Alberione Opera Omnia
 


 

Indicazioni bibliografiche

  Autore

Don Giacomo Alberione
  Titolo Opera ALLE PIE DISCEPOLE DEL DIVIN MAESTRO 1958
  Scritta nel 1958
  Anno Ed 1986
  Lingua Italiano
  Pagine Totale 300
  Destinatario Pie Discepole DM
  Forma Testo
 

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1
BRANO



Sigle-Legenda
     
Codice:
11754

SCHEDA - Capitolo: 1. MANIFESTARE GESÙ ATTRAVERSO L'APOSTOLATO LITURGICO   Contesto:contesto Pag.: 13-14-15 Num.: 1


1. MANIFESTARE GESÙ ATTRAVERSO L'APOSTOLATO LITURGICO
Conferenza alle Pie Discepole del Divin Maestro partecipanti al Convegno di Apostolato liturgico.
Roma, Via Portuense 739, 6 gennaio 19581
Quest'oggi, Epifania, cioè: manifestazione di Gesù Egli, dopo essersi manifestato agli Ebrei, ai rappresentanti del popolo ebreo, si mostrò ai Gentili, cioè ai pagani, attirando a sé, per mezzo della stella, i tre re Magi. Manifestazione.
E noi dobbiamo manifestare Gesù. Manifestare Gesù, certo, con la parola, ma la manifestazione può essere fatta in varie maniere, sì, con l'insegnamento, con la predicazione, ma, nello stesso tempo, con i lavori, con i quadri, con le statue e con tutto quello che è la liturgia; è tutta una manifestazione di Gesù Cristo che viene fatta nello spirito della Chiesa e nello spirito del Vangelo.
E chi, prima, ha mostrato Gesù Cristo è stata la Vergine benedetta. Ella portò nel suo seno il frutto, il Figliuolo di Dio incarnato e poi lo manifestò, senza predicare, in silenzio, col fatto. Lo mostrò, prima, ai pastori, sì, ai pastori perché lo adorassero; e lo manifestò ai Magi perché lo adorassero; lo manifestò quale egli era, cioè: Figlio di Dio, Maestro dell'umanità, Salvatore del mondo.
Gesù, poi, manifestò se stesso per mezzo dei miracoli, per mezzo della parola; e manifestò il Padre, sì, manifestò il Padre parlando, così, del Padre e cooperando a nome del Padre, facendo conoscere il Padre: «Ho fatto conoscere il tuo nome»2.
Ecco, Gesù è la liturgia stessa e Maria è la madre della liturgia perché, la madre di Gesù. Lui è il Liturgos, ella è la sua madre.
Allora, se le Pie, se voi operate, meglio, nello spirito di Maria, manifestate Gesù con Maria, come lo ha manifestato Maria, non tanto con le parole, con quello che si produce, quello che si presenta. Perciò la vita dell'apostolato è vita «in Cristo e nella Chiesa»3. E la rivista deve essere chiamata così: La vita in Cristo e nella Chiesa4.
Gli Innocenti, non loquendo, sed moriendo confessi sunt5. I martiri innocenti, i bambini innocenti uccisi in odio a Cristo, non hanno confessato con la lingua Gesù Cristo, ma lo hanno confessato morendo, subendo la morte a loro data in vista di Gesù e cioè, per impedire che Gesù crescesse: Erode temeva in lui un competitore. Così, non loquendo tanto, la Pia Discepola predica Gesù, ma lo predica mostrando silenziosamente Gesù Cristo. Perciò mirando al centro della liturgia si fa una vera predicazione.
Prima, far conoscere Gesù Cristo. Certamente che l'arte e la liturgia hanno tanto fatto nella storia, se noi guardiamo nella storia, tanto operato per mostrare Gesù Cristo. La prima dimostrazione è il presepio e poi quella che conchiude la vita, diciamo, terrena, visibile di Gesù, il calvario e, soprattutto, l'ascensione. Ecco, tutte le fasi della vita di Gesù sono da mostrarsi. Dopo il presepio viene la scena familiare di Nazaret, Gesù a sei anni, Gesù a dieci anni, Gesù lavoratore. E sopra questo tema del lavoratore molte cose si sono fatte dagli artisti nelle chiese, particolarmente quelle che hanno già dedicato a Gesù Cristo Lavoratore. Ma vi è tutta ancora una serie di cose da mostrare, da rappresentare nella vita del Salvatore. Ora, quella è la prima cosa.
Poi, dopo aver mostrato Gesù Cristo, la sua opera, la Chiesa, i sacramenti e particolarmente la Messa, le opere che son conformi alla vita cristiana, alla predicazione di Gesù e tutto quello che egli ha istituito, quello che egli ha insegnato, quello che egli ha fatto, certamente uno dei punti più... mostrati, l'Ultima Cena e particolarmente il calvario.
Ma vi son tanti fatti particolari della vita del Signore che sono ancora da mostrarsi. Tutto quello che insegna la Chiesa si può dire a parole e si può dire con le opere, con i fatti, con la pittura, con la scultura, con le costruzioni delle chiese e con tutto quello che direttamente è liturgia e quello che è contorno della liturgia, come sono i rosari, le varie divozioni, ecc.
 
Note
1Nastro 18/d (= cassetta 42/a). - Per la datazione ci riferiamo al Primo Maestro stesso e al dAS. PM: "Quest'oggi, Epifania, cioè manifestazione di Gesù (...). Noi dobbiamo manifestare Gesù (...) ma la manifestazione può essere fatta in varie maniere (...) con i lavori, con i quadri, con le statue...". - dAS, 6/1/1958, Epifania: "Verso le ore 6 va [il PM] dalle PD di via Portuense per una conferenza alle suore del Centro ivi radunate". - dAC, 6/1/1958: "Prima di sera torna il PM a completare e dare preziose direttive (...) sull'apostolato liturgico".
2Gv 17,5.
3Ef 5,32.
4Rivista mensile di liturgia edita dalle PD dal 1952.
5Cf Missale Romanum, Missa SS. Innocentium Mm, "Oratio".
 

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