Alberione Opera Omnia
 


 

Indicazioni bibliografiche

  Autore

Don Giacomo Alberione
  Titolo Opera SAN PAOLO (1926-69) 1937
  Scritta nel 1937
  Anno Ed
  Lingua Italiano
  Pagine Totale 100
  Destinatario Famiglia Paolina
  Forma Testo
 

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BRANO



     
Codice:
7069

SCHEDA - Parte: Anno XII - n. 31 -  Capitolo: CENTENARIO DELLA CONVERSIONE DI SAN PAOLO   Contesto:contesto Pag.: 1


Anno XII - n. 31
“S. PAOLO”
Alba, 21 gennaio 1937

CENTENARIO DELLA CONVERSIONE DI SAN PAOLO

L'Osservatore Romano pubblica: “Pur lasciando da parte le questioni e discussioni cronologiche, come del resto si fece per stabilire la celebrazione dell'anno XIX Centenario della Redenzione, è conseguenza logica che dopo detta solennissima celebrazione, si commemorino i due grandi avvenimenti che seguirono alla Crocifissione e Resurrezione del Redentore: il martirio del Diacono S. Stefano, primo martire della Chiesa nascente; la Conversione di Saulo, che da persecutore divenne il vaso di elezione del Signore, il predicatore della verità nell'universo mondo, il Dottore, l'Apostolo delle genti. La commemorazione XIX secolare del Protomartire Stefano e della Conversione di S. Paolo si celebrerà adunque in questo anno 1937; preannunziata già nel passato anno e in alcuni luoghi sottolineata da riunioni, conferenze e sacre funzioni.
“La prossima ricorrenza della Commemorazione della conversione dell'Apostolo S. Paolo, nel calendario liturgico della Chiesa romana fissata ai 25 gennaio, tornerà ad unire quest'anno insieme i due grandi eroi della fede, che con le loro opere e il loro sangue diedero il più efficace incremento alla Chiesa di Gesù Cristo nascente tra le persecuzioni e contraddizioni.
“La grande celebrazione del XIX centenario della Conversione dell'Apostolo, sarà in quel giorno nella Basilica della via Ostiense preceduta, quasi solenne inizio ed apertura di tutto un ciclo di commemorazioni centenarie, da un omaggio di venerazione al Protomartire Stefano.
“Nella Patriarcale Basilica, per disposizione del Sommo Pontefice, si terrà Cappella Cardinalizia lunedì 25, pontificando la Messa all'altare Papale, sul sepolcro dell'Apostolo con indulto speciale, il Patriarca di Antiochia S.E. Mons. Roberto Vicentini, Vicario della Patriarcale Basilica di S. Pietro in Vaticano. La memoria dei due Apostoli Pietro e Paolo torna così ad unirsi e il ricordo dell'Apostolato di Paolo in Antiochia si completa con quello profuso nella nostra Roma.
“Il corteo dei Principi della Santa Chiesa, reso l'omaggio di venerazione e preghiera al Protomartire Stefano, procederà solennemente ad onorare e venerare l'Apostolo, che mentre in terra era stato precursore di Stefano, meriterà di divenire in cielo partecipe con lui della gloria celeste.
“Si darà così principio alle Commemorazioni che si seguiranno in quest'anno a celebrazione dei due centenari in Roma e nel mondo intiero, per le quali sono sorte già importanti belle iniziative, e delle quali proseguiremo a dare informazioni e relazioni”.
A questo appello-annuncio, fa eco la voce di S.Em. il Cardinale Schuster. Egli, già Abate del monastero di S. Paolo, grande mecenate della Liturgia romana ed ambrosiana, ammiratore ed illustratore della Patriarcale Basilica Ostiense, porta al duplice centenario la sua parola elevata e competente.
“Cronologicamente, scrive il Cardinale, precede il Diacono che, primo tra i Martiri, versa il suo sangue per Cristo, reo solo d'aver predicato agli Ebrei l'universalità del Vangelo di Gesù. Segue a pochi mesi di distanza l'Apostolo dei gentili il quale, in espiazione d'aver cooperato al supplizio di Stefano, continuerà la sua ardua missione e la realizzerà così come nessun altro dopo di lui ha mai osato. Se si pensa che il mondo evangelizzato da Paolo comincia dalle rive dell'Oriente e giunge sino alla Penisola Iberica, alle colonne d'Ercole, si deve pur riconoscere che nessuno meglio di lui ha contribuito così efficacemente all'universalità del Messianismo cristiano propugnato da Stefano. Paolo ne ha piena conoscenza quando, sotto l'azione del divino Paraclito, definisce se medesimo: Dottore dei gentili e Maestro di verità per tutto il mondo; oppure quando, rivendicando il suo posto di fatica nel senato degli Apostoli, afferma di aver travagliato più di loro tutti!
“La preghiera di Stefano morente che intercede per i suoi persecutori, non poteva riuscire più efficace! Saulo è il più bel frutto di quella suprema invocazione.
“Ci sembra opportuno di dedicare a tale commemorazione, anzi, duplice commemorazione, come stabilisce il Papa, la solennità di Domenica 24 gennaio. Ricorre in quel giorno la domenica di settuagesima, nella quale la Liturgia Romana colla Stazione nella Patriarcale Basilica di S. Lorenzo celebra particolarmente l'efficacia della grazia divina ed introduce S. Paolo a spiegarcene gli arcani.
 
 

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