Alberione Opera Omnia
 


 

Indicazioni bibliografiche

  Autore

Don Giacomo Alberione
  Titolo Opera UNIONE COOPERATORI APOSTOLATO STAMPA (1929)
  Scritta nel 1929
  Anno Ed 1929
  Lingua Italiano
  Pagine Totale 206
  Destinatario Famiglia Paolina
  Forma Testo
 

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BRANO



     
Codice:
71531

SCHEDA - Capitolo: Anno 1929 - N. 2 (=1) (15 gen.)   Contesto:contesto Paragrafo: Le Vetrate dei quattro Evangelisti -  Pag.: I


Anno XI N. 2 — 15 gennaio 1929 — Conto Corrente Postale


UNIONE COOPERATORI
APOSTOLATO STAMPA

ALBA – PIA SOCIETÀ SAN PAOLO


Le Vetrate dei quattro Evangelisti

1.a Vetrata S. Matteo

L’Evangelista S. Matteo, prima di diventare apostolo, era un pubblicano, esattore di imposte: ufficio odiato dagli Ebrei, tanto che per loro, dire pubblicano e peccatore era la stessa cosa.
Suo vero nome era Levi. Ma il Signore gli cambiò il nome e volle chiamarlo Matteo, cioè dono di Dio.
Nel giorno stesso della sua vocazione, egli si fece subito missionario: Volle offrire a Gesù un banchetto con largo invito di colleghi, certo per metterli in relazione col Divin Maestro.
Dopo che Nostro Signore Gesù Cristo lasciò la terra per tornare al cielo, Matteo continuò ad essere missionario; ed avrebbe desiderato che tutti gli Ebrei suoi connazionali avessero riconosciuto che Gesù era il vero Messia. Perciò scrisse il primo dei quattro vangeli per dimostrare che Gesù è il Messia promesso nella Scritture.
Morì martire, e la Chiesa ne celebra la festa al ventun di settembre.

2.a Vetrata S. Marco

S. Marco, detto anche Giovanni Marco, era cugino di S. Barnaba. La sua famiglia era la più ragguardevole della comunità cristiana di Gerusalemme.
Quando infatti S. Pietro, imprigionato, fu liberato dall’Angelo, andò, come dicono gli Atti, alla casa di Maria, madre di Giovanni Marco; ove si radunavano i fedeli in preghiera.
Per qualche tempo S. Marco fu compagno di S. Paolo e S. Barnaba nei viaggi apostolici; ma poi si associò a S. Pietro e ne fu il segretario e l’interprete a Roma.
S. Marco raccolse e consegnò allo scritto la predicazione di S. Pietro; ed è il secondo Vangelo che porta il suo nome. È il Vangelo che dimostra la potenza di Gesù come Dio contro il regno del demonio.
S. Marco morì martirizzato, e la Chiesa ne celebra la festa al 25 aprile.

3.a Vetrata S. Luca

S. Luca fu compagno di S. Paolo nell’Asia Minore e in Palestina; e quando l’Apostolo fu carcerato per due anni a Cesarea, S. Luca fu uno degli amici cui era concesso di visitare il prigioniero.
Trovandosi in Terra Santa, dove si era svolta la vita del Signore, potè soddisfare al più vivo desiderio del suo cuore di credente, e raccolse un gran numero di fatti, di insegnamenti, di notizie, eco vivente delle forti e buone impressioni lasciate dal Signore Gesù in tanti che di Lui avevano sentito parlare. Così fu composto il terzo Vangelo.
S. Luca era medico di professione e S. Paolo lo chiama medico carissimo.
Nel suo Vangelo usa modo di scrivere semplice ma attraente. Egli vuole dimostrare che Gesù è il Salvatore di tutti gli uomini.
Scrisse pure gli Atti degli Apostoli.
Si è incerti sul genere di morte da lui incontrato; la sua festa è il diciotto ottobre.

4.a Vetrata S. Giovanni

«È il discepolo che nell’Ultima Cena reclinò il suo capo sul petto di Gesù».
Era figlio di una certa Salome e di Zebedeo, pescatore Galileo. Aveva per fratello S. Giacomo il Maggiore fu pure discepolo del Battista.
Un giorno mentre se ne stava con suo fratello a rassettare le reti, Gesù li chiamò entrambi, ed essi lo seguirono: S. Giovanni, da quel momento seguì il Divin Maestro in tutta la sua vita pubblica fino alla crocifissione. – Fu il discepolo prediletto di Gesù: con S. Giacomo e S. Pietro assistette alla Trasfigurazione di nostro Signore e all’Agonia nell’Orto del Getsemani.
Scrisse il quarto Vangelo. Porta nel suo Vangelo la ricchezza dei suoi ricordi intimi e delle sue illustrazioni soprannaturali, e adora in Gesù la Via, la Verità la Vita, la Luce, la Ragione divina manifestatasi agli uomini.
I tre primi Vangeli ci dimostrano particolarmente l’umiltà del Figliuol dell’Uomo, il quarto fa brillare la gloria del Verbo Eterno.
Oltre al quarto Vangelo, scrisse pure l’Apocalisse.
Sofferse il martirio e fu liberato miracolosamente dai tormenti. Morì all’età di centoventi anni.
La sua festa ricorre al 27 dicembre.

I quattro Evangelisti sono rappresentati nelle quattro vetrate sulle cappelle maggiori del Tempio a S. Paolo, coi loro simboli.
S. Matteo coll’Angelo accanto, per indicare Gesù Messia; San Marco con il leone per indicare la potenza di Gesù Cristo; S. Luca col bue indicante il sacrificio dell’antica legge; S. Giovanni coll’aquila che significa l’altezza a cui si eleva nel suo Vangelo.
 
 

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