27. DOMENICA TRA L'OTTAVA DEL NATALE

Meditazione alla Comunità delle Pie Discepole del Divin Maestro.
Roma, Via A. Severo 56, 29 dicembre 19681

Lettura del santo Vangelo secondo Luca2. È diviso in due parti. Primo:
In quel tempo: Giuseppe e Maria, madre di Gesù, restavano meravigliati di quanto si diceva di lui. Simeone li benedisse, dicendo però a Maria, sua madre: «Il bambino è causa di rovina e di risurrezione per molti in Israele e segno di contraddizione; e anche a te una spada trapasserà l'anima, affinché restino svelati i pensieri di molti cuori». Qui è il primo. Il bambino è causa di rovina, ecc.
Allora, seconda parte:
Vi era pure una profetessa (prima c'era...). Ora, vi era una profetessa, Anna, figlia di Fanuel, della tribù di Aser; questa era molto avanzata in età; era vissuta sette anni col marito al quale si era sposata fanciulla e, rimasta vedova, aveva toccato gli ottantaquattro anni; non usciva mai dal tempio e serviva Dio notte e giorno in digiuni e preghiere. Capitata proprio in quel momento, anch'essa lodò il Signore e parlò del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Israele. Quando ebbero compiuto le prescrizioni della legge, Giuseppe e Maria tornarono in Galilea, alla loro città di Nazaret.
Quindi, prima parte e seconda parte. Allora, finito... «quando ebbero compiute le prescrizioni della legge - quando si andava al tempio - Giuseppe e Maria e anche il Bambino, tornarono in Galilea»; alla loro città di Nazaret, sono tornati.
La conclusione, poi: il fanciullo cresceva e si irrobustiva, il bambino, fanciullo, pieno di sapienza; 10 anni, 12 anni, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era in lui. Quindi il Vangelo è diviso in due parti, sì, che dobbiamo meditare.
Però, precede anche quello che è stato scritto dalla Epistola del beato Paolo apostolo ai Galati3. Questo, san Paolo, questa predicazione ai Galati. Galizia.
Fratelli, per tutto il tempo che l'erede è fanciullo, in nulla differisce dal servo, sebbene sia padrone di tutto, e rimane sotto i tutori e i procuratori fino al tempo prestabilito dal padre. Così anche noi, quando eravamo giovani, dovevamo obbedire a prescrizioni dal mondo (...). Ma giunta la pienezza dei tempi, Dio mandò il suo Figlio - l'incarnazione, il Figlio di Dio -, nato di donna, sottomesso alla legge, per redimere quelli che erano sotto la legge e per donarci l'adozione dei figli, ai quali Dio ha infuso nei vostri cuori lo Spirito del suo Figlio che invoca: Padre! Ora, non sei più servo, ma figlio, e se figlio, anche erede per la grazia di Dio.

È, questa, la domenica tra l'ottava del Natale. E dal Nalale fino alla fine dell'anno 1968... finisce 1968. Quindi abbiamo, da una parte, la preparazione, e conchiudere l'anno attuale. E poi, secondo il pensiero di Dio, la volontà di Dio, allora iniziare (...) l'anno successivo.
Riflettere, per nostra parte: come è la conclusione del 1968? Ora ci sono ancora quattro, c'è ancora, cioè tre che sono ancora del 1968. In questo caso, che noi riflettere e fare una meditazione, un esempio, una (...) che sia una vera meditazione, e cioè esaminare: come è, come abbiamo fatto, come è stato fatto il 1968? Fare l'esame di coscienza: pensieri, sentimenti, azioni; fare un buon esame per la conclusione dell'anno. Quindi un esame profondo e abbondante, sì. E allora facciamo a noi stessi la domanda: come, e che frutto abbiamo avuto del 1968? Fare l'esame. Come è stato? Vi era la (...) che sia da esaminare; e quindi domandare perdono al Signore per quello che abbiamo sbagliato. E poi dobbiamo sempre, possiamo radunare anche il bene che si è fatto nel corso del 1968. E poi, se noi abbiamo fatto le cose molto bene, oppure un po' solo un po' bene; e qualche volta sono cose (...) cose disperse. E quindi adesso fare l'esame sopra di noi; 1968, tre ancora giorni, sì. Esame (...). Ringraziare il Signore, il quale ci ha mantenuto in vita e ci ha dato le grazie. E noi abbiamo risposto bene? a tutte le grazie? Purtroppo, molte volte, molte cose sono buone, e, qualche volta, sono cose non tanto adatte. E quindi fare la conclusione del 1968.

Poi, successivamente, il primo, la prima parte dell'anno 1969. E cominciando col giorno del 1969, che cosa dobbiamo considerare? Allora meditare molto bene nel 1° giorno del '69. E si può fare la meditazione o l'Adorazione, e allora cominciare bene col 1969, sì. Che sia quindi un giorno che ci metta nella via, strada, soprattutto per l'anno successivo, o anche solamente qualche mese, qualche giorno e tutto (...) e allora si arriva ad una santificazione maggiore. Poi, parte dell'esame del '68 e poi quel che è (...) perché comincia l'anno successivo '69. E quali propositi noi vogliamo fare per... sia nell'Adorazione, e sia nell'esame della meditazione, e sia nella confessione (...). Fermarsi con tranquillità, sì, e con attenzione nei giorni 1969; allora che speriamo che l'anno successivo (...) che sia come, migliore, un progresso di santificazione. Facendo nell'Adorazione l'esame del '68, e adesso facciamo i propositi per l'anno successivo. E allora, i tre giorni conchiusi, e i primi giorni, anzi il 1° giorno, allora propositi e preghiere facendo la conclusione che sia un miglioramento, un progresso spirituale. E che, il tempo che c'è, usarlo bene; 24 ore della giornata, e tutto è fatto alla giornata (...) di 24 ore. Certo nelle 24 ore ci sono molte cose da fare, ma c'è anche il riposo, sì; ma che tutto facciamo bene, facciamo bene. Così che nel '69 si considera e si voglia (...) vuole il progresso. Quindi i propositi, dal mattino propositi per la giornata; e poi le funzioni: Messa, Comunione, e tutta la giornata, e le ore di Adorazione che avete, che sono, e poi tutto il complesso delle ore 24 (...). Che non sprechiamo cose (...).
Vedere adesso con buona meditazione, sì. Adesso fare i propositi, quelli di chiusa e quelli di aprire; prima la chiusura e poi l'apertura. E questo 1° giorno, gennaio (...) che sia bene cominciato, e che ogni giorno sia sempre un po' migliorato, almeno, un po' più attenti nelle cose (...). Progresso, progresso. E fare il proposito. Ora si è fatto nella Messa e nella Comunione; e poi ci sarà l'altra Messa. Sì, seguire. Ognuna faccia i suoi propositi di pregare il Signore perché questi propositi (...) che siano santi. Camminare bene, sì. Non molte parole, ma che ci sia nell'intimo i pensieri di santità, quelli che sono i propositi che sono necessari nella giornata (...). Proposito (...).
Sia lodato Gesù Cristo.

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