28. BREVE INCONTRO DI DON GIACOMO ALBERIONE
CON LE NEO-PROFESSE PIE DISCEPOLE DEL DIVIN MAESTRO

Roma, Via A. Severo 56, 7 agosto 19691

—... siamo venute per prendere la benedizione.
— ... sì, e adesso... sentire e continuare, e cioè, che come passa il tempo, i mesi, bene, passano, sì; ma bisogna che preghiamo. E salire, salire, e porta alla santità, porta alla santità. E il viaggio... possa... fare... passare... sì, continuare. Vi saranno quelli che si fermano lì, cioè, dopo aver fatto la Professione e poi si fermano. Quello, però, non è una vita religiosa; ma una vita religiosa, sì, e bisogna che ci sia, che sia continuata, sì poco per volta... possono... progressi, sì; che sono o un poco di più o un po' di meno, ma si faccia secondo (...) così...

Poi bisogna fare anche un po' questo: che sia anche un po' il silenzio1 (...). E sì, perché biso..., se parliamo con tante persone... allora come... cosa... se... diversamente; diversamente, sì. E d'altra parte la silenziosità, sì, (...) è un impegno dice... ma sia, ci sia... seguire e proseguire. Vedere un poco; sì, va bene che ci siano delle parole, ecc. che ci sono, che c'è anche un poco di conversazione; bisogna che si abbia un altro pensiero, un altro sacrificio, e sì. E questo è per voi, per voi: la silenziosità, sì. E così, sentire i discorsi (...) sentire e poi, di tanto in tanto alzare gli occhi al cielo, sì. Però, voi avete già il progresso in questo, in questo che... Quanto, nella giornata, quanto siete... vi fermate in preghiera? Quanto?
— Due ore.
— Quanto?
— Due ore. E poi la Messa, ecc., tre ore.
— Quindi contando anche le orazioni del mattino e della sera?
— Sì, tre ore.
— Sì, questo, sì.

Bisogna che, se si pre... volere arrivare alla santità, allora giorno per giorno, quanto si può, allora... quanti... E bisogna fare almeno un esame, e cioè, alla fine di un mese, di un altro mese, ecc., fare un esame: ho fatto qualche pa... o non fatto dei passi verso su? Questo è molto importante. Quindi, l'esame di coscienza, specialmente. E allora che si, che possa, che possa fare il lavoro di grazia, di spiritualità, sì, a cui bisogna che... Importante, importantissimo, questo. Si può fare un esame al giorno, alla settimana, e ma anche quello del mese, tutti i mesi, poi alla fine dell'anno... fare durante l'esame che sia, che sia veramente un esame di coscienza come stiano le cose in Dio, così in Cristo. Poi quando si arriva alla fine dell'anno scolastico, o, meglio dello scolastico, della vita anche religiosa, bisogna far sempre l'esame un po' tutti i giorni, sì, ma specialmente, princi... mese per mese, e poi dell'anno, sì. Allora la vita, la benedizione, la grazia del Signore...
— Deo gratias, Primo Maestro, per aver dato vita alle Pie Discepole.
— Deo gratias a voi... Io prego per voi e voi pregate per me. Va bene così, va bene così. Avanti. Progresso.

E un altro progresso che è importante: delle vocazioni.
— Sì, Primo Maestro.
— E questo anno ultimo, ma parliamo di un anno, sì, e quante sono le suore che sono aumentate? No?
— 20 in Italia. Poi in Brasile, Messico, Colombia, India.
— Va bene, anno per anno si può fare anche il conto, ecco (...). Io pregherò per voi e voi pregate per me... prego per voi, e io prego... Sì, va bene.

E la mia vita è ben poco, adesso, pochissimo, allora bisogna che io mi metta sempre più con gli occhi in alto.
— Noi preghiamo perché viva ancora a lungo, Primo Maestro...
— Eh! gli anni ormai ci sono e stanno per finire, per esser finiti, ecco.
— Stia ancora con noi.
— Deo gratias. Vi do la benedizione. Dite la preghiera1.
«Benedictio Dei omnipotentis, Patris et Filii et Spiritui Sancti, descendat super vos et maneat semper».
— «Amen. Deo gratias».

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