far bene; inoltre accoglienza buona e soprannaturale «ut cum gaudio hoc faciant et non gementes» (Ebr. XIII -17).
Il Superiore uscente prepari bene la strada al nuovo; disponga gli animi a riceverlo con riverente e filiale affetto; metta in iscritto la situazione completa per le quattro parti: cioè morale e intellettuale; per l'apostolato e per la povertà ed economia.
Il cambio si faccia nella massima carità.
Chiuso il suo ufficio, il Superiore uscente non tenga più relazioni né scritte, né orali con la casa e le persone che ha guidato, se non rarissimamente, per qualche grave motivo, e sempre e solo attraverso al nuovo Superiore.
Il nuovo Superiore parli e lodi il Superiore uscito, prenda da lui consigli frequenti, si guardi dalla tentazione di accogliere facilmente critiche e rilievi contrari. Chi oggi critica il Superiore uscito, domani criticherà il Superiore nuovo; e quando anche quest'ultimo lascerà l'ufficio, il borbottone continuerà lo stesso nelle sue biasimevoli abitudini; perché è sempre uguale il movente: mancanza di virtù.

***

Domanda di grande importanza: - Il Superiore nuovo può mutare orarii, macchinari, ordine di studio, di apostolato, andamento disciplinare, economico, ecc.?
Una cosa sicura, porti grande spirito! in questo è sempre possibile il progresso: «non nova sed noviter»: che la pietà, la disciplina, la vita religiosa, ecc. tutto sia fatto con spirito paolino e conforme alle Costituzioni.
Due cose: ogni Superiore deve portare dei miglioramenti; ma dopo lunghe considerazioni, dopo aver sentito, veduto, pregato; mai precipitosamente; ma solo quando è ben sicuro che qualcosa è da riformarsi.
Evitare perciò i due eccessi: che ad ogni cambio di Superiore si pretenda di far tutto nuovo: oppure di non prendere le iniziative e portare i miglioramenti necessari, che sempre sono doverosi, dovendo ogni casa e l'Istituto progredire.
 
 

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